Posts Tagged ‘insegnamento’

Chi non conosce la mitica Helen Doron e il suo magico mondo inglese, impossibile! Sono stata attratta dal suo modo di insegnare dal primo giorno in cui ho sentito parlare di lei ed ho subito cercato un corso vicino a casa per poter mandare i miei figli ma purtroppo non ce ne sono. Ho un amico che manda il figlio in questa scuola e, nonostante i suoi 4 anni, sono allibita quando lo sento aprlare perché “mastica” l’inglese fluidamente  pur la sua tenera età e quindi rimango sempre più convinta che sia una valida scuola. Leggi tutto

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Martedì 4 novembre c’è stata la presentazione del libro “Lo zaino di Emma” e mi dispiace proprio non essere potuta andare perché avrei potuto conoscere Martina Fuga, autrice del libro nonché mamma di Emma e fondatrice di ArtKids. Una mamma che ha voluto raccontare il proprio vissuto dando spunti di riflessione per tutti noi; racconta dello zaino che sua figlia ha sulle spalle e che ogni giorno si arricchisce di esperienze, di conoscenza e di problematiche. Ma ognuno dei nostri figli ha il proprio zaino sulle spalle… Leggi tutto

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Come vi rapportate con la tecnologia? Ormai sta invadendo e prendendo il sopravvento sempre di più, riuscite a gestirla con i vostri figli oppure se ne sono già impadroniti? Proprio dedicati ai bambini si stanno sempre più moltiplicando i tablet a misura di bambino, cosa ne pensate? C’è un’età giusta per dare in mano ad un bambino un proprio computer? Ed un tablet sarà la scelta giusta? Grazie ad Imaginarium ho avuto la possibilità di testare il nuovo SuperPaquito, un tablet di ultima generazione dedicato ai bambini dai 6 anni in su che però permette ai genitori un controllo molto mirato; volete sapere come la penso? Leggi tutto

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Domenica sarà la festa dei nonni, giornata in cui i nonni vengono festeggiati ma… per cosa? Quando ero piccola non c’era questa festa, ormai si prende spunto da qualsiasi cosa pur di guadagnarci sopra e un pò la cosa mi fa tristezza. Io penso che ogni giorno deve essere importante, ogni giorno ci vogliamo bene tale e quale al giorno precedente e a quello successivo; perché ci deve essere un giorno in particolare? Anche l’asilo ormai si è adattato a questa ricorrenza e quindi… anche noi non ci tiriamo indietro però ad una condizione: creiamo e inventiamo noi, senza comperare nulla! Leggi tutto

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Oggi è il primo venerdì del gioco “il carnevale dell’alfabeto” ed eccoci qui con la nostra parola: ANT ovvero FORMICA. Vi starete chiedendo: come mai questa parola? In effetti ce ne sarebbero state di più comuni come apple o airplane ma sinceramente volevo trovare qualcosa di diverso ma che, al tempo stesso, potesse essere d’insegnamento e quale miglior animale se non la formica può insegnare qualcosa? Gran lavoratrice e perfetta organizzatrice è per questo che ho voluto creare una scheda che facesse conoscere a Simone questi aspetti. Ovviamente non c’è solo la parte teorica e di insegnamento ma anche una parte giocosa…

FORMICA 3D
Partiamo proprio dalla parte giocosa ovvero la creazione della formica in 3D. Basterà stampare e ritagliare la sagoma della formica che ho trovato sul sito di Daniellesplace e colorarlo a piacimento; noi abbiamo scelto il rosso sia perché è il colore preferito di Simone ma perché esiste una specie di formica rossa, molto cattiva. A questo punto, dopo aver ritagliato i singoli pezzi e seguendo le foto qui sotto, basterà incollare tra loro i pezzi e… eccola qui!

TANA E ORGANIZZAZIONE
Come abbiamo detto la formica è una gran lavoratrice, per meglio dire, una grande operaia: tutte insieme costruiscono la tana ovvero una grossa montagna di terra che, a vederla da fuori sembra molto semplice ma al suo interno c’è invece un complesso edificio formato da tantissime camere poste su diversi piani d’altezza ecco perché da fuori il formicaio ha la forma di una montagnetta proprio come l’abbiamo rappresentato noi. Fra le diverse camere c’è anche quella destinate alle uova che poi diventano larve ovvero le piccole formiche e anche nella nostra scheda abbiamo fatto questa distinzione e proprio dal loro modo di vivere abbiamo imparato come sia indispensabile l’unione, il lavoro di gruppo e l’organizzazione.

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Qualche giorno fa ho letto il post di Mariangela che ha organizzato un divertente gioco “Il carnevale dell’alfabeto“: ogni venerdì verrà proposta una lettera con la quale si dovrà pensare ad una parola o sceglierla fra quelle che verranno suggerite per poi CREARE qualcosa, disegnare la parola stessa, colorarla o inventarsi un gioco insomma, spazio alla creatività. Fatto questo, Mariangela ci aspetta per condividere, tutti insieme, il nostro post e curiosare quello degli altri. ATTENZIONE: la parola da pensare sarà in inglese! Questa è un’ottima possibilità per aiutare i nostri bambini nell’insegnamento di una seconda lingua e tutti sappiamo bene quanto sia importante; avremo quindi la possibilità noi stesse di metterci in gioco con i nostri bambini e, INSIEME, imparare tante parole nuove.
Proprio da questo divertente gioco mi è nata un’idea creativa; non solo io e Simone parteciperemo al gioco settimanale pensando alle parole e realizzando lavoretti sempre diversi tra loro ma… creemo “la scatola dell’alfabeto” che conterrà le schede che andremo a realizzare ogni settimana. Partendo dalla lettera proposta penserò ad una parola inglese con la quale potrò insegnare a Simone qualcosa di interessante, di curioso, di nuovo e che sia coinvolgente per lui. Appena gli ho proposto l’iniziativa si è subito entusiasmato e ci siamo messi subito all’opera per creare la scatola che possa contenere le nostre schede. Se anche voi volete creare la scatola, potete scaricare qui il modello da stampare (scatola) per seguire i tagli e le pieghe e leggete qui sotto come abbiamo fatto noi.

Per prima cosa ho disegnato su un foglio lo schema della scatola per poi riproporlo su un cartoncino; con un taglierino sono andata ad incidere le parti da tagliare e quelle per la piegatura. Con la forbice ho tagliato i contorni e le parti in eccesso mentre le parti che riguardano le piegature, le ho marcate di più e con la colla liquida sono andata ad incollare le parti laterali. Ho lasciato poi che si attaccasero bene appoggiandoci sopra dei pesi; una volta che la colla si è solidificata, con Simone abbiamo deciso di colorarla e così si è divertito anche lui scegliendo il blu per l’esterno e l’arancione per l’interno. Ora la scatola è pronta e aspetta solo le nostre schede! Nei prossimi giorni andremo a creare anche qualche decorazione esterna ma adesso… corriamo a preparare la prima scheda visto che la lettera di questa settimana è la A.

 

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