Posts Tagged ‘riso’

uovacolorata

Sono almeno 2 anni che dico che volevo provare a realizzare le uova colorate ma poi un pò per pigrizia un pò perché pensavo fosse un lungo lavoro non ci ha mai provato. Quest’anno invece mi sono intestardita e giusto ieri che mi son preparata un’insalata fresca con la cipolla rossa ho deciso: oggi si colorano le uova! Certo ho fatto la prova solo con 1 uovo ma… visto il risultato di sicuro nei prossimi giorni provo qualche altro colore naturale. Leggi tutto

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Si sa che basta pronunciare la parola “Carnevale” per pensare al divertimento; c’è chi si traveste ma c’è anche chi non ne vuole sapere perché magari si vergogna di farlo davanti agli altri ma non per questo non deve sentirsi esonerato nel volersi divertire. Anche a me non piace molto apparire in pubblico nonostante in casa, con i miei figli, ci travestiamo e ci trucchiamo allegramente; ho pensato quindi di vedere il Carnevale sotto due aspetti differenti ma che in questo caso sono molto uniti tra loro: il divertimento e il gioco. Realizzeremo oggi degli strumenti divertenti, inerenti al Carnevale e che possa far divertire anche chi… non si traveste! Leggi tutto

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Bella, bellissima giornata trascorsa al Parco della Preistoria contornata da tanti bambini allegri e sorridenti, contenti di realizzare il loro dinosauro; è stato il 1° evento organizzato da me e Antonella in collaborazione con Viviparchi e devo dire che sono molto, molto soddisfatta. Essere contonata da tanti bambini che veniva da me per chiedere consigli su come poter decorare la loro sagoma di brontosauro o tirannosauro oppure mostrarmi fieri il loro lavoro, la loro piccola opera d’arte e renderli felice facendogli una fotografia… non ha veramente prezzo! Leggi tutto

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Non so a voi ma a me capita spesso che mi possa avanzare qualcosa in particolar modo un primo piatto: quando preparo gli spaghetti non riesco mai a trovare la giusta dose, quando preparo la pasta c’è sempre qualcuno che l’avanza e quando preparo il riso anche per il pasto del papà del giorno dopo… sbaglio sempre la quantità. Devo dire che non mi scoraggia questa cosa perché mi ha permesso di sperimentare delle ricette alternative molto gustose! Leggi tutto

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Oggi ho voluto fare un esperimento: se ben riuscito, sarà un ottima idea per i miei armadi altrimenti… bhe sperimentare è sempre importante, serve per confrontarsi con se stessi e per imparare dagli errori commessi. Devo dire che, per essere la prima volta che provavo… è ben riuscito, potrò così PROFUMARE i miei armadi in vista anche del cambio di stagione! L’idea mi è venuta grazie a Valentina a cui è stato regalato pr la festa della mamma dalla sua bambina. Curiose di sapere di cosa sto parlando? Di un carinissimo, particolare e originale profuma ambiente: creato totalmente con materiale di riciclo e alla profumazione preferita: arancio, altro che la solita lavanda!
Alla fine crearlo è semplicissimo, il risultato è stato davvero soddisfacente tanto da realizzarne 1 per ogni armadio; la particolarità di questo profuma ambiente sta proprio nella profumazione: si possono utilizzare olii essenziali di qualsiasi aroma e quindi, se lo dovete fare un regalo lo potete fare scegliendo la profumazione più gradita. Ma come crearlo? Basterà mischiare sale e riso nella stessa quantità e per farlo ho usato il classico misurino con cui faccio le dosi quando cucino; mentre mischio aggiungo qualche goccia di olio essenziale stando attenta a non metterne troppe perché altrimenti si rischia che l’essenza nausei e poi anziché essere piacevole… disgusta!

L’intruglio è pronta ma… dove metterlo? Essendo un profuma ambiente, ci vuole qualcosa di carino e così ho preso un rotolo di carta igienica, l’ho interamente colorato con le tempere e dopo che è asciugato, ho creato dei piccoli fori in maniera che l’essenza potesse essere rilasciata gradualmente; per creare i fori, ho utilizzato uno stuzzicandete così i fori non saranno troppo grossi. Per chiudere il rotolo di carta igineica sia sopra che sotto, ho utilizzato delle spugne: le ho applicate mettendo sul bordo del rotolo un pò di colla liquida e comprimendo bene; la parte in eccesso la ritaglio così che la forma finale sia comunque un rotolo: molto originale.
Particolarità: le parti in spugna che chiudono il rotolo potrete crearli nelle forme che preferite: io le ho fatte in perfetta misura ma se volete potete farle, sempre rotonde, ma più grandi oppure cambiare totalmente forma, saranno originali; inoltre potete sbizzarrirvi nel contrastare i colori oppure creare un tono su tono tra il rotlo e le spugne, vedrete che carini!

