Avere un bambino così tanto curioso a volte è impegnativo; non perché non mi ci voglia mettere anzi, sono ben contenta di seguirlo e di assecondare le sue curiosità ma… ha solo 4 anni e a volte quello che chiede è un pò troppo, secondo me, per la sua età! Età in cui dovrebbe pensare a giocare e divertirsi ed invece per lui è più importante scrivere, leggere, capire e imparare: il mondo è bello perché è vario! La pediatra mi ha fatto capire che non tutti i bambini sono uguali, non tutti adorano i giochi come non tutti adorano la scuola; ognuno ha i suoi tempi per fare le cose. E’ quindi giusto assecondare le sue tante curiosità ma… GIOCANDO! Ecco perché quando ci mettiamo a fare le cose, cerco sempre il lato ludico come per la matematica; starete pensando: la matematica a 4 anni? Stessa cosa che ho pensato io ma… al mare sbirciava sempre le vicine che studiavano la matematica, le sentiva contare e parlare di +, -, moltiplicazioni e insiemi finché… ha iniziato a fare domanda e così, ho cercato un modo simpatico per apprendere i simboli matematici: il classico gioco del MEMORY. Se mi seguite saprete che ho già fatto altre versioni di memory (con i mestieri e con le conchiglie) ed ora aggiungiamoci anche questo: i simboli matematici.
Crearlo è stato semplicissimo anche perché ho voluto continuare lo “smaltimento” di alcuni tappi di bottiglia e così mi sono messa a scegliere i più grandi (quelli dei succhi di frutta) peccato che di questo formato non ne avessi molti colorati ma per la maggior parte gialli ma… andranno benissimo. A questo punto sono andata nella scatola del Magnetino per recuperare i simboli matematici (+, -, :, x, =) e con un pò di biadesivo li ho incollati nell’interno dei tappi: ci stanno alla perfezione! A questo punto basta capovolgerli e… a chi tocca?

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Ma dove si trova? Come ci si arriva? Si può visitare? Ci andiamo domenica? Queste sono le classiche domande che mio figlio mi fa quando sente il nome SODOR mentre guarda Thomas. Mi sono così un pochino documentata anche per soddisfare le sue curiosità ma devo dire anche le miee questo è quello che ho scoperto…
L’Isola di Sodor è un’isola immaginaria nel Mar d’Irlanda utilizzata come ambientazione per la linea ferroviaria prima dei libri di Rev. W. Awdry e poi per la serie televisiva di Thomas; fu ispirato quando visitò la diocesi di Sodor nell’Isola di Man così lui e suo fratello decisero di inventarsi una nuova Isola, vicino all’Isola di Man dandogli il nome del vescovo della diocesi. Elaborarono la storia, la geografia dell’isola e costruirono la linea ferroviaria; l’Isola ha la forma di un diamante, un diametro di 62 miglia (circa 100 km) a est e di 51 miglia (circa 82 km) a ovest ed è separata dall’Isola di Man da uno stretto chiamato Mare di Sudrian. Ecco qui la rappresentazione della linea ferroviaria:

Le stazioni sono le seguenti: BARROW in FURNESS (UK), VICARSTOWN, CROVAN’S GATE, KELLSTHORPE ROAD, KILDANE, CRONK, MARON, WELLSWORTH, CROSBY, KNAPFORD, TIDMOUTH. Tutta la linea ferroviaria è gestita dal signor Topham Hatt e nella città di TIDMOUTH vi è il deposito principale dove sostano le locomotive.

C’è però da dire che fra i librii che si riferiscono a questa linea ferroviaria e la serie televisiva ci sono molto diversità e differenze; la serie televisiva ha ignorato diverse note e precisazioni che invece sono ben scritti e descritti nei libri ma si sa che leggere un libro non è mai come vederlo poi in televisione.

