Articoli della categoria ‘da regalare’

Questa lunga degenza forzata in ospedale mi ha portato un po’ fuori dal mio mondo, dal web e dal mio tanto amato sito; nonostante tutto non mi son buttata giù, mi sono fatta portare un po’ di materiale e… anche qui mi sono messa a creare! Così sì che il tempo passa più velocemente, si sorride ci si distrae un po’. Ho pensato di creare qualcosa di carino e di utile per un’amica conosciuta durante la degenza e con la quale è stato bello trascorrere un po’ di tempo insieme. Devo dire che è stata molto contenta del regalo e le è tornato molto utile visti i suoi continui mal di testa: è stato confortante vederla sorridere nonostante la sofferenza di essere in ospedale.

Materiale: 1 vecchia maglietta rosa, forbici, pezzi di stoffa di 4 colori diversi, ago e filo, 2 bottoni, 1 pennarello, stracci morbidi o vecchie magliette.

Procedimento: per prima cosa taglio la maglietta sotto le maniche e chiudo uno dei due lati con ago e filo stando attenta di rimanere distante dal bordo. Con gli stracci riempio la maglietta e poi chiudo con ago e filo anche questo lato stando sempre lontana dal bordo; lungo i bordi lasciati liberi faccio tanti taglietti. Con i 4 pezzi di stoffa colorati (io ne ho usati 2 di 2 colori diversi) annodo i 4 angoli del cuscino; ora penso a come decorarlo. Prendo 2 pezzetti di stoffa bianca, li avvolgo un po’ su se stessi e insieme ad un bottone li attacco al cuscino: devono dare l’idea di 2 occhi. Con un pezzo di stoffa arrotolato più volte creo invece la bocca e la vado ad attaccare in maniera un po’ mossa, deve sembrare un sorriso. Visto che è un regalo… ci vuole la firma e quindi ritaglio un triangolo di stoffa azzurrina che vado ad attaccare al cuscino cucendo solo il lato più lungo; gli altri 2 lati li vado a tagliuzzare creando lo stesso effetto fatto sul cuscino grande. Con un pennarello azzurro lascio la firma  così che Rossana si possa ricordare dei giorni trascorsi insieme ridendo e scherzando per far passare al meglio il tempo in ospedale. Ecco fatto, il cuscino è pronto così la sera anziché le gocce per dormire meglio potrà utilizzare questo cuscino soffice sperando di riposare!

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Nonostante sia stata 10 giorni in ospedale, ho conosciuto delle persone speciali; persone che mi hanno confortato in momenti di sconforto e che mi hanno fatto sorridere in tantissimi momenti facendomi anche divertire e dimenticare di essere in ospedale. Proprio per questo, prima di uscire e tornare a casa, ho voluto lasciargli un regalo, un pensiero fatto proprio durante questi giorni di degenza nell’attesa tra un esame e l’altro. Per Ivana, in vista dell’arrivo del primo nipotino oppure nipotina, ho pensato ad un simpatico portafotografie con materiale di recupero trovato qui in ospedale; non avendo qui con me tutto l’occorrente ho chiesto la collaborazione di mio marito che mi ha portato qualcosa da casa, e così sono riuscita lo stesso a creare: che gioia!

Materiale: 10 cannucce pieghevoli colorate, 1 cartoncino colorato, 1 cartelletta trasparente (in realtà servirebbe 1 foglio di acetato), colla, forbici.
Procedimento: sovrappongo il cartoncino colorato all’acetato e li ritaglio della stessa misura; a questo punto metto un po’ di colla lungo i 3 lati del cartoncino e ci incollo sopra l’acetato. Anche sopra l’acetato, nelle stesse 3 parti, metto della colla e, una dopo l’altra, ci incollo sopra le cannucce alternando i colori: nei 2 lati corti 4 cannucce e 3 invece nel lato più lungo. Le cannucce nel lato lungo devono essere più corte e quindi le taglio in misura perché devono stare nello spazio tra le cannucce incollate lateralmente che dovranno essere intere con la parte pieghevole girata verso il sotto: sarà la base che permetterà al portafotografie di stare in piedi. Cosa ci metto come foto? In realtà l’ho pensato per la prima fotografia del suo nipotino/a e quindi voglio solo lasciargli un pensiero scritto a mano. Per la foto però basterà infilarla dall’alto e una volta piegate le cannucce… potrà godersi la sua “nuova stella”.