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Non tutti i papà indossano la cravatta però è il simbolo per eccellenza del mondo maschile e quindi faremo un bigliettino davvero carino con questa forma; di sicuro il nostro papà pur non indossandola mai, sarà molto contento dell’orignalità! Ho anche pensato di proporre questa idea all’asilo, secondo me i bambini si divertirebbero molto nel creare una cravatta da portare ai loro papà. Ho notato che nel web va per la maggiore questa idea però basta renderla sempre originale, personale e fantasiosa e… risulterà sempre unica!

Materiale: cartoncino colorato, fiocchetti, bottoni, pasta da riciclare, paiette o altro materiale a scelta, pennarelli e colla.
Procedimento: la realizzazione è sicuramente soggettiva soprattutto se le maestre decideranno di proporla ai bambini perché ogniuno la personalizzerà a suo piacimento. Ne realizzeremo diverse cercando di utilizzare i più diversi colori e tutti i materiali a disposizione.
La prima che realizzeremo sarà marrone; ho quindi disegnato la sagoma sul cartoncino per poi ritagliarla e nel frattempo Simone ha deciso come decorarla: con un cordoncino rosso abbiamo creato il contorno mentre con un nastrino, sempre rosso, abbiamo fatto un bel fiocco.

Per la seconda il materiale dominante sarà la pasta. Sopra un foglio bianco ho disegnato la sagoma della cravatta e poi ho lasciato campo libero a Simone per la decorazione; con molta cura ha cosparso l’intera sagoma di colla liquida per poi posizionarci sopra la pasta. Per l’occasione ha scelto le linguine sia perché essendo piatte risultano più facili da attaccare e sia perché… una volta incollate potrà colorarle con facilità. Per il nodo ha invece utilizzato il riso colorato, vi ricordate che l’avevamo creato per decorare il drago cinese? Bhe il rimanente mica l’abbiamo buttato, sia mai! Ecco infatti che ci è tornato utile.

  

Sul retro, ho deciso di scrivere una filastrocca che ho visto su Filastrocche.it e che è proprio adatta per Simone e il suo papà ed infatti è piaciuta molto a Simone e l’ha anche imparata a memoria così farà una doppia sorpresa al suo papà che… si scioglierà!

Che bello giocare con le costruzioni
e poi quando è sera guardare i cartoni;
che gioia dipingere con i pennarelli
e mettere assieme i puzzle più belli.
Ma il momento magico anche oggi sarà
quando ritorni tu: Papà!

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Parto con il ringraziare Daniela per la brillante idea di seguirla in un gioco davvero particolare: Giochiamo a viaggiare dove si potranno seguire diverse tappe in tutto il Mondo, conoscendo paesi lontani e vicini, tradizioni e culture molto differenti dalla nostra e molto altro. Per questo ha creato un bellissimo banner per chi volesse con lei intraprendere questo gioco, un passaporto sul quale si potranno mettere i timbri dei paesi visitati e in più per ogni tappa ogni partecipante potrà segnalare un proprio post sulla metà scelta. La prima tappa è la CINA paese che mi ha sempre incuriosita molto ma nel quale non sono mai stata e chissà quando ci andrò e se mai ci andrò; sono però molto curiosa e ho letto con molta attenzione la sua esperienza, il suo viaggio e le sue impressioni: deve essere stato un bellissimo e interessante viaggio.
Per l’occasione, abbiamo pensato di giocarci sopra: a Simone piace molto questa iniziativa perché adora l’atlante e partecipando a questo giorno avrà la possibilità di visualizzare la meta sull’atlante, disegnare e imparare le diverse bandiere che con felicità ama spesso disegnare e poi… giocare a creare qualcosa di inerente al luogo e alla meta. Per questa occasione, abbiamo pensato a 2 cose molto vicini alla Cina: il riso e il mosaico e così… ecco qui la nostra creazione.

E’ risaputo che il riso è l’alimento principale ma ho pensato di utilizzarlo non come alimento ma bensì come materiale per questo divertente gioco; utilizzarlo bianco però renderebbe poco l’idea e quindi ho pensato di tingerlo, di colorarlo e per questo ho utilizzato i diversi colori per le dita. Ho impastato il riso con i diversi colori per poi lasciarlo asciugare ottenendo così un riso colorato: giallo, rosso, verde, blu, arancione e rosa. A questo punto manca il disegno ma dopo aver letto il post di Daniela mi è stato facile trovare il soggetto: il dragonecinese; proprio in questi giorni si sta festeggiando il Capodanno Cinese e si festeggia mascherandosi e portando in giro un lungo drago colorato quindi… ho scelto una bellissima immagine e l’ho stampata. A questo punto, dopo aver aspettato un giorno intero che il riso si asciugasse, siamo passati al realizzare un mosaico, altro tema ricorrente nella tradizione cinese, paese in cui si sa che l’arte della precisione, della pazienza e della precisione la fa da padrone e Simone non è da meno.

Con dedizione, calma e precisione si è messo al suo tavolino e ha interamente riempito il disegno con i diversi colori del riso fino ad ottenere un mosaioco… bellissimo! Non è stato facile e per di più ci ha messo molto tempo: ha dovuto prendere chicco per chicco il riso colorato ed incollarlo sul disegno: l’insieme di centinaia di chicchi di colori diversi doveva dare un bell’effetto mosaico. Devo dire che per un pò è stato lì con pazienza e parsimonia ma dopo un pò… chicco dopo chicco ha iniziato a stufarsi e così gli ho dato una piccola dritta: gettare i chicchi a manciate sulle parti dove prima aveva steso la colla liquida per poi sistemarli un pò con le mani togliendo i chicchi in eccesso. La sua idea sarebbe stata quella di fare tutto il disegno con colori diversi, alternare i diversi chicchi colorati, ma così non avrebbe più finito ed inoltre non avrebbe avuto una forma definita e così l’ho dovuto convincere a dividerlo in zone per ottenere anche un effetto visivo che rendesse l’idea di ciò che ci fosse realizzato ed infatti: guardate che bel dragone!

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Mai buttare gli avanzi, possono sempre tornare utili il giorno dopo! Questa ricetta ne è la prova: arancini di riso ripieni di piselli e formaggio. Purtroppo in questi giorni, in casa sto cucinando quasi esclusivamente riso in bianco per via di disturbi intestinali che ci stiamo passando a vicenda; peccato che ieri sera ho notevolmente sbagliato le dosi mettendo una quantità di riso a cuocere e si sa, il riso raddoppia di volume e così ne è uscita una pentola stracolma. Che farmene? Già il riso bianco non è nulla di gustoso se in più lo riscaldo il giorno dopo… e così mi sono a trasformare il riso avanzato in una gustosa pietanza. Certo, non per noi che siamo un po’ malaticci di stomaco, ma il nonno gradirà di certo!

Ovviamente ingrediente principale è il riso avanzato e per le altre dosi sono andata un po’ ad occhio. Il riso bianco avanzato l’ho condito con un po’ d’olio e con 2 tuorli mescolando bene; con le mani poi ho iniziato a formare le “palline”, gli arancini. Ho messo nel palmo della mano un po’ di riso dentro il quale ci ho messo dei piselli e del formaggio in precedenza tagliato a cubetti per poi coprire con dell’altro riso; sempre con lo stesso procedimento ho formato altre palline fino all’esaurimento del riso. A questo punto, mentre in una pentola antiaderente con i bordi alti si stava scaldando l’olio per la frittura, ho passato le palline nel pane grattugiato così che la pallina potesse meglio compattarsi in vista della frittura. Basterà ora cuocerle nell’olio bollente e poi scolarle su carta da cucina così che l’olio di cottura sia assorbito.
Consiglio: prima di servirli aspettate perché se fuori è caldo, dentro il ripieno sarà ustionante.

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Ecco qui un divertente lavoretto da fare con i bambini che si divertiranno un sacco a vedere come una semplice foglia si possa trasformare… in simpatiche facce amiche, come? Ovviamente è di rito una bella passeggiata per i prati vicino a casa così, non solo respirerete un po’ d’aria pulita, non solo trascorrerete un’oretta in lieta compagnia e in totale riposo ma vi servirà per raccogliere il materiale ovvero: tante foglie colorate, di forma e colore diverso. Una volta a casa invece bisogna tirar fuori dalla dispensa dei legumi: lenticchie, fagioli, riso, pepe o chiodi di garofano e… il gioco vien da se. Vi basterà prendere un foglio abbastanza grande dove andrete ad attaccare con la colla liquida le foglie più grandi che avete raccolto e poi a questo punto ci vuole la fantasia: una faccia che sorride, una triste, capelli dritti in piedi, arruffati oppure pelato e molto, molto atro. Lasciate che i bambini vi aiutino e create le faccine che più gli piacciono, l’erbario è per loro!