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Col passare degli anni, ci sono sempre miglioramenti e cose nuove; quando andavo a scuola io i libri erano molti e si impilavano uno sopra l’altro senza dar troppo peso al fatto che si rovinassero; poi crescendo si capiva l’importanza e il costo e quindi si cercava in qualche modo di tenerlo bene, che le pagine non facessero le orecchie e magari riparando la copertina con della carta colorata. Ora invece esiste una ditta, la Colibrì System, che si è specializzata nella copertinatura di libri; è un progetto totalmente  inventato e brevettato da loro. Al cartolaio bastano 20 secondi e con un apposito macchinario ricopre i libri di qualsiasi tipo e formato in maniera perfetta visto che ogni copertina è fatta su misura e proprio per rimanere sempre alla moda si può anche scegliere il colore oppure tenerlo trasparente. Le sue caratteristiche principali sono: sicurezza, atossicità, funzionalità, economicità, rapidità, semplicità, precisione, resistenza e intercambiabilità. La macchina che fa tutto questo è poco ingombrante, silenziosa, non sporca e non lascia odori ed inoltre è facile da usare quindi anche il cartolaio non si troverà in difficoltà; ovviamente non tutti i cartolai avranno aderito a questa inziativa quindi se volete vedere il negozio più vicino a voi basta inserire il vostro CAP nel sito e verificare.
Sempre con lo stesso metodo però è possibile anche confezionare e imbustare gadget, agende oppure diversi oggetti in colorate carte regalo.

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Oggi ho pensato di preparare la parmigiana di melanzane ma non la classica, quella che tutti conosciamo, ho deciso di dargli un tocco di personalità visto che la dovranno gustare anche i miei piccoli bimbi e quindi… ecco qui le “parmigianine”!

La prima cosa da fare è il sugo: metto sul fuoco un penstolino con 4 cucchiai di olio e la cipolla tagliata; dopo aver fatto soffriggere per qualche minuto aggiungo la passata, il dado e le foglie di basilico e lascio bollire fino all’addensamento del sugo. A questo punto inizio a lavorare le melanzane: le lavo e le taglio a rondelle; le metto in un piatto grande e le cospargo di sale grosso. Lascio risposare per almeno 1 ora così che le melanzane possano espellere parte del liquido amarognolo; dopo le sciacquo sotto l’acqua corrente e le asciugo.

A questo punto scaldo una padella con l’olio dove vado a friggere le melanzane finchè saranno dorate su tutti e due i lati per poi lasciarle asciugare su un foglio di carta assorbente; non mi resta che ungere una pirofila e iniziare a disporre il primo strato di melanzane. Il procedimento ora è lo stesso della parmigiana solo che anziché avere uno strato compatto in tutta la pirofila, io creerò delle “torri” con melanzana, formaggio e sugo continuo fino ad esaurire le fette di melanzana. A questo punto metto in forno a 200° per 40 minuti finchè il pomodoro non presenterà la caratteristica “crosticina”: buonissima!

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Tappi, tappi e ancora tappi di bottiglia che mi fuoriescono dappertutto, che farne? Io li conservo perché il riciclo mi piace in più sono anche colorati però… ormai sto esplodendo, tra un pochino non avrò più posto in casa! Cosa ci facciamo? Cosa possiamo inventarci per utilizzarli al meglio? Ieri sera mi sono messa un pochino a pensare, ho navigato un pò in giro cercando qualche idea e alla fine… ne ho trovate un pò e così abbiamo trascorso la mattinata a creare; abbiamo pensato ad una serie di giochi pratici, facili da costruire e anche comodi da portarci in giro.
Iniziamo con uno molto semplice: la DAMA. I tappi che abbiamo sono di diverso colore e così mi sono fatta ispirare scegliendone 2: trasparenti e blu. Su un cartoncino ho disegnato con un pennarello nero la classica scacchiera (modello da scaricare: scacchiera) aiutandomi con un righello per fare le righe dritte; abbiamo poi posizionato le nostre pedine e… ci siamo fatti una bella partitina: Simone non vede l’ora che torni papà per sfidarlo…
Per rendere il gioco trasportabile, mi è bastato utilizzare come base per la scacchiera un cartoncino di una scatola; è una scatola molto sottile di spessore così da non essere troppo ingombrante al tempo stesso però ha una superficie che mi ha permesso di farci stare disegnata la scacchiera. Così ci permette di inserirci all’interno i tappi ovvero le nostre pedine e quindi anche durante gli spostamenti ce la possiamo portare in giro.
Ma i giochi non sono finiti qua, ne stiamo preparando altri, datemi il tempo di scattare qualche foto, di scrivere delle indicazioni per voi e potrete trovare altri giochi divertenti come il memory, le girandole, il paroliere e molto altro; inoltre potete trovare anche qualche idea dalla cara amica Claudia, andate a curiosare!