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Per chi ha figli maschi conoscerà bene la parola “calcio” e mai come in questi giorni se ne sta parlando visto che il Milan ha già vinto lo scudetto pur non essendo ancora finito il campionato. Non tutti i bambini sono appassionati oppure lo sono perché sentono i compagni e quindi lo diventano anche loro per imitazione; questo è proprio caso di Simone che sente i suoi compagni e di conseguenza ne parla in casa peccato che… il papà è interista! Proprio per prendere ancora un pò in giro il papà, ho pensato di realizzare con Simone un simpatico gadget milanista: un gagliardetto d’appendere in cameretta: chissà il papàquando lo vedrà…

Materiale: carta velina dorata, cartoncino nero e rosso, forbici, pennarello, pezzo di nastro di tela (facoltativo), scotck, colla.
Procedimento: prendiamo il cartoncino nero e tagliamolo a metà; poi tagliamo via gli angoli di uno dei lati corti del cartoncino, sarà la base del gagliardetto. Dal cartoncino rosso, ritagliamo 2 strisce rosse e incolliamole dentro il cartoncino nero: 1 a destra e 1 a sinistra. Con l’aiuto del tappo disegnate un cerchio su un foglio bianco e all’interno disegnate qualcosa che si riferisca alla vostra squadra del cuore: noi creeremo un diavoletto visto che è il simbolo del Milan. Mettiamoci dietro un pò di colla e andiamo ad incollarlo sul fondo nero, nella parte centrale. Ora arricchiamolo di particolari: prendiamo la carta velina dorata e ritagliamo 4 strisce; mettiamoci dietro la colla e incolliamole lungo i bordi del nostro gagliardetto lasciando che almeno 1 centimentro fuoriesca. Nella parte che fuoriesce creiamo tanti taglietti e rendiamola frastagliata; se vogliamo attaccare il gaglierdetto o appenderlo, prendiamo un nastro di tela e incolliamolo sul retro attaccando le due estrenità al retro del gagliardetto.

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L’asilo è già chiuso per le vacanze Pasquali e quindi: tutti a casa! Che fare nel tempo libero, la giornata è lunga e si possono fare tante e tante cose insieme e di sicuro anche qualche lavoretto e magari proprio in tema Pasquale anzi, di sicuro! Dico così perché domani siamo invitati a casa di Edo, miglior amico di Simone, per la merenda e per scambiarci insieme gli auguri; ci saranno anche altri amici dell’asilo e così, ho pensato di portare un pensierino per Pasqua che, ovviamente faremo noi.
Giorni fa avevo visto questo carinissimo post tratto dal sito Free Kids Craft e l’idea, un coniglietto portacioccolatini creato con materiale di riciclo; mi era piaciuta e ora voglio proprio realizzarla così anziché il classico uovo di Pasqua, regaleremo un simpatico coniglietto che li contiene.
Per prima cosa prendiamo i rotoli di carta igienica e coloriamo; per farlo utilizzeremo di sicuro i colori per le dita: ci divertiamo un sacco a sporcarci e fare tante impronte! Mentre asciugano, cominciamo a preparare i dettagli del coniglio ovvero le zampe e le orecchie; per crearli utilizzo degli avanzi di cartoncino colorato cercando di utilizzare delle tonalità simili a quelle usate per colorare i rotoli. Essendo un portacioccolatini la parte sotto dovrà essere chiusa quindi la sagoma che andrò a disegnare delle zampe, dovrà essere abbastanza grande da coprire l’apertura del cerchio del rotolo. Per le zampe basterà invece creare una lunga striscia così da applicarla dietro al rotolo; la parte finale, facciamola arrotondata, darà più l’idea che siano zampette. Con dei batuffoli di cotono creo delle palline: 1 sarà il naso e l’altra sarà la coda del nostro coniglio; per avere un dettaglio in più, creo anche i baffi e per farlo utilizzo delle setole di una scopa che, guarda caso, stavo proprio per buttare perché mi si è rotta. Adesso manca solo la personalità del nostro coniglio: basterà disegnare con un pennarello nero la bocca e gli occhi e poi… riempirlo di tante piccole uova e regalarlo agli amichetti: BUONA PASQUA!

