La fortuna di avere un nonno pescatore, è che spesso abbiamo del sano pesce fresco da mangiare; trote salmonate che arrivano sulla mia tavola, pronte per essere cucinate, a chilometro zero perché il nonno abita sulla sponda del fiume Adda e per andare a pescare prende la bicicletta dove ci carica il retino, la canna, le esche e con quattro pedalate è già arrivato nel suo punto preferito. Il nonno passa qualche ora all’aria aperta, in totale libertà e rilassandosi nonché divertendosi quando abbocca un grosso pesce e io sono felice perché posso cucinarlo con le verdure o al cartoccio e nutrire in maniera sana i bambini.

Quando però il nonno trova la giornata giusta e la quantità di pesce è eccessiva, che fare? A volte li pulisco e li surgelo a volte invece li cucino al cartoccio per una bella cena a base di pesce e se avanza… la fantasia a volte mi aiuta ad utilizzare in maniera creativa gli avanzi e quindi: no problem! Nonostante mi piaccia molto cucinare, non sono una persona che sta a dosare le porzioni in maniera perfetta e anche se lo fossi, sfido chiunque nel riuscire a non avanzare qualcosa; non mi preoccupo di questo perché la mia passione più grande è proprio quella di utilizzare ciò che avanza per… ricucinare, sperimentare, testare e inventare piatti nuovi. Perché buttare due carote lessate? Perché buttare dei pezzi di carne che i bambini hanno lasciato? Perché buttare qualche maccherone che era di troppo? Tutto può tornare utile ad esempio le carote si possono utilizzare nelle polpette, la carne la si può tagliare e aggiungere ad un’insalata e i maccheroni… bhe si può fare della pasta pasticciata in forno.
Oggi voglio lasciarvi una ricetta golosa ricavata con gli avanzi di una trota cucinata al cartoccio: era esageratamente grande ma non potevo certo cuocerne metà e così quella che è avanzata l’ho voluta utilizzare per realizzare delle tenere polpette di pesce; realizzarle sarà semplicissimo visto che la procedura è la stessa che si utilizza per le classiche polpette con la variante del pesce e l’aggiunta di qualche carota schiacciata. Il pesce lo frullo nel mixer fino a renderlo una “poltiglia”; nel frattempo schiaccio le carote e se non bastasse, le unisco al pesce frullo tutto insieme. Basta poi aggiungere del pane secco ammorbidito con un pò d’acqua e un pò di pane grattugiato e… con pochi e poveri ingredienti, ecco qui un fantastico impasto dal quale basterà far nascere delle belle polpette da cuocere in padella oppure, trattandosi di cibo già precedentemente cotto, basterà mettere in forno per farle dorare un pò e… servire in maniera creativa come ho pensato di fare io realizzando una simpatica palma, perfettamente in tema con il caldo africano di questi giorni.

Che ne dite? A me sembra MOLTO appetitosa e agli occhi dei bambini risulterà molto gradevole sia per il disegno raffigurato, sia per i colori utilizzati che colpiranno di sicuro i loro occhi e sia per il nutrimento che assumeranno senza… saperlo perché per loro sembreranno delle normalissime polpette. Questo è solo uno dei piccoli trucchi che sono solita utilizzare in cucina portando avanti la mia, se pur piccola, esperienza di Food Coach ma se volete altri suggerimenti sul riutilizzo degli avanzi, su come avvicinare i bambini al cibo o su come far bene la spesa… attendete la prossima puntata, ne vedrete delle belle!

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Categories : bambini, food coaching, Ricette

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