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Dovevo solo comperare delle “banane” per il piccolo Lorenzo ed invece… siamo usciti con un carico di “frullati”: che buono! Proprio accanto alla frutta c’era una gentilissima signorina che ci ha chiesto se volevamo assaggiare il nuovo prodotto della Dimmidisì e figuriamoci se Simone si lasciava scappare l’occasione di bere qualcosa di fresco e di buono. Devo dire che dal suo sorriso e dalla soddisfazione ho deciso di assaggiarlo anch’io e… CASPITA, che buono! Totalmente fatto di frutta al 100% senza aggiunta di acqua o zuccheri quindi privo di conservanti e coloranti; essendo fatto con latte fresco va tenuto in frigorifero ed ha una breve durata: massimo 10 giorni; è sempre pronto perché contenuto in una pratica ottiglietta da 500 ml e lo si può gustare a colazione o a merenda. Inoltre non c’è solo di frutta ma anche di verdura e di sicuro i bambini vedendo quei bei colori, vedendo una comoda bottiglietta… bhe ci scommetto che lo berranno anche se solitamente non mangiano le verdure, volete scommetterci? Io provo…
Ecco i gusti che potete trovare: pera&amarena, arancia&carota, tropicale, fragola&banana, frutti di bosco e mix frutta e verdura. All’interno del sito, se cliccate sul gusto che preferite, avete la possibilità di leggere la ricetta con cui è preparato ad esempio il gusto fragola&banana è così composto: 8 fragole, 7 fette di banana, 14 acini d’uva, 3 spicchi di mela, 2 spicchi d’arancia e una spruzzata di limone.
In più se vi affrettate e approfittate dell’assaggio, con 2 prodotti acquistati vi regalano 3 bellissimi mestoli: 1 cucchiaio, 1 forchettone e 1 paletta in diversi colori fra i quali potete scegliere: rosso, verde o blu.

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Fantastica canzone che ha partecipato anche allo Zecchino d’Oro del 1997 e che quest’anno ci è stata riproposta alla baby dance e che ha avuto un grande successo tra i bambini: facile da cantare, simpatica da ballare insomma, è diventata una HIT anche a casa nostra!

Ma che modello è?
Ma che modello è?
E’ un turbo a quattro zampe ma il motore non c’è l’ha
E quando fa un po’ freddo non si muove dal garage
Fa il trenta con un litro d’aranciata e sai perché,
E’ il meglio dei cammelli catalici che c’è.
Ma che cammello è, ma che modello è
E’ Katalì cammello più ecologico che c’è!
E’ Katalì il cammello veloce, alto e snello
Riesce a carburare con l’energia solare
E’ Katali il cammello colore caramello
Ed è naturalmente amico dell’ambiente
Facciamo un giretto sul tuo Katalì?
OK venite qui!
Katalì… katalì… katalì.

E hop hop hop il cammello catalitico
E’ mitico è un deserto in mezzo al traffico
E hop hop hop e hop hop hop
La coda non la fa, lui c’è l’ha già.
Sei forte Katalì, sei grande Katalì
Al mondo non esiste un catalitico così!

Non fuma e in più lo smog gli fa uscire l’allergia
Se in giro c’è ne troppo gli s’illumina una spia
Appena spunta il sole si fa un pieno d’allegria
Le gobbe doppio airbag sono sempre in garanzia
Ma che cammello è, ma che modello è,
E’ Katalì il cammello più ecologico che c’è!
E’ Katalì il cammello, veloce alto e snello
Riesce a carburare con l’energia solare
E’ Katalì il cammello colore caramello
Ed è naturalmente amico dell’ambiente.

Facciamo un giretto sul tuo Katalì?
OK venite qui!
Katalì… Katalì… Katalì.

