Archive for aprile, 2011

Sono giorni ricchi di impegni e cose da fare ma, in vista della festa della mamma, un post dedicato lo voglio proprio fare oggi; il tempo è poco ma… basterà pochissimo. Inutile fare un elenco del materiale perché come promesso sarà velocissimo e quindi sarebbe speraco perdere tempo; avete solo bisogno di 2 cartoncini (verde e arancione), 1 foglio colorato a scelta, pinzatrice e di un tappo di bottiglia.
Creeremo un fiore da lasciare alla mamma: chissà come sarà contenta! Come prima cosa creiamo il gambo con il cartoncino verde: basterà tagliare solo 3 strisce della larghezza di 1 centimetro; 1 la incolliamo dritta su un foglio colorato noi per l’occasione lo abbiamo scelto azzurro, rappresenterà il nostro gambo. Le altre 2 striscioli dovete ripiegarle su loro stesse e incollarle alla base del gambo con un punto metallico. Per creare la corolla del fiore tagliamo il cartoncino arancione in 5 striscioline di larghezza inferiore ad 1 centrimetro e, come per il gambo, arrotolate su loro stesse e pinzatele alla parte alta del gambo. Tocco finale lo darà il tappo che, posizionato la centro rappresenterà il pistillo del fiore. Che ne dite? Veloce, semplice, colorato ma… d’effetto!
Attenzione: noi abbiamo scelto l’arancione per il nostro fiore ma voi potete scegliere il colore che preferite.
Consiglio: noi per renderlo un pò particolare abbiamo ritagliato un lato con la forbice a zigzag ma vi dò un’altra idea: se il foglio su cui andate a comporlo lo piegate a metà, può diventare un bel bigliettino per la festa della mamma e dentro potete scriverci un vostro pensierino.

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 L’edizione 2011 di Seridò si svolgerà dal 29 aprile al 8 maggio (nei giorni 29, 30 aprile e 1, 6, 7 e 8 maggio) e si svolge presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari, e sarà aperto dalle 9,30 alle 19 con orario continuato. A Seridò si può giocare con tutto e con tutti gratuitamente. Ma che cos’è Seridò? Magari qualcuno non ha mai avuto occasione di andarci e quindi non sa ancora cosa si è perso e cosa sia; Seridò è la più grande festa dedicata ai bambini e alle famiglie; qui i bambini non sono mai semplici spettatori, ma giocano liberamente negli oltre 100 spazi gioco: aree attrezzate dove divertirsi, costruire, disegnare, saltare, giocare… Tutto a Seridò tutto è a misura di bambino e all’interno si può giocare gratuitamente con tutto e con tutti aiutati da oltre 300 animatori. Cosa ci aspetta quest’anno?
- laboratori creativi: stencil, taglia e incolla, timbri, tempere e cavalletti, pongo, maschere, sale colorato, gessi lavagnette, tutti i colori, la creta, pastelli a cera, acquerelli, mosaico…
- giochi all’esterno: i gonfiabili giganti, le barchette a pedali, l’area equitazione.
- spazio libri con “Libera un libro” e l’angolo lettura con i migliori libri per bambini.
- 3 teatri con 400 posti a sedere: per vedere in tutta comodità spettacoli teatrali, burattini, clown, animazioni.
- la stazione con Nello il capostazione e 2 trenini sempre in giro per Seridò.
- maxi gonfiabili: il pesce rosso, il galeone, la montagna d’aria, la foresta incantata, il percorso ostacoli e lo scivolone.
- mini, