Posts Tagged ‘inglese’

Musicantando, un linro dedicato a tutta la famiglia ma non solo; adatto anche ai nidi, agli asili e alle scuole elementari per accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita. La musica come compagna d’avventura per imparare e sviluppare meglio il benessere psico-fisico di ogni bambino; qualsiasi tipo di musica è adatto: i più piccoli impareranno a memoria le brevi filastrocche mentre i più grandi potranno iniziare a leggerle da soli per poi cantarle tutti insieme. Leggi tutto

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Con l’inizio della scuola, gli impegni cambiano, gli orari variano sia nell’ingresso e nell’uscita da scuola sia per la divisione delle ore in materie; prendendo spunto dal calendario settimanale che avevamo realizzato per l’asilo dove i bambini imparavano una semplice filastrocca legata ai giorni della settimana e che tornerà utile anche quest’anno per il piccolo Lorenzo che sarà alle prese con l’asilo, realizzeremo però un calendario più ampio che possa tornar utile a Simone per imparare le diverse materie che dovrà affrontare. Leggi tutto

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Ormai internet sta prendendo il sopravvento su tutto: i social network sono il pane quotidiano e anche giornali e libri si stanno adeguando ai tempi che corrono e vengono sempre più letti on-line. Se ci fermiamo un momento a pensare la penna ormai non la utilizza più nessuno e tra un pochino… nemmeno i libri verranno più acquistati perché ormai stanno prendendo sempre più piede gli Ebook. Non tutti sanno cosa sono ma soprattutto in molti non conoscono una collana che esiste da moltissimi anni e che da poco si è rivoluzionata ai tempi che corrono: i Beccogiallo. Leggi tutto

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Caspita, presa dalle mille cose da pensare e da fare, quasi mi sfuggiva che tra qualche giorno sarà il 1° aprile, vogliamo forse rimanere senza nemmeno uno scherzo da preparare? Devo dire che spiegare ai bambini il significato degli scherzi che vengono fatti in questo giorno non è semplice quindi, per avvicinarli un pò al tema del pesce come simbolo di questa giornata, voglio realizzare un simpatico gioco per i più piccoli; un gioco che possa essere di stimolo per imparare qualcosa di utile nonostante la sua semplicità. Leggi tutto

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Siamo giunti all’ultima settimana del gioco il Carnevale dell’Alfabeto ed è quindi ovvio che la lettera ospitata sia la Z; la parola che ho scelto è semplice perché questa settimana il lavoretto lo farò realizzare al piccolo Lorenzo. Sarà un lavoretto molto manuale, lo realizzeremo infatti con i colori per le dita che sono il passatempo preferito di Lorenzo; la parola scelta è ZEBRA che non ha certo bisogno della traduzione! Leggi tutto

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Questa settimana siamo arrivati un pò tardi: oggi è l’ultimo giorno per partecipare alla settimana del Carnevale dell’Alfabeto dedicato alla lettera Y. Stavamo facendo un altro lavoretto ma poi… ieri a Simone è stato regalato un fantastico kit di FunLab, la fabbrica della carta, e volendo provare subito l’esperimento abbiamo così deciso di fare un nuovo lavoretto dedicato alla lettera Y. Leggi tutto

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Appena in tempo per partecipare al Carnevale dell’Alfabeto che questa settimana ospita la lettera V e per l’occasione abbiamo scelto la parola VULCANO. Ci siamo divertiti non solo a crearlo ma anche a… fare un esperimento che è riuscito alla perfezione e che ha lasciato Simone senza parole. Leggi tutto

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Ecco qui il nostro lavoretto per il gioco del Carnevale dell’Alfabeto; questa settimana la lettera in questione è la U e come parola abbiamo scelto UFO. Abbiamo voluto giocare un pò con la fantasia e quindi fra l’elenco delle parole proposte con la lettera U la nostra scelta è ricaduta su Ufo: non sappiamo bene come sia, come rappresentarlo ma prenderemo spunto da ciò che spesso si vede in televisione o in rete e, con l’aiuto di materiale di riciclo, creeremo la nostra navicella. Leggi tutto

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E come ogni venerdì eccomi qui a postare la nostra idea di oggi per partecipare al Carnevale dell’Alfabeto che oggi ha come protagonista la lettera T. Come vi ho già anticipato, la parola scelta è TORTOISE=TARTARUGA visto che l’altro giorno ci siamo messi a crere con la carta e mentre Simone ha scelto la giraffa, Lorenzo ha invece scelto la tartaruga e quindi… eccola qui!
Devo dire che non è stato semplicissimo ma alla fine, ho trovato la giusta idea per realizzarla. Ho preso un bicchiere di carta e l’ho tagliato a metà; la parte finale del bicchiere l’ho ricoperta interamente con un cartoncino verde così da creare il corpo.

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Oggi ho voluto lavorare un pò con la carta, il cartoncino, la colla e la manipolazione: partendo da un’idea, scelta fra tante, l’abbiamo poi creata. Il tema scelto sono stati gli ANIMALI; entrambi i bambini hanno sceto il loro animale preferito o comunque quello che voleva rappresentare e al quale volevano dar vita. Il piccolo Lorenzo ha scelto la TARTARUGA, ormai è un periodo che non ripete altro che tartaruga e così, se pur un pochino difficile da realizzare, l’ho accontentato. Simone invece mi ha stupito: pensavo scegliesse il leone o un gatto ed invece, la GIRAFFA. Leggi tutto

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Come previsto, è arrivata la pioggia. Peccato perché non ci permette di giocare in giardino però la terra e le piante ne avevano proprio bisogno: non vi dico com’è conciato il fiume Adda che scorre qui vicino… lo si può attraversa da parte a parte, incredibile! La pioggia è di grande aiuto alla natura, non solo per i fiumi, per le piante e i prati ma favorisce anche la crescita di FUNGHI e oggi ne creeremo di vermante belli. L’idea l’ho trovata in un sito straniero e sono rimasta a bocca aperta: non ci avevo mai pensato a come poter creare un fungo con materiale di riciclo e quando ho visto quelli creati da Lindsey e i suoi bambini… bhe ci ho voluto provare anch’io. Ha utilizzato della semplice stagnola e delle metà di uovo, quelli che contengono le sorprese dentro le uova di Pasqua. A seconda della grandezza delle vostre metà uova, la forma del fungo cambia da piccola, a media o grande. Provate perché è divertentissimo e alla fine quando si colorano si possono personalizzare in tanti modi diversi e di sicuro i bambini apprezzeranno, guardate qui i nostri e che ne dite del risultato finale, come stanno in giardino?

Per prima cosa avvolgiamo la metà dell’uovo dentro un pezzo di carta stagnola; chiudiamolo bene all’interno coprendolo interamente, non si dovrà vedere. Utilizziamo altra stagnola fino a formare la cappella del fungo e per facilitare la parte della colorazione e per far stare il fungo in piedi, poniamo all’interno, proprio nel centro, un lungo stuzzicadente. Prendiamo un altro pezzo di carta stagnola e avvolgiamolo tutto intorno allo stuzzicadente per creare il gambo: dovremmo manipolare bene la forma cercando di farlo assomigliare in più possibile ad un fungo. Una volta che la forma è pronta, poniamola in piedi infilzando lo stuzzicadenti da quale parte come ad esempio la pasta da modellare e diamo libero sfogo al colore: con le tempere o coi colori per le dita, andiamo a colorare l’intera forma personalizzando ogni singolo fungo.

Noi ne abbiamo creati diversi perché l’idea mi ha veramente entusiasmato molto e così… abbiamo creato un simpatico angolo nel giardino dove i nostri funghetti sbucano dal terreno e… danno un tono di colore.
Consiglio: lo stuzzicadenti è perfetto per far stare in piedi il fungo anche in giardino: la punta entra perfettamente nel terreno e lo trattiene in piedi così… sembreranno proprio veri!

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Questa settimana la lettera per partecipare al gioco del Carnevale dell’Alfabeto è la lettera S ma anziché creare un lavoretto ho pensato di “preparare” il materiale per un lavoretto. In vista della pessima giornata oggiosa che non ci permette di uscire a giocare, ci siamo messi a creare il SALE COLORATO che ci servirà per alcuni dei prossimi lavoretti che ho in mente di realizzare. Proprio oggi all’Ikea ho comperato una confezione di gessetti colorati ricordandomi che Simone mi aveva chiesto, alla prima occasione, di prenderli per poterli usare e così: detto… comperato! Basterà prendere un foglio bianco da utilizzare come fondo, metterci un pochino di sale fino da cucina e sfregarci sopra il gessetto colorato: magicamente il sale si colorerà diventando del colore del gessetto utilizzato. I diversi colori che creeremo li metteremo in diversi contenitori così da tenere i colori separati ma se volete creare qualcosa subito basterà versare tutti i colori del sale ottenuti in un unico recipiente trasparente e infilare nei contorni del contenitore una cannuccia per creare delle bellissime sfumature di colore proprio come avevamo già fatto in un laboratorio a Seridò.