Ed hop hop hop ti sorpassa che è un piacere
E hop hop hop corre come un bersagliere
E hop hoph hop e hop hop hop
Anche se lui la tromba non c’è l’ha

Sei forte Katalì, sei grande Katalì
Al mondo non esiste un catalitico così!
Sul Katalì sul Katalì
Sul Katalì cammello andarci è troppo bello
Ti lasci dondolare, vien voglia di ballare
Il Katalì cammello non ha lo scappamento
E’ pluriaccessoriato contro l’inquinamento

Facciamo un giretto sul tuo Katalì?
OK venite qui!
Il Katalì cammello per ora è un ritornello
Ma appena sarò grande lo faccio brevettare
Intanto per adesso proviamolo a cantare
E rispettiamo il mondo giocando a non sporcare!
Facciamo un giretto sul tuo Katalì!
Evviva Katalì!
Katalì, Katalì, Katalì!

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Splendida domenica trascorsa alla Minitalia o come attualmente si chiama Leolandia in quanto la piccola mascotte è proprio un piccolo leoncino azzurro molto buffo. Dire che ci siamo divertiti, è dire poco; è stato bellissimo anche per me e mio marito tornare bambini per una giornata: andare sulla giostra dei cavalli, in carrozza, sul trenino oppure saltare sulle rane; ma non solo divertimento, anche un pò di cultura girando all’interno dell’Italia e commentando i monumenti caratteristici come piazza San Pietro, l’Arena di Verona, piazza San Marco, il Vesuvio, il Duomo di Milano o il castello di Fenis oltre alla visita all’acquario e al rettilario. Ecco qui un mini-giro:


MINITALIA: da poco restaurata e migliorata in tanti piccoli dettagli; lungo il tragitto ci sono 16 statue di personaggi famosi (ad esempio Manzoni, Dante Alighieri, Marconi) che se toccati vi parleranno delle loro imprese e scoperte. Inoltre lungo tutto il percorso si possono sentire più di 500 suoni, musica, rumori tipici della regione in cui vi trovate e addirittura si possono sentire i profumi della natura anch’essi appartenenti alla regione come il mirto in Sardegna, pini marittimi in Toscana o i pini montani sulle Alpi oltre ovviamente ad ammirare i 160 momumenti, 2 vulcani, laghi e fiumi, autostrade, stazioni e linea ferroviaria.
FATTORIA: si possono ammirare oltre 90 specie di animali, i classici presenti nell’aia: maiali, capre, pecore, mucche, cavalli, asini, papere, galli, galline e pulcini oltre ad una zona dedicata interamente ai pappagalli: coloratissimi e dai più svariati colori ma la particolarità è lo spettacolo delle 15 che tutti i giorni fanno all’interno del tendone fattoria: unico e da non perdere!
ACQUARIO: grandi vasche con vetri trasparenti sotto dove i bambini possono sbirciare come i pesci nuotano e aperte sopra dove curiosarli dall’alto. Oltre 50 specie diverse tra cui il cavalluccio marino, lo squalo, i pesci della barriera corallina e dei piccoli coccodrilli.
RETTILARIO: alla scoperta di iguana, serpenti di ogni razza, tarantole e altre specie. Non è possibile fare foto con flash perché gli animali potrebbero spaventarsi e sono animali molto particolari e delicati hanno infatti bisongo di molto sole per scaldarsi ecco perché sono spesso immobili e sempre fermi.
MUSEO DI LEONARDO: non poteva mancare una sezione dedicata a lui visto che ben 3 giostre all’interno del parco sono proprio una sua invenzione; grandissimo genio e inventore nonché scineziato, pittore e artista insomma: un grande uomo! Il piccolo museo racchiude alcuni suoi disegni di invenzioni che si possono ammirare ricostruite e tramite un video si può vederle in movimento ma non potete perdervi le attrazioni a lui dedicate: le rapide, le bici e sgulavia.
ATTRAZIONI: sono le più svariate, divertentissime e alcune danno anche un pò di brivido ecco perché nella cartina sono state divise in 3 zone diverse: divertimento per i piccoli, avventure in famiglia ed emozioni forti. All’ingresso di ogni giostra è possibile leggere se i bambini possono entrare da soli o devono essere accompagnati: troverete infatti un cartello illustrativo dell’attrazione che indica l’altezza minima per poterci salire da soli. Ecco qui l’elenco delle attrazioni: Girafavole, Tazze Magiche, Trenino, Saltarane, Zattere, Pirati Splash, Galeone, Auto d’epoca, Surf’s Up, Gommoni (a pagamento), Leocoaster, Oregon Express, Bici da Vinci, Giostra cavalli, Sgulavia, Rapide di Leonardo, Mine Train, Ruota dei Pionieri, Carovana Western, Wild Avvoltoi, Gold River, Town Tower, Sedie Ballerine,Strabilia Kong, Twister Mountain, Cannoball, Electro Spin, Aree Giochi (a pagamento).

SPETTACOLI: per riposarsi un attimo da tutte queste emozioni, si possono anche ammirare degli spettacoli carini che tutti i giorni alla stessa ora vengono riproposti ovvero: Crazy West, Peter an, Pappagalli Show e la Pirate Dance.
Ecco la mappa del parco da scaricare: cartinaminitalia

Ovviamente trascorrere l’intera giornata è l’ideale; se volete potete portarvi il pranzo al sacco e fermarvi a sostere nell’area pic-nic oppure potete gustare qualcosa nei diversi chioschi e bar dove troverete anche le proposte regionali come al chiosco della Sardegna, il chiosco primavera, texas grill, il ristorante Panorama o la pizzeria Strabilia. Ultima cosa: potete comperare divertenti gadget nei 2 negozi o nei 3 chioschi presenti all’interno del parco ottenendo anche uno sconto se andate sul sito e rispondete alle 5 domande del leoncino: approfittatene!

Informazioni: 029090169 oppure info@minitalia.com
Prezzi: 22 euro adulti e 17 euro bambini superiori a 100 metro e se vi fate mettere il braccialetto, il giorno dopo entrate GRATIS; inoltre se acquistate i biglietti on-line avrete uno sconto di 5 euro. Ci sono delle promozioni: il giorno del vostro compleanno si entra GRATIS e durante il mese di maggio tutte le mamme non pagano
Orari: l’apertura è sempre alle 9,30 mentre la chiusura varia a seconda del periodo e va dalle 18 alle 20.

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Oggi è il mio anniversario di matrimonio: 2 anni! Ho così deciso di preparare una torta golosa per il mio maritino: crema pasticcera e fragole. Molto facile da preparare visto che la base di Pan di Spagna l’ho preparata la sera prima come ho fatto per la torta di compleanno di Lorenzo: gli ingredienti che mi son serviti sono: 4 uova, 200 gr di zucchero, 150 gr di farina, 50 gr di maizena, buccia grattuggiata di limone, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito e 4 cucchiai di acqua bollente che dopo averli mischiati li ho messi in uno stampo per dolci e messi nel forno per 30 minuti. Per la crema pasticcera mi sono serviti:  500 gr di latte, 100 gr di zucchero, 1 bustina di vanillina, scorza grattuggiata del limone, 40 gr di farina e 3 uova che ho mescolato molto energicamente in una ciotola; una volta che si è formata una crema bella morbida, l’ho cosparsa sopra al Pan di Spagna coprendolo completamente. A questo punto ho lavato, asciugato e tagliato a metà le fragole per poi andare a sistemarle all’interno della torta e… AUGURI AMORE!

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Stasera ho deciso di cucinare “Lombardo” e così ho optato per gli ossibuchi che stamattina ho comperato freschissimi: ho già fame!

Ingredienti per 2 persone: 2 ossibuchi (i miei sono di vitellone), 30 gr di burro, 1/2 cipola bianca , 1/2 dl di vino bianco, 1 dl circa di brodo di carne, sale, pepe bianco.
Per la gremolada: aglio, 20 gr di foglie di prezzemolo, la buccia grattuggiata di 1/2 limone
Preparazione: ho messo in una casseruola la cipolla tritata per farla appassire nel burro finché non è diventata morbida; a questo punto l’ho tolta e l’ho tenuta da parte. Nel fondo rimasto ho messo gli ossibuchi a rosolare con cura facendoli dorare; una volta che hanno preso colore, ho rimesso dentro la cipolla e ho bagnato col vino bianco proseguendo la cottura. Dopo circa 10 minuti ho unito 1/2 dl di brodo, salato e pepato per poi infornare la casseruola nel forno a 150° fino a fine cottura. Dopo circa 20-25 minuti ho girato gli ossibuchi e ho aggiunto un pochino di brodo per arrivare a fine cottura; nel frattempo ho tritato finemente l’aglio, il prezzemolo e li ho mescolati insieme alla buccia di limone per poi unirli alla carne a cottura ultimata prima di… servirli in tavola.

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