La giornata di oggi è incredibilmente nebbiosa e chi abita come me fuori città, saprà bene che quando parlo di nebbia parlo di quello strato di nuvole bassissime che oscurano tutta la visuale tanto da non veder nulla; oggi sarebbe proprio da evitare di muoversi perché da casa nostra non si vede nemmeno la casa di fronte, figuriamoci in strada. Quale miglior poesia se non quella di Giosué Carducci? Bella, me la ricordo ancora quando a scuola l’avevo imparata a memoria e devo dire che, forse, è tra le mie preferite e oggi, la scrivo per voi.

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.

Gira sù ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

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Categories : Canzoni e Filastrocche, natale

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