Questa lunga degenza forzata in ospedale mi ha portato un po’ fuori dal mio mondo, dal web e dal mio tanto amato sito; nonostante tutto non mi son buttata giù, mi sono fatta portare un po’ di materiale e… anche qui mi sono messa a creare! Così sì che il tempo passa più velocemente, si sorride ci si distrae un po’. Ho pensato di creare qualcosa di carino e di utile per un’amica conosciuta durante la degenza e con la quale è stato bello trascorrere un po’ di tempo insieme. Devo dire che è stata molto contenta del regalo e le è tornato molto utile visti i suoi continui mal di testa: è stato confortante vederla sorridere nonostante la sofferenza di essere in ospedale.
Materiale: 1 vecchia maglietta rosa, forbici, pezzi di stoffa di 4 colori diversi, ago e filo, 2 bottoni, 1 pennarello, stracci morbidi o vecchie magliette.

Procedimento: per prima cosa taglio la maglietta sotto le maniche e chiudo uno dei due lati con ago e filo stando attenta di rimanere distante dal bordo. Con gli stracci riempio la maglietta e poi chiudo con ago e filo anche questo lato stando sempre lontana dal bordo; lungo i bordi lasciati liberi faccio tanti taglietti. Con i 4 pezzi di stoffa colorati (io ne ho usati 2 di 2 colori diversi) annodo i 4 angoli del cuscino; ora penso a come decorarlo. Prendo 2 pezzetti di stoffa bianca, li avvolgo un po’ su se stessi e insieme ad un bottone li attacco al cuscino: devono dare l’idea di 2 occhi. Con un pezzo di stoffa arrotolato più volte creo invece la bocca e la vado ad attaccare in maniera un po’ mossa, deve sembrare un sorriso. Visto che è un regalo… ci vuole la firma e quindi ritaglio un triangolo di stoffa azzurrina che vado ad attaccare al cuscino cucendo solo il lato più lungo; gli altri 2 lati li vado a tagliuzzare creando lo stesso effetto fatto sul cuscino grande. Con un pennarello azzurro lascio la firma così che Rossana si possa ricordare dei giorni trascorsi insieme ridendo e scherzando per far passare al meglio il tempo in ospedale. Ecco fatto, il cuscino è pronto così la sera anziché le gocce per dormire meglio potrà utilizzare questo cuscino soffice sperando di riposare!

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Nonostante sia stata 10 giorni in ospedale, ho conosciuto delle persone speciali; persone che mi hanno confortato in momenti di sconforto e che mi hanno fatto sorridere in tantissimi momenti facendomi anche divertire e dimenticare di essere in ospedale. Proprio per questo, prima di uscire e tornare a casa, ho voluto lasciargli un regalo, un pensiero fatto proprio durante questi giorni di degenza nell’attesa tra un esame e l’altro. Per Ivana, in vista dell’arrivo del primo nipotino oppure nipotina, ho pensato ad un simpatico portafotografie con materiale di recupero trovato qui in ospedale; non avendo qui con me tutto l’occorrente ho chiesto la collaborazione di mio marito che mi ha portato qualcosa da casa, e così sono riuscita lo stesso a creare: che gioia!

Per chi ha figli maschi conoscerà bene la parola “calcio” e mai come in questi giorni se ne sta parlando visto che il Milan ha già vinto lo scudetto pur non essendo ancora finito il campionato. Non tutti i bambini sono appassionati oppure lo sono perché sentono i compagni e quindi lo diventano anche loro per imitazione; questo è proprio caso di Simone che sente i suoi compagni e di conseguenza ne parla in casa peccato che… il papà è interista! Proprio per prendere ancora un pò in giro il papà, ho pensato di realizzare con Simone un simpatico gadget milanista: un gagliardetto d’appendere in cameretta: chissà il papàquando lo vedrà…


Eccoci per l’ennesimo appuntamento de il
Materile: foglio di carta bianco, pennarelli o matite o pastelli a cera, forbici, pinzatrice, carta velina colorata, cartoncino rigido e uno spago.

Il mese di marzo per noi è MOLTO ricco di ricorrenze: feste di compleanno di familiari e amici, festa del papà, festa dei 150 anni d’Italia e non per ultima… la Primavera anche se in realtà visto il tempo di questi ultimi giorni mi sembra molto lontana. Questo post è perfetto per queste ricorrenze: è un fantasioso portafotografie realizzato con materiale di riciclo, ormai mi conoscete! Realizzarlo è molto semplice e siccome vuole proprio essere un regalo, lo farò fare interamente a Simone così… chi lo riceverà ne sarà doppiamente contento.

Guardate 
Ecco qui un altro piccolo pensiero da regalare a San Valentino ma… non solo! Questa volta faremo un portapenne, portamatite o pennarelli a seconda dell’uso che se ne vuole fare; essendo per San valentino, lo decoreremo con dei cuori. Ci servirà un barattolo di latta vuoto e senza nessun tipo di etichetta sopra, si deve vedere solo l’argento della latta. A questo punto disegnamo sopra un foglio colorato tanti cuori vicini tra loro: noi abbiamo scelto un foglio rosa; noi ci siamo aiutati con una sagoma di una candela così il cuore verrà perfetto! Dopo averli disegnati, li tagliamo con una forbice appuntita lasciando così il vuoto in corrispondenza dei cuori; disegnamo un rettangolo nel foglio rosa grande quanto l’altezza del nostro barattolo facendo in modo che i nostri cuori rimangano proprio nel centro. Ritagliamolo e dopo aver messo un pò di colla lungo i bordi, andiamo ad incollarlo sopra il barattolo; ora mancano solo le matite e… una bella scrivania dove appoggiarlo.
Oggi è l’ultimo giorno di asilo e così ho voluto organizzare una “merenda natalizia” per Simone con i suoi amichetti che potranno giocare ancora per qualche ora insieme e noi mamme scambiarci gli auguri. Proprio per l’occasione abbiamo pensato ad un regalino da lasciargli: una renna con un sacchetto di dolciumi, regalo sempre gradito ai bambini. Per crearla è bastato poco.

Si avvicinano le vacanze di Natale, una lunga pausa che lascerà i bambini lontano da asili e scuole per parecchi giorni. Anche quest’anno abbiamo pensato di creare e inventare qualcosa di carino per le maestre: Monica (la preferita), Roberta, Oriana e Bea (la simpatica “cuoca”); ovviamente abbiamo voluto utilizzare materiale riciclato in particolare i CD che, per altro, avevamo già regalato alle maestre sotto forma di “
La carissima amica, ormai geomatra (ancora tanti auguri!),
Dopo esserci scambiate la frase “cosa ti piace” ecco qui cosa Jenny ha pensato per me; devo dire che ci ha azzeccato in pieno!
Vogliamo parlare delle
E il raviolo? non sapevo di questa tradizione, io ADORO le tradizioni e quindi aggiungerne una alla mia conoscenza mi ha rallegrato. Per il momento l’ho appesa all’albero, ci sta proprio bene.
Sbirciando nel sito della cara e insostituibile Barbara di
Per prima cosa abbiamo disegnato la sagoma della mano di Simone sopra il cartoncino marrone; l’ho poi ritagliata e ci ho incollato sopra, nella parte alta del pollice, un cerchio ritagliato dall’etichetta: mi servirà per fare l’occhio quindi con un pennarello ci vado a disegnare la pupilla nera. Con il cartoncino rosso ritaglio per primo un cerchietto e poi la sagoma delle corna; il cerchio lo vado ad attaccare nel pollice, sarà il nostro naso mentre le corna le attacco in alto. Volendola appendere all’albero come nuova e originale decorazione, dietro ci vado ad incollare un sottile filo fermandolo con del nastro adesivo. Sarà contenta la nonna? Io dico di sì.
Ho deciso di realizzare delle palline da appendere all’albero di Natale davvero originali anzi, personalizzate! Essendo per metà della famiglia sardi, abbiamo diversi parenti, anche molto stretti, che vivono lì e quindi lontano da noi, che non possiamo vedere spesso; proprio per questa lontananza non vedono cresce i nostri 2 splendidi bambini se non tramite foto che siamo soliti scambiarci. Ho quindi pensato di fargli arrivare un regalo speciale, un ricordo da appendere all’albero così che ogni volta che lo guarderanno, potranno pensarci: 2 palline con la foto, in primo piano, dei bambini. Per farle mi è bastato veramente poco.
Ai
Come prima cosa ho voluto creare una cornice dove all’interno volano le sagome di alcuni angeli. Insieme abbiamo cercato le forme che più ci piacevano per poi disegnarli su un foglio bianco e ritagliarli. Per rendere il disegno un po’ più particolare ho pensato di far scegliere a Simone i colori di carta velina che più gli piacevano e, tagliandone quanto ci serviva, li abbiamo incollati sul retro così che ogni angelo potesse diventare colorato.
Altro piccolo lavoretto è stato creare un vero e proprio angelo; ovviamente abbiamo utilizzato solo materiale da riciclo e per di più, penso che farà parte del nostro prossimo presepe. Siamo partiti dalla base di un rotolo di carta igienica (per fortuna trovo sempre come utilizzarli!) che Simone ha colorato interamente di bianco. Ho ritagliato 2 strisce di carta velina di color azzurro che mi serviranno come decori: una la metto in fondo come se fosse l’orlo dell’abito e l’altra la dispongo come se fosse il colletto: a circa 3 centimetri dall’altro perché la parte sopra sarà il nostro viso.
Lo guardate mai “