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Eccoci per l’ennesimo appuntamento de il Carnevale dell’Alfabeto e questa settimana la lettera per cui realizzare un’idea sarà la K; devo dire che ci ho pensato un pò perché non mi veniva nulla in mente ma poi… era così semplice, KITE=AQUILONE, non so come non ho fatto a pensarci da subito visto che era anche una delle parole scelte come simbolo della Primavera. Devo dire che da questa idea sono nati diversi modelli: a Simone è piaciuto così tanto realizzarlo che ne ha voluti creare anche per regalare ad alcuni amichetti dell’asilo e quindi… pomeriggio trascorso in giardino a personalizzare gli aquilone: che bellezza!
Il materiale per realizzarlo non è molto, la cosa fondamentale è stata la fantasia che Simone ci ha messo nel personalizzarli; per il suo miglior amico ha disegnato un treno, per la sua amichetta delle bellissime Wink, per se stesso ha invece rappresentato un episodio del suo cartone preferito Il Trenino Thomas e per ultimo ne ha realizzato uno a doppio disegno, da entrambi i lati, e personalizzato con il suo nome e quello di suo fratello.

Materile: foglio di carta bianco, pennarelli o matite o pastelli a cera, forbici, pinzatrice, carta velina colorata, cartoncino rigido e uno spago.
Procedimento: per prima cosa ho disegnato sul foglio bianco la sagoma del nostro aquilone così Simone l’ha potuta tagliare e poi… perdersi nel disegnare il soggetto scelto. Abbiamo appoggiato la sagoma sul cartoncino per ritagliarlo della stessa forma e poi l’abbiamo attaccato con tanti punti metallici della pinzatrice.

A questo punto ci mancano i dettagli: sulla punta abbiamo fatto un piccolo foro dove ci abbiamo fatto passare dentro lo spago colorato chiudendolo con un nodo ben stretto. Per la coda invece abbiamo ritagliato 3 strisce di carta velina color oro, verde e gialla che abbiamo attaccato con dei punti metallici; a questo punto basterà correre e il nostro aquilone ci seguirà volteggiando sopra di noi.

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Il mese di marzo per noi è MOLTO ricco di ricorrenze: feste di compleanno di familiari e amici, festa del papà, festa dei 150 anni d’Italia e non per ultima… la Primavera anche se in realtà visto il tempo di questi ultimi giorni mi sembra molto lontana. Questo post è perfetto per queste ricorrenze: è un fantasioso portafotografie realizzato con materiale di riciclo, ormai mi conoscete! Realizzarlo è molto semplice e siccome vuole proprio essere un regalo, lo farò fare interamente a Simone così… chi lo riceverà ne sarà doppiamente contento.

Materiale: 1 rotolo lungo di carta (oppure 2 piccoli), carta velina, vassoio (come quello dei pasticcini), pinzatrice, forbici e colla.
Procedimento: partiremo con il colorare il rotolo di carta. Questa volta ho deciso di utilizzare uno dei rotoli grandi visto che ultimamente sto usando solo quelli piccoli e quindi lo divido perfettamente a metà tagliandolo con la forbice; se però voi preferite potete usare anche 2 di quelli piccoli purché siano lunghi uguali. Scegliete 2 colori diversi di carta velina e avvolgeteli intorno ai 2 rotoli: vi basterà cospargere il roloto di colla e arrotolarlo dentro il foglio di carta velina; vi consiglio di utilizzare 2 colori diversi così… farà più colore!

Ora prendete il vassoio e tagliate un rettangolo ci servirà come base d’appoggio; Avvolgete anche quest’ultimo in un foglio fi carta velina: noi abbiamo scelto un terzo colore, l’oro. Posizionate un rotolo sopra il vassoio e con la pinzatrice fissatelo alla base sia da un lato che dall’altro; stessa operazione con il secondo rotolo: state attenti ad attaccarlo vicino al primo rotolo. A questo punto basterà inserire nella parte centrale, quella fra i 2 rotoli, una fotografia e… AUGURI!

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Guardate qui come da semplici vasetti o bottiglie di vetro si può trovare un’idea originale e… anche d’arredamento! Voglio usare quest’idea da regalare al papà per la sua “vuota” scrivania: quest’anno gliela riempiremo, arrederemo e coloreremo in vista della festa del papà e quest’idea è proprio quello che ci vuole così potrà ammirare i suoi splendidi bambini tutti i giorni, a tutte le ore.
Non solo il papà sarà felicissimo di questo regalino ma la creazione la potrà fare interamente qualsiasi bambino così da potersi sentire lui l’unico artefice di questo simpatico pensierino. Di sicuro in casa abbiamo almeno un barattolo di vetro: il classico della marmellata o dei sottaceti o anche degli omogenizzati, di sicuro per recuperarlo lo si lava e lo si conserva e questa è l’occasione giusta per usarlo! Basterà trovare la foto ideale e inserirla all’interno, avvitare il barattolo e capovolgerlo, il tappo ci farà da base.
Consiglio: potete usare un contenitore per ogni bambino oppure utilizzare un solo contenitore con un’unica foto o magari, se la scrivania non è molto grande, un unico barattolo ma con 2 foto, una da una parte e l’altra dall’altra oppure… bhe tutto dipende da quanti bambini avete!