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MAI BUTTARE il cibo avanzato, si può sempre trovare qualcosa per riciclarlo e proprio ieri sera sono avanzate un pò di cose perché non sono stata tanto bene e quindi ho saltato la cena così oggi ho pensato di riutilizzarli; la cosa più semplice sarebbe riscaldare nel microonde ma… perché non rendere anche gli avanzi un pochino stuzzicanti? Così facendo, non sembreranno nemmeno la stessa portata del giorno prima, che ne dite? Bhe, io ci provo…
Mi è avanzato del riso con asparagi e della pasta in bianco così… abracadabra!
Ho sciolto un pochino di burro in una pentola antiaderente e ci ho messo il riso agli asparagi a riscaldare; dopo pochi minuti ci ho unito un pò di stracchino ma se volete potete utilizzare un qualsiasi altro formaggio purché facile da sciogliere. Mi è bastato rigirare il tutto per un paio di minuti, giusto il tempo che si sciogliesse il formaggio e si amalgamasse bene in modo da far diventare il riso bello cremoso; ho quindi spento il fuoco e servito nel piatto ma… ecco qui il tocco di particolarità: ho messo il riso nel centro del piatto cercando di creare una forma tonda in maniera che potesse somigliare ad un viso; ho poi utilizzato la pasta in bianco avanzata per creare i capelli: dei bellissimi capelli in piedi. Per rendere più credibile il viso, ho tagliato un’oliva a metà creando gli occhi e con un fagiolino rubato al piccolo che stava mangiando, l’ho utilizzato per creare la bocca. Sapete cos’è stata la cosa più simpatica? Quando ho proposto il piatto a Simone con di fianco il piccolo Lorenzo ho chiesto loro: “Chi arriva tra poco?” E loro guardando il piatto mi hanno risposto: “PAPA’!”

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Come condire il riso perché possa avere un sapore gustoso? Visto che si parla ancora di neonati, non ci sono molte soluzioni quindi… inventiamo qualcosa noi!

Ingredienti: 1/2 patata, 1 carota, 1 zucchina, 1 pomodoro, 30 gr di ChiccoRis Mellin, prosciutto cotto e olio extravergine d’oliva.
Preparazione: puliamo le verdure e le mettiamo a bollire finché non saranno quasi disfatte; nel frattempo cuociamo anche il riso in acqua bollente per circa 8-10 minuti. A questo punto mettiamo nel piatto le verdure che con una forchetta finiremo di schiacciare bene e aggiungiamo il riso scolato da tutta l’acqua e per ultimo uniamo il prosciutto cotto che nel frattempo avremo triturato; mescoliamo bene e condiamo con un pò di olio extravergine.

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Quest’anno Simone ha iniziato l’asilo: mondo nuovo, amici da conoscere e tante cose da imparare. Un’attività che l’ha incuriosito molto è stato il laboratorio di musica dove ha imparato le note musicali, la chiave di violino, il senso di forte-piano, dove ha cantato e imparato nuove canzoni e dove hanno anche costruito diversi strumenti musicali e oggi vorrei proporvene uno che, a dire delle maestre, è piaciuto molto e dove i bambini si sono anche divertiti nel costruirlo: le MARACAS! Ne hanno costruiti anche altri come ad esempio le chitarre ed ecco perché prima che iniziasse il corso, a noi genitori è stata proposta una lista di materiali da riciclare: ora capisco a cosa serviva…

Materiale: vasetti di yogurt, bottigliette di plastica, cereali o riso o minestrone secco oppure legumi, carta crespa colorata e colla liquida.
Preparazione: le maracas costruite hanno diverse forme a seconda se è stata utilizzata una bottiglietta oppure un vasetto grande o piccolo di yogurt. All’interno le maestre hanno messo i cereali (o altro) e richiuso il tutto: con il tappo se si tratta delle bottiglie, con l’altra metà del vassetto se si tratta dello yogurt. Per colorarle però il metodo è stato lo stesso ovvero si è ricoperto il recipiente (vasetto o bottiglia) con della colla liquida e poi i bambini ci hanno attaccato sopra tanti, tantissimi pezzi di carta crespa tutta colorata fino a coprire l’intero involucro così da non capire nemmeno di cosa si trattasse. Le maracas sono pronte basterà agitarle e CIA CIA CIA, della segretaria, CIA CIA CIA!

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