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Ho piacere di collaborare con Creativamente e avere così la possibilità di provare alcuni prodotti; quest’oggi vi voglio segnalare un gioco educativo MOLTO interessante: i MINI LUK. E’ un gioco educativo molto coinvolgente dotato addirittura di un sistema di autovalutazione che dà la possibilità al bambino di iniziare a gestirsi anche da solo; il gioco è semplicissimo: la scatola contiene un libro illustrato da divertenti immagini e situazioni, uno strumento di controllo mediante delle tesserine numerate che serve proprio per la verifica. Come funziona?
Il bambino prima sceglie la scheda che vuole fare e con la quale si vuole cimentare che sarà sempre una doppia pagina: nella parte sopra c’è l’esercizio da svolgere dove troverà delle immagini associate a dei numeri mentre nell’altra pagina, quella sotto, lui andrà a svolgere l’esercizio posizionando le tesserine numerate negli appositi spazi. Lo strumento di controllo, ovvero un pannello di plastica trasparente, va aperto e posizionato sopra la seconda pagina, quella dove lui deve svolgere l’esercizio. Guardando la parte in alto, dovrà comporre con le tessere colorate l’esercizio posizionandone nello strumento di controllo al posto giusto alla fine chiuderà il pannello e nel retro potrà verificare la buona riuscita dell’esercizio.
Qui sotto vedete una simulazione di gioco così vi sarà più chiaro lo svolgimento.

Questa collana contiene tantissime schede diverse divise per fascia d’età; noi per il momento ci stiamo cimentando con la sezione “Allena la mente” dove ci sono esercizi che migliorano e sviluppano la capacità di riflessione dei bambini. Questi esercizi sono stati proprio pensati con lo scopo di fortificare le capacità del bambino di riconoscere, riflettere e percepire visivamente aiutando il bambino a preparasi per entrare nel mondo delle elementari. Nella stessa collana potrete trovare: Divertiti a contare, Gioca con l’inglese.

Dopo averci giocato e dopo esserci divertiti molto, devo dire che è uno strumento molto valido e segue in pieno la mia filosofia: gioca e impara. A disposizione troverete sia le scatole con il kit completo e sia le schede che, a seconda delle fasce d’età, vengono vendute singolarmente; insomma, anche una buonissima idea regalo per un compleanno e di sicuro farete un’ottima figura perché non regalerete il classico gioco ma un gioco con un valore in più: l’apprendimento.
Prossimamente vi presenterò anche i BAMBINO LUK, fanno sempre parte della stessa collana ma sono dedicati a bambini più piccoli; avendo un cucciolo, Lorenzo di 2 anni, sto cercando di insegnargli a giocare insieme coinvolgendolo in attività sempre più importanti per la sua creascita e devo dire che questi libretti-gioco sono proprio adatti. Anche questa collana è divisa per età e quindi per argomenti; dai 2 anni (Il mio primo libro giocoHo due anni e mezzo: questo è il mio libro gioco), dai 3 anni (Non vedo l’ora di andare alla scuola materna, Ho tre anni: questo è il mio libro gioco), dai 4 anni (Sono alla scuola materna) e 3-5 anni (Giochi di concentrazione, Gioco con le immagini e con le forme, Gioco con le forme e con i colori, Cerco e confronto e Gli animali dello zoo)

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Per questa settimana siamo stati molto indecisi sulla parola da scegliere per il Carnevale dell’Alfabeto: avevamo pensato ad un agnello in vista anche della Pasqua, oppure ad una lanterna ma sinceramente ne abbiamo già fatte diverse in passato (lanterna di San Martino, di Santa Lucia, di San Valentino, di San Patrizio) ma alla fine abbiamo scelto un leone e per realizzarlo abbiamo utilizzato una nuova tecnica: il sale colorato. Ovviamente il sale colorato non esiste ma… la tanta fantasia unita alla tanta creatività ci ha fatto sperimentare questa nuova tecnica e devo dire che il risultato finale è molto carino e ci siamo anche divertiti molto, e questo è l’importante.