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Ecco qui un altro piccolo pensiero da regalare a San Valentino ma… non solo! Questa volta faremo un portapenne, portamatite o pennarelli a seconda dell’uso che se ne vuole fare; essendo per San valentino, lo decoreremo con dei cuori. Ci servirà un barattolo di latta vuoto e senza nessun tipo di etichetta sopra, si deve vedere solo l’argento della latta. A questo punto disegnamo sopra un foglio colorato tanti cuori vicini tra loro: noi abbiamo scelto un foglio rosa; noi ci siamo aiutati con una sagoma di una candela così il cuore verrà perfetto! Dopo averli disegnati, li tagliamo con una forbice appuntita lasciando così il vuoto in corrispondenza dei cuori; disegnamo un rettangolo nel foglio rosa grande quanto l’altezza del nostro barattolo facendo in modo che i nostri cuori rimangano proprio nel centro. Ritagliamolo e dopo aver messo un pò di colla lungo i bordi, andiamo ad incollarlo sopra il barattolo; ora mancano solo le matite e… una bella scrivania dove appoggiarlo.
Consiglio: può essere anche un regalo per i nonni o per gli zii basterà decorarlo con altri temi oppure disegnandoci sopra un bel disegno personalizzato!

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Oggi è l’ultimo giorno di asilo e così ho voluto organizzare una “merenda natalizia” per Simone con i suoi amichetti che potranno giocare ancora per qualche ora insieme e noi mamme scambiarci gli auguri. Proprio per l’occasione abbiamo pensato ad un regalino da lasciargli: una renna con un sacchetto di dolciumi, regalo sempre gradito ai bambini. Per crearla è bastato poco.

Materiale: cartoncini colorati (marrone chiaro e scuro, stuzzicadente lungo, carta crespa marrone, rafia e dolciumi.
Preparazione: per creare il sacco contenente i dolciumi mi è bastato ritagliare un rettangolo di carta crespa marrone, metterci all’interno i dolciumi e richiudere formando un sacchettino che in alto ho chiuso con della rafia.

A questo punto manca la renna: su un foglio ho prima disegnato la figura del volto della renna per poi riportare sui diversi cartoncini colorati le parti da ritagliare. Con il marrone scuro ho fatto il volto, con il marrone chiaro le corna, con il rosa il muso, con il rosso il naso e con il bianco gli occhi. Una volta disegnati li ho poi ritagliati e uno dopo l’altro li ho incollati per poi creare con il pennarello nero una bocca sorridente. Ho fatto passare lo stuzzicadente dentro il filo di rafia con il quale ho chiuso il sacchetto dei dolci e con dello scotch ho attaccato il volto della renna allo stuzzicadente così sembra che sia la renna a portarlo. I bambini potranno tenerlo in mano prendendolo dallo stuzzicante e andranno a casa con un bel sorriso: AUGURI!

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Si avvicinano le vacanze di Natale, una lunga pausa che lascerà i bambini lontano da asili e scuole per parecchi giorni. Anche quest’anno abbiamo pensato di creare e inventare qualcosa di carino per le maestre: Monica (la preferita), Roberta, Oriana e Bea (la simpatica “cuoca”); ovviamente abbiamo voluto utilizzare materiale riciclato in particolare i CD che, per altro, avevamo già regalato alle maestre sotto forma di “animaletti” ma questa volta li abbiamo decorati in maniera natalizia.

Materiale: 4 CD, DAS Color (argento e oro), nastri colorati, cartoncini di diverso colore, stelle decorative, colla liquida e forbici.
Procedimento: per prima cosa abbiamo ricoperto un lato dei CD con i diversi cartoncini; volendo fare decorazioni natalizie abbiamo scelto il rosso, l’oro, l’argento e il verde. In ogni CD abbiamo attaccato una striscia di nastrino colorata proprio al centro; con diversi nastrini abbiamo invece creato dei fiocchi che con la colla liquida abbiamo incollato in alto: i colori sono sempre in tema e quindi rosso, bianco, oro e azzurro e li abbiamo abbinati a seconda del colore di fondo che avevamo in precedenza incollato sui CD. Come ultima decorazione, abbiamo pensato a delle stelline rosse e oro, due colori che stanno molto bene con i CD creati, che abbiamo incollato qui e là.

Per finire abbiamo personalizzato ogni singolo CD con i nomi delle maestre. Ci è bastato lavorare con le mani 4 pezzi di DAS Color: 2 argento e 2 oro. Una volta steso con il mattarello uno strato di DAS, lo abbiamo inciso con uno stampo a forma di albero, l’unica forma abbastanza grande dentro la quale poterci scrivere i nomi; con uno stuzzicadente ho aiutato Simone, indicandogli le singole lettere da scrivere, nel comporre i 4 nomi e un foro in alto che poi ci servirà per includerli al CD e poi abbiamo appoggiato gli alberi su un calorifero ed aspettare che asciugassero. Simone è molto contento del lavoro fatto, chissà le maestre quando li riceveranno…

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La carissima amica, ormai geomatra (ancora tanti auguri!), Soribel aveva indetto qualche mese fa uno s.w.a.p. molto originale; creato per far conoscere meglio fra di loro 2 persone che, in maniera casuale sono state accoppiate e che scambiandosi la semplice domanda “cosa ti piace”, titolo di questo s.w.a.p., si potevano intuire i gusti dell’altra persona e quindi creare o comperare o inventarsi una qualksiasi cosa da regalargli. Ebbene, io sono stata accoppiata con Jenny di JenCrea e non poteva andarmi meglio! Ho scoperto una ragazza piena di talento che crea gioielli bellissimi e che da un pò si sta dedicando anche al mondo dei bambini: andate nel suo blog per curiosare, troverete delle cose molto interessanti!

Dopo esserci scambiate la frase “cosa ti piace” ecco qui cosa Jenny ha pensato per me; devo dire che ci ha azzeccato in pieno!
La collana si commenta da sola; non solo ha azzeccato il mio colore preferito, il verde, ma è anche semplicemente divina!
Vogliamo parlare delle matite? Se mi seguite avrete visto che è stato proprio un acquisto che abbiamo fatto ai mercatini quindi… sembra quasi che Jenny mi legga nel pensioero e non vi dico i miei figli come sono stati entusiasti: “evviva, 2 matite in più!”
E il raviolo? non sapevo di questa tradizione, io ADORO le tradizioni e quindi aggiungerne una alla mia conoscenza mi ha rallegrato. Per il momento l’ho appesa all’albero, ci sta proprio bene.

Voglio quindi ringraziare Soribel per la possibilità che ci ha dato di fare conoscenza e non di meno ringrazio Jenny per la sua disponibilità, cortesia e… bravura!

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Sbirciando nel sito della cara e insostituibile Barbara di Mammafelice, ho trovato quest’idea: simpatica e adattabile a diverse finalita. Questa che ho realizzato l’ho pensata per la nostra cara nonna “Ella” da poter appendere al suo bellissimo albero di Natale; ma altre idee potrebbero essere dei chiudipacco che sicuramente farò per i regalini dei compagni d’asilo oppure dei segnaposti per la tavola di Natale. Ciò che serve è semplicemente un cartoncino marrone e rosso, un’etichetta adesiva e delle forbici e… una mano, meglio se di un bambino!
Per prima cosa abbiamo disegnato la sagoma della mano di Simone sopra il cartoncino marrone; l’ho poi ritagliata e ci ho incollato sopra, nella parte alta del pollice, un cerchio ritagliato dall’etichetta: mi servirà per fare l’occhio quindi con un pennarello ci vado a disegnare la pupilla nera. Con il cartoncino rosso ritaglio per primo un cerchietto e poi la sagoma delle corna; il cerchio lo vado ad attaccare nel pollice, sarà il nostro naso mentre le corna le attacco in alto. Volendola appendere all’albero come nuova e originale decorazione, dietro ci vado ad incollare un sottile filo fermandolo con del nastro adesivo. Sarà contenta la nonna? Io dico di sì.