Mi è bastato inserire ogni elemento all’interno di un piccolo cesto dove ho prima posizionato della paglia come sfondo; ogni singolo elemento l’ho incartato e confezionato singolarmente con carta trasparente così che si potesse da subito vedere il contenuto. Ho poi attaccato a ogni regalino il relativo biglietto creato in Photoshop, stampato e ritagliato a mano legandolo con un nastro azzurro. Insomma… TANTI AUGURI MICHELA E ANDREA!


Preparazione: abbiamo iniziato con la decorazione del rotolo di carta igienica che abbiamo interamente coperto con la colla liquida per poi appoggiarci sopra uno per uno gli stecchini dei ghiaccioli che minuziosamente ci siamo tenuti quest’estate. Intanto che asciugava, siamo passati a ricoprire i lati lunghi della nostra scatola di carta con la colla liquida e anche qui ci abbiamo attaccato gli stecchini; una volta che il tutto è asciugato siamo passati al colore: la scelta non è stata casuale o a piacere, abbiamo deciso di usare i 3 colori delle classi ovvero ROSSO, BLU e GIALLO. Abbiamo così deciso di fare il rotolo rosso mentre la scatolina gialla e così con un pennello ci siamo messi a colorare i singoli stecchini; il cartoncino invece lo abbiamo colorato di giallo e sarà la nostra base di appoggi, dove andremo poi ad incollare i vari pezzi ovvero il portapenne e il porta-graffette. Con la colla liquida abbiamo incollato la base della scatolina e l’abbiamo appoggiata sulla nostra base in senso verticale; il rotolo invece l’abbiamo sistemato accanto alla scatolina e subito sotto abbiamo sistemato il blocco di fogli. A questo punto è fatto: basterà mettere nella scatolina tante belle graffette colorate e nel rotolo un pò di penne e matite: che ne dite?
Avevo dei regali da impacchettare ma… non la carta, che fare? Eppure ero convinta di averla, altrimenti l’avrei comperata… ora che faccio??? MAI buttarsi giù di morale, MAI scoraggiarsi, si trova sempre un’idea creativa: basta prendere un foglio bianco, delle tempere e… FANTASIA!
Visto che i regali sono per un’amica, ho pensato a dei fiori come soggetto per creare la carta da regalo e così, ho ritagliato da una vecchia spugna che avevo nella mia scatola riciclosa (mai buttare niente, può sempre servire!) una forma di petalo e… intingendolo più volte nei diversi colori (giallo per il centro del fiore e poi rosso, verde, azzurro, marrone e viola) per creare il fiore. Sembrano tante bellissime margherite… insomma, semplice ma d’impatto!
Innanzitutto non è un semplice puzzle, ma un puzzleball ovvero un puzzle a forma di palla realizzato da
invio in corso...






