Materiale: sagoma di un leone, colori, 8 fermagli e fornici.
Procedimento: la prima cosa da fare è stata cercare una bella immagine di leone per poi divertirci nel creare… devo dire che abbiamo cercato parecchio ma non ho trovato proprio l’ispirazione e così, con l’aiuto di un libro da colorare di Simone, ho disegnato io stessa su un foglio la sagoma del leone. Se non avete ispirazione, scaricatela qui la sagoma del Leone! Ho separato le varie parti del corpo perché, per l’utilizzo che dobbiamo farne, ci servono separati e quindi ho disegnato il corpo e la testa e a parte le 4 zampe. Su ogni parte ho fatto dei segni, ci serviranno poi per creare dei piccoli fori dove andremo ad inserire dei fermagli; prima di questo però coloriamo il leone come meglio ci piace quindi o a tinta unita oppure con tinte diverse di giallo o addirittura con colori… diversi in fondo è la fantasia che deve dominare! Fatto questo, ritagliamo bene la sagoma e poi prendiamo i nostri fermagli e, in concomitanza dei segni che ho fatto, creiamo un piccolo foro dove inserirli e chiuderli bene nel retro; mettiamo tutti e 8 i fermagli e… ecco qui il nostro LION che possiamo far camminare e muovere come vogliamo.

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Eccoci per l’ennesimo appuntamento de il Carnevale dell’Alfabeto e questa settimana la lettera per cui realizzare un’idea sarà la K; devo dire che ci ho pensato un pò perché non mi veniva nulla in mente ma poi… era così semplice, KITE=AQUILONE, non so come non ho fatto a pensarci da subito visto che era anche una delle parole scelte come simbolo della Primavera. Devo dire che da questa idea sono nati diversi modelli: a Simone è piaciuto così tanto realizzarlo che ne ha voluti creare anche per regalare ad alcuni amichetti dell’asilo e quindi… pomeriggio trascorso in giardino a personalizzare gli aquilone: che bellezza!
Il materiale per realizzarlo non è molto, la cosa fondamentale è stata la fantasia che Simone ci ha messo nel personalizzarli; per il suo miglior amico ha disegnato un treno, per la sua amichetta delle bellissime Wink, per se stesso ha invece rappresentato un episodio del suo cartone preferito Il Trenino Thomas e per ultimo ne ha realizzato uno a doppio disegno, da entrambi i lati, e personalizzato con il suo nome e quello di suo fratello.

Materile: foglio di carta bianco, pennarelli o matite o pastelli a cera, forbici, pinzatrice, carta velina colorata, cartoncino rigido e uno spago.
Procedimento: per prima cosa ho disegnato sul foglio bianco la sagoma del nostro aquilone così Simone l’ha potuta tagliare e poi… perdersi nel disegnare il soggetto scelto. Abbiamo appoggiato la sagoma sul cartoncino per ritagliarlo della stessa forma e poi l’abbiamo attaccato con tanti punti metallici della pinzatrice.

A questo punto ci mancano i dettagli: sulla punta abbiamo fatto un piccolo foro dove ci abbiamo fatto passare dentro lo spago colorato chiudendolo con un nodo ben stretto. Per la coda invece abbiamo ritagliato 3 strisce di carta velina color oro, verde e gialla che abbiamo attaccato con dei punti metallici; a questo punto basterà correre e il nostro aquilone ci seguirà volteggiando sopra di noi.

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E’ finita un altra settimana e come ogni venerdì, eccoci qui per preparare la nostra nuova scheda, lettera J, per il Carnevale dell’Alfabeto. Di parole ce ne sarebbero parecchie ma siccome giorni fa mentre facevo pulizia ho visto che abbiamo una pila enorme di carta da riciclo… oggi ricicleremo e così ho pensato alla parola JURNAL=GIORNALE; è vero che la traduzione più appropriata sarebbe newspaper però ho visto che sul vocabolario tra i sostantivi cita anche giornale quindi, ne approfitto!
Cosa realizziamo? Ci divertiamo a creare un collage con carta di giornale realizzando una bellissima composizione; l’idea l’avevo vista dall’amica Paola e devo dire che mi è piaciuta molto. Il nostro tema sarà la natura visto che viviamo in aperta campagna e possiamo goderne in pieno di tutti i suoi frutti e di tanti animali che la anima e quindi… al lavoro!
Ho disegnato su diversi pezzi di giornale cercando anche qualche articolo a colori così da poter fare alcuni particolari del soggetto che abbiamo scelto: la campagna. Dopo aver creato i diversi soggetti come la mucca, l’albero, i fiori, il sole e altri abbiamo quindi ritagliato le figure lasciando il contorno nero che renderà meglio i particolari. A questo punto Simone si è divertito ad attaccare a suo piacimento ogni singola sagoma su un foglio bianco e con i pennarelli ha voluto colorare anche il fondo: azzurro il cielo e verde il prato. Che dire, sembra quasi un quadro, complimenti e… alla prossima settimana!