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Ho deciso di realizzare delle palline da appendere all’albero di Natale davvero originali anzi, personalizzate! Essendo per metà della famiglia sardi, abbiamo diversi parenti, anche molto stretti, che vivono lì e quindi lontano da noi, che non possiamo vedere spesso; proprio per questa lontananza non vedono cresce i nostri 2 splendidi bambini se non tramite foto che siamo soliti scambiarci. Ho quindi pensato di fargli arrivare un regalo speciale, un ricordo da appendere all’albero così che ogni volta che lo guarderanno, potranno pensarci: 2 palline con la foto, in primo piano, dei bambini. Per farle mi è bastato veramente poco.

Materiale: 2 fotografie, cartoncini colorati, colla e nastrino.


Preparazione: ho voluto farle con la classica forma rotonda quindi mi è bastato disegnare su 2 cartoncini di colore diverso, un cerchio aiutandomi con una sagoma (io ho utilizzato un sottobicchiere) per poi ritagliarli; con una sagoma di circonferenza più piccola (ad esempio un bicchiere) ho disegnato dietro le 2 foto la circonferenza per ritagliarla. A questo punto mi è bastato mettere la colla dietro le fotografie e incollarle sui relativi cartoncini: Simone con fondo rosso e Lorenzo con fondo giallo. Come fare per appenderle? Ho ritagliato 2 rettangoli dal cartoncino blu nei quali ho creato un piccolo foro per farci passare il nastrino; il rettangolo blu l’ho incollato dietro alle palline, nella parte in alto. A questo punto basterà appenderle all’albero e… chissà come saranno contenti gli zii, ci sentiranno un pochino più vicino a loro: AUGURI!

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Ai mercatini di Arco, non ho potuto fare a meno di comprare queste fantastiche matite:

  • fatte a mano con rami riciclati
  • ecologiche
  • in materiale totalmente atossico
  • il colore arriva fino alla metà
  • A Simone piace molto colorare e devo dire che anche al piccolo Lorenzo non si tira indietro; appena le ho viste me ne sono innamorata. Sembrano dei piccoli legnetti ed invece… sono matite! Si potevano acquistare o singolarmente oppure a gruppi di 6 o 12 con ovviamente agevolazioni sul prezzo: + ne prendi, – paghi. Ho deciso di prenderne 12 così i bambini non avranno motivazioni di litigare per rubarsele a vicenda; i colori sono i più vari: rosso, verde, blu, giallo, viola, azzurro, arancione, nero e altri.

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    Questo è stato il primo week-end lungo e in molti si preparano a partire, anche se la visita non sarà certo un fattore piacevole visto che chi partirà, andrà a trovare parenti e amici nei propri luoghi d’origine per dare un saluto ai propri cari andando a portare un fiore nei cimiteri. E’ un argomento difficile da toccare soprattutto quando si hanno bambini piccoli, bisogna trovare il modo di introdurre l’argomento che non è certo semplice da trattare, bisogna però cercare di vivere questa giornata nella maniera più naturale possibile cercando di rispondere in maniera naturale a qualsiasi piccolo quesito ci sarà sottoposto. 
    Da quando sono nati i miei cuccioli, non abbiamo subito perdite in famiglia e quindi l’argomento non è ancora stato toccato; ho pensato, però, di introdurlo facendo capire l’importanza della giornata di oggi, 2 novembre, giornata dedicata ai santi. Ovviamente ho pensato a qualcosa di creativo che però potesse ricordare questa giornata e chi meglio della figura di un angelo poteva aiutarmi? Ecco che quindi mentre parlavo, ci siamo messi a creare delle piccole cose…

    Come prima cosa ho voluto creare una cornice dove all’interno volano le sagome di alcuni angeli. Insieme abbiamo cercato le forme che più ci piacevano per poi disegnarli su un foglio bianco e ritagliarli. Per rendere il disegno un po’ più particolare ho pensato di far scegliere a Simone i colori di carta velina che più gli piacevano e, tagliandone quanto ci serviva, li abbiamo incollati sul retro così che ogni angelo potesse diventare colorato.

    Altro piccolo lavoretto è stato creare un vero e proprio angelo; ovviamente abbiamo utilizzato solo materiale da riciclo e per di più, penso che farà parte del nostro prossimo presepe. Siamo partiti dalla base di un rotolo di carta igienica (per fortuna trovo sempre come utilizzarli!) che Simone ha colorato interamente di bianco. Ho ritagliato 2 strisce di carta velina di color azzurro che mi serviranno come decori: una la metto in fondo come se fosse l’orlo dell’abito e l’altra la dispongo come se fosse il colletto: a circa 3 centimetri dall’altro perché la parte sopra sarà il nostro viso.

