Archive for settembre 2nd, 2010

Avere un bambino così tanto curioso a volte è impegnativo; non perché non mi ci voglia mettere anzi, sono ben contenta di seguirlo e di assecondare le sue curiosità ma… ha solo 4 anni e a volte quello che chiede è un pò troppo, secondo me, per la sua età! Età in cui dovrebbe pensare a giocare e divertirsi ed invece per lui è più importante scrivere, leggere, capire e imparare: il mondo è bello perché è vario! La pediatra mi ha fatto capire che non tutti i bambini sono uguali, non tutti adorano i giochi come non tutti adorano la scuola; ognuno ha i suoi tempi per fare le cose. E’ quindi giusto assecondare le sue tante curiosità ma… GIOCANDO! Ecco perché quando ci mettiamo a fare le cose, cerco sempre il lato ludico come per la matematica; starete pensando: la matematica a 4 anni? Stessa cosa che ho pensato io ma… al mare sbirciava sempre le vicine che studiavano la matematica, le sentiva contare e parlare di +, -, moltiplicazioni e insiemi finché… ha iniziato a fare domanda e così, ho cercato un modo simpatico per apprendere i simboli matematici: il classico gioco del MEMORY. Se mi seguite saprete che ho già fatto altre versioni di memory (con i mestieri e con le conchiglie) ed ora aggiungiamoci anche questo: i simboli matematici.
Crearlo è stato semplicissimo anche perché ho voluto continuare lo “smaltimento” di alcuni tappi di bottiglia e così mi sono messa a scegliere i più grandi (quelli dei succhi di frutta) peccato che di questo formato non ne avessi molti colorati ma per la maggior parte gialli ma… andranno benissimo. A questo punto sono andata nella scatola del Magnetino per recuperare i simboli matematici (+, -, :, x, =) e con un pò di biadesivo li ho incollati nell’interno dei tappi: ci stanno alla perfezione! A questo punto basta capovolgerli e… a chi tocca?

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Ma dove si trova? Come ci si arriva? Si può visitare? Ci andiamo domenica? Queste sono le classiche domande che mio figlio mi fa quando sente il nome SODOR mentre guarda Thomas. Mi sono così un pochino documentata anche per soddisfare le sue curiosità ma devo dire anche le miee questo è quello che ho scoperto…
L’Isola di Sodor è un’isola immaginaria nel Mar d’Irlanda utilizzata come ambientazione per la linea ferroviaria prima dei libri di Rev. W. Awdry e poi per la serie televisiva di Thomas; fu ispirato quando visitò la diocesi di Sodor nell’Isola di Man così lui e suo fratello decisero di inventarsi una nuova Isola, vicino all’Isola di Man dandogli il nome del vescovo della diocesi. Elaborarono la storia, la geografia dell’isola e costruirono la linea ferroviaria; l’Isola ha la forma di un diamante, un diametro di 62 miglia (circa 100 km) a est e di 51 miglia (circa 82 km) a ovest ed è separata dall’Isola di Man da uno stretto chiamato Mare di Sudrian. Ecco qui la rappresentazione della linea ferroviaria:

Le stazioni sono le seguenti: BARROW in FURNESS (UK), VICARSTOWN, CROVAN’S GATE, KELLSTHORPE ROAD, KILDANE, CRONK, MARON, WELLSWORTH, CROSBY, KNAPFORD, TIDMOUTH. Tutta la linea ferroviaria è gestita dal signor Topham Hatt e nella città di TIDMOUTH vi è il deposito principale dove sostano le locomotive.

C’è però da dire che fra i librii che si riferiscono a questa linea ferroviaria e la serie televisiva ci sono molto diversità e differenze; la serie televisiva ha ignorato diverse note e precisazioni che invece sono ben scritti e descritti nei libri ma si sa che leggere un libro non è mai come vederlo poi in televisione.

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Col passare degli anni, ci sono sempre miglioramenti e cose nuove; quando andavo a scuola io i libri erano molti e si impilavano uno sopra l’altro senza dar troppo peso al fatto che si rovinassero; poi crescendo si capiva l’importanza e il costo e quindi si cercava in qualche modo di tenerlo bene, che le pagine non facessero le orecchie e magari riparando la copertina con della carta colorata. Ora invece esiste una ditta, la Colibrì System, che si è specializzata nella copertinatura di libri; è un progetto totalmente  inventato e brevettato da loro. Al cartolaio bastano 20 secondi e con un apposito macchinario ricopre i libri di qualsiasi tipo e formato in maniera perfetta visto che ogni copertina è fatta su misura e proprio per rimanere sempre alla moda si può anche scegliere il colore oppure tenerlo trasparente. Le sue caratteristiche principali sono: sicurezza, atossicità, funzionalità, economicità, rapidità, semplicità, precisione, resistenza e intercambiabilità. La macchina che fa tutto questo è poco ingombrante, silenziosa, non sporca e non lascia odori ed inoltre è facile da usare quindi anche il cartolaio non si troverà in difficoltà; ovviamente non tutti i cartolai avranno aderito a questa inziativa quindi se volete vedere il negozio più vicino a voi basta inserire il vostro CAP nel sito e verificare.
Sempre con lo stesso metodo però è possibile anche confezionare e imbustare gadget, agende oppure diversi oggetti in colorate carte regalo.

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