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Eccoci di ritorno dopo aver trascorso un carinissimo pomeriggio da FunLab dove Simone ha partecipato al “giovedì creativo” e l’attività di questa settimana è stata quella di creare un bruco con l’argilla colorata. Come è nata l’idea? Per prima cosa è stata letta e raccontata una storia tratta dal libro “La mela e la farfalla” dove i bambini hanno ascoltato con piacere l’avventura di un bruco che diventata farfalla; altra cosa interessante di questo laboratorio è che non si parla solo italiano ma si cerca di avvicinare i bambini alla conoscenza dell’inglese sia mentre ascoltano la storia sia mentre creano.
Una volta terminato il racconto i bambini si sono andati a sedere e ognuno ha di loro ha scelto i colori che preferiva per poi realizzare il suo bruco; con la pasta colorata hanno creato tante palline di diverse dimensioni che poi hanno infilzato in un fil di ferro così da poter dare la struttura al bruco. Sono poi state attaccate le antenne, gli occhi e con uno stuzzicadente, la bocca. Bisognerà lasciare asciugare bene così che la pasta si posta indurire e diventare così un nuovo amico di gioco, guardate quanti ne sono stati creati e tutti di diverso colore! Al prossimo laboratorio creativo da FunLab.

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Per questa settimana, la lettera da preparare per il gioco dell’Alfabeto del Carnevale sarà la lettera H e per l’occasione, ho pensato di unire sia questo gioco così da poter imparare una nuova parola e sia la festa del papà; la parola scelta è HEART=CUORE. Ho pensato ad un lavoretto carino, una coccarda ha forma di cuore cn un pensierino… in inglese!

Materiale: cartoncino riciclato, carta velina rossa, colla liquida, forbici e pennarello rosso.
Procedimento: prendiamo il cartoncino riciclato, per l’occasione abbiamo utilizzato quello della scatola dei succhi di frutta, disegnamo la sagoma di un cuore; noi per essere precisi abbiamo utilizzato una candela che ha proprio la forma di un cuore. Ritagliamo la sagoma e lungo tutto il periometro mettiamoci della colla liquida; nel frattempo tagliamo delle strisce larghe almeno 3 centimetri di carta veline e un pochino lunghe; con le mani, arricciamole seguendo il perimetro del cuore, facendola ben aderire alla colla sparsa: più si arriccerà e più renderà l’idea della coccarda.

Sempre dal nostro cartoncino riciclato, tagliamo 2 rettangoli e rivestiamoli con la carta velina rossa; andiamo poi ad incollarli nel retro della coccarda facendo in modo che la parte rossa risulti davanti. A questo punto la coccarda a forma di cuore è pronta, basterà scrivere un pensierino per il papà e… quale frase migliore di I LOVE YOU

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La tappa di questa settimana per il gioco del Carnevale dell’Alfabeto è didecata alla lettera E per la quale abbiamo scelto la parola EGYPT=EGITTO. La scelta è stata decisa insieme fra me e Simone: io perché adoro quel mare e i suoi luoghi così misteriosi e Simone perché non solo si è fatta incuriosire dai miei racconti in merito alle Piramidi ma anche per poter ampliare la sua raccolta di bandiere aggiungendone una totalmente nuova.
Per prima cosa Simone ha voluto colorare la bandiera a strisce: rosso, bianco e nero con all’interno il disegno giallo. Ha voluto poi sapere cosa rappresentasse il disegno e allora ci siamo andati a documentare; il disegno interno, al centro, rappresenta un’aquila dorata detta Saladino con uno scudo nel petto e un rotolo di papiro che porta scritto, in arabo, il nome della nazione.
Proprio da questo particolare, il papiro, mi è venuto in mente un altro simpatico lavoretto da fare e da spiegare a Simone: visto che lui è sempre molto curioso e gli piace imparare cose nuove ho voluto spiegargli cos’è il papiro, dove nasce e a cosa serve. Gli ho così spiegaro che il papiro è una pianta con un fusto molto alto che può arrivare fino ai 2-3 metri di altezza; cresce nelle paludi dove c’è molta acqua ecco perché in Egitto, lungo il fiume Nilo se ne trova in abbondanza. Dal suo fusto si ricava il foglio di carta ma… come? Per spiegarglielo ho cercato di rappresentarlo con un disegno un pò schematizzato che lui poi si è divertito a colorare.

Per prima cosa si taglia il fusto in tante strisce sottili che poi vengono messe in acqua: vengono posizionate una vicino all’altra fino a formare la forma di un foglio e sopra viene poi sistemato un altro foglio sempre formato con le strisce una vicino all’altra ma questa volta sistemate in senso ortogonale rispetto alle recedenti. Le sostanze naturali contenute nella pianta permettono un incollaggio rapido e se compressi fra di loro i fogli daranno vita ad un foglio resistente una volta asciutto.
E adesso che sappiamo come ottenere un foglio? Bhe ho voluto far vedere anche come scrivevano visto che di certo non conoscevano ancora il nostro alfabeto ma bensì usavano i geroglifici. Ci siamo messi al computer e ho mostrato a Simone alcuni dei simboli che venivano utilizzati e devo dire che si è incuriosito molto nel vedere che anziché le lettere… disegnavano. Qual è stato il risultato? Eccolo qui: anche Simone ha voluto utilizzare un nuovo tipo di scrittura…

Alla fine di questa giornata trascorsa nel mondo dell’Egitto ho fatto una promessa a Simone perché l’ho visto MOLTO interessato: appena il tempo si sarà un pochino sistemato e non farà più così freddo, un sabato o una domenica prenderemo il treno, visto che a lui piace molto, ed andremo a visitare il Museo Egizio di Torino: qui si che ci divertiremo!

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Questa settimana siamo un pò in ritardo ma… eccoci qui con la nostra lettera del Carnevale dell’alfabeto che questa settimana ospita la lettera D e non potevamo scegliere parola migliore di DINOSAURO=DINOSAURS. Stiamo infatti passando la fase dei “dinosauri” nella quale disegnamo, giochiamo, ci travestiamo e mangiamo tutto in tema “dinosauro”; è proprio vero che i bambini hanno dei periodi, delle fasi e dei momenti in tema e questo è il tema che in casa nostra sta andando per la maggiore.
La mattina iniziamo con il cartone animato “Il treno dei dinosauri”; non sono solita far vedere molta televisione ai miei bambini ma se c’è da imparare, ben venga ed è proprio il caso di questo cartone che tratta di paleontologia per bambini. Fa vedere i vari periodi della storia, i dinosauri che sono esistiti, dove vivevano, il loro habitat, cosa mangiano e molto altro il tutto accompagnato da episodi molto carini e allegri.
La passione è nata da quest’estate, dopo che abbiamo trascorso una giornata intera all’interno del Parco della Preistoria: che giornata meravigliosa e di sicuro ci ritorneremo non solo perché il parco è bellissimo e si sta in pieno contatto con la natura ma anche perché i bambini crescendo capiranno di sicuro di più le informazioni sui diversi dinosauri. Dopo questa gita, mi sono fatta prendere e per rallegrare una merenda golosa in un post avevo anche realizzato un carinissimo Stegosauro e devo dire che… la frutta è sparita in un baleno! Abbiamo realizzato anche altri giochi come ad esempio gli stecco-animali fra i quali abbiamo rappresentato il dinosauro e altri animali utilizzando gli stecchini del gelato: che divertimento! E vi ricordate il kit per creare il dinosauro? un pò impegnativo ma MOLTO divertente, coinvolge molto i bambini che vedono materializzarsi da pochi elementi un vero e proprio dinosauro.

Per la scheda di questa settimana da inserire nella nostra scatola dell’alfabeto ho invece pensato di realizzare le diverse impronte fossili dei dinosauri. E’ capitato che Simone vedesse sopra un nostro libro sui dinosauri, le tracce lasciate da alcuni esemplari dicendomi: “mamma ma come camminano pesanti, tanto da lasciare i buchi”. Allora gli ho voluto spiegare cosa fossero, non erano buchi ma IMPRONTE ovvero la forma del loro piede; da qui è nato questo piccolo gioco: comporre le impronte. A Simone piace molto il gioco dei puntini che uniti tra loro seguendo i numeri, formano un certo tipo di forma e così… ecco qui il nostro divertimento di oggi.

Ma non è finita qui perché stiamo già preparando alcune mascherine per Carnevale o meglio, per il gioco delle maschere che faremo alla “merenda di carnevale” che organizzeremo qui a casa nostra con gli amici di Simone e guardate un pò cos’abbiamo preparato? E sì, un bel dinosauro utilizzando un piatto di carta e tanti, tantissimi colori ma per le spiegazioni vi rimando al post.

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