    Per crearlo disegno con un pennarello nero gli occhi, con il rosa la bocca e il naso; per i capelli utilizzo della lana che non mi serve più. Purtroppo nella mia scatola “riciclosa” l’avevo solo rossa ma… bhe non male come colore! Basterà tagliare delle piccole strisce anche di diversa lunghezza per poi incollarle all’interno del rotolo di carta igienica e creare l’acconciatura che più ci piace. A questo punto, mancano solo le ali e allora ritaglio da un cartoncino azzurro, 2 ali che vado poi ad incollare attaccandoli sul retro del rotolo.

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    Lo guardate mai “L’albero Azzurro” la mattina su Rai2? Carinissimo programma per bambini all’interno del quale ci sono dei cartoni animati ma non solo; gestito totalmente da ragazzi molto simpatici e pieni di entusiasmo, cantano canzoni ballando allegramente e ogni giorno costruiscono con diversi materiali, un giocattolo. Proprio da una puntata di queste, abbiamo tratto quest’idea: la matita magica! Mi ha molto incuriosito e Simone è rimasto meravigliato per come una semplice matita si potesse trasformare e abbellire con così poco e così, in vista anche dell’onomastico del cuginetto e sapendo che anche lui e la sua mamma sono creativi come noi, ne abbiamo approfittato subito per crearne uno anche noi da regalargli o meglio, da spedirgli poiché abita in Sardegna. 

    Materiale: matita, cartoncino blu e giallo, carta crespa azzurra, 1 bottone e colla. 
    Procedimento: per prima cosa ritagliamo una striscia dal cartoncino azzurro lunga quanto la nostra matita; ricopriamo la matita con la colla liquida e giriamole intorno al cartoncino ritagliato così da ricoprirla interamente. Adesso disegniamo delle stelline e delle mezze lune sul cartoncino giallo; una volta ritagliate ne, attacchiamo qualcuna sulla matita le altre le terremo per il cappello.

    A questo punto ci manca il mantello: ritagliamo in rettangolo di carta crespa e lo andiamo ad arricciare intorno alla parte superiore della matita e con la colla lo fissiamo. Ritagliamo un triangolo dal cartoncino blu e ci incolliamo sopra le stelline e le mezze lune avanzate e poi andiamo ad attaccare il nostro cappello al bottone; ovviamente lasciamo fuori i due buchi che rappresenteranno gli occhi del nostro mago. Sempre con la colla andiamo ad attaccare la faccia al resto della matita e… MAGIA, la nostra matita è diventata un mago! 
    Adesso dobbiamo solo preparare un pacchetto, andare in posta e spedirlo: AUGURI cuginetto!

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    Sbirciando nel web  ho trovato questa splendida idea regalo di cui mi sono subito innamorata e di cui mi sono segnata l’indirizzo internet nei preferiti in attesa… di poterla realizzare per qualcuno ma non ho dovuto aspettare molto perché da poco ha saputo che un mio carissimo amico e la sua splendida compagna aspettano un bimbo: un maschietto! Visto che so già che è un maschietto… bhe mi posso mettere subito al lavoro così perché fra qualche settimana li incontrerò… voglio proprio donare alla mammina questo kit così che possa iniziare a emozionarsi. La composizione del kit è molto semplice ma di grande effetto soprattutto per la sensibilità e le emozioni che di certo a una mamma in attesa non mancano di certo; ovviamente tutto tende all’azzurro visto che è un maschietto e contiene diversi elementi ognuno accompagnato da un bigliettino:

    The: ogni tanto ricordati di fermare tutto e rilassarti.
    Gomma: anche le mamme migliori fanno degli sbagli, non bisogna farne un dramma!
    Candela: per ricordarti che sarai sempre la sua luce guida.
    Baci: per te e il bimbo, perché entrambi ne avete bisogno!
    Puzzle: per ricordarti che sarai sempre un pezzo fondamentale della vita di tuo figlio!
    Blocco e penna: per scrivere i tuoi pensieri e ricordare questi momenti sorprendenti!
    Specchio: ricordati che sei importante anche tu!
    Fazzoletti: per asciugare le lacrime del bimbo… e magari qualcuna anche tua.

    Mi è bastato inserire ogni elemento all’interno di un piccolo cesto dove ho prima posizionato della paglia come sfondo; ogni singolo elemento l’ho incartato e confezionato singolarmente con carta trasparente così che si potesse da subito vedere il contenuto. Ho poi attaccato a ogni regalino il relativo biglietto creato in Photoshop, stampato e ritagliato a mano legandolo con un nastro azzurro. Insomma… TANTI AUGURI MICHELA E ANDREA!

     

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    FINALMENTE è iniziato l’asilo e Simone era entusiasto stamattina, speriamo sia relamente così! Nei giorni scorsi, ho voluto approfittare di questo entusiasmo e anziché pensare al conto all’arrovescia, ho pensato di fargli fare un pensierino per la nuova scrivania delle maestre; ho pensato a qualcosa di colorato e utile da appoggiare sopra che possa essere utilizzato dalle maestre: un portapenne con foglietti e graffette. Ovviamente il tutto fatto con materiali di riciclo… ci mancherebbe!

    Materiale: stecchini dei ghiaccioli (moltissimi), rotolo di carta igienica, scatolina di carta (della forma che avete), cartoncino un pochino spesso, blocco di fogli (righe, quadretti o bianchi), colori, pennelli, colla liquida e biadesivo.

    Preparazione: abbiamo iniziato con la decorazione del rotolo di carta igienica che abbiamo interamente coperto con la colla liquida per poi appoggiarci sopra uno per uno gli stecchini dei ghiaccioli che minuziosamente ci siamo tenuti quest’estate. Intanto che asciugava, siamo passati a ricoprire i lati lunghi della nostra scatola di carta con la colla liquida e anche qui ci abbiamo attaccato gli stecchini; una volta che il tutto è asciugato siamo passati al colore: la scelta non è stata casuale o a piacere, abbiamo deciso di usare i 3 colori delle classi ovvero ROSSO, BLU e GIALLO. Abbiamo così deciso di fare il rotolo rosso mentre la scatolina gialla e così con un pennello ci siamo messi a colorare i singoli stecchini; il cartoncino invece lo abbiamo colorato di giallo e sarà la nostra base di appoggi, dove andremo poi ad incollare i vari pezzi ovvero il portapenne e il porta-graffette. Con la colla liquida abbiamo incollato la base della scatolina e l’abbiamo appoggiata sulla nostra base in senso verticale; il rotolo invece l’abbiamo sistemato accanto alla scatolina e subito sotto abbiamo sistemato il blocco di fogli. A questo punto è fatto: basterà mettere nella scatolina tante belle graffette colorate e nel rotolo un pò di penne e matite: che ne dite?

     

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    Avevo dei regali da impacchettare ma… non la carta, che fare? Eppure ero convinta di averla, altrimenti l’avrei comperata… ora che faccio??? MAI buttarsi giù di morale, MAI scoraggiarsi, si trova sempre un’idea creativa: basta prendere un foglio bianco, delle tempere e… FANTASIA!
    Visto che i regali sono per un’amica, ho pensato a dei fiori come soggetto per creare la carta da regalo e così, ho ritagliato da una vecchia spugna  che avevo nella mia scatola riciclosa (mai buttare niente, può sempre servire!) una forma di petalo e… intingendolo più volte nei diversi colori (giallo per il centro del fiore e poi rosso, verde, azzurro, marrone e viola) per creare il fiore. Sembrano tante bellissime margherite… insomma, semplice ma d’impatto!

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    Innanzitutto non è un semplice puzzle, ma un puzzleball ovvero un puzzle a forma di palla realizzato da Ravensburger. Cosa fondamentale per le bimbe è che c’è il ritratto di Hello Kitty ma ancora più fondamentale e che rende davvero particolare questo oggetto è che diventa un lampada da comodino! Una volta messi insieme i pezzi, basterà appoggiare la sfera sulla base luminosa e tramite l’interruttore accenderla così che… si illumina! Cosa particolare è anche l’accensione che può essere effettuata o cliccando sull’interruttore oppure battendo le mani: che divertimento per i bambini! Inoltre è anche un bellissimo regalo perché le bambine adorano il personaggio e anche i genitori apprezzeranno il regalo perché non è un classico gioco da aggiungere ai 1000 che i bambini hanno, è intelligente e torna anche molto utile.

    Codice prodotto: 81024 (da catalogo)
    Prezzo: dai 25 ai 30 euro a seconda del negozio o del sito in cui la cercate.

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    • 9 giugno 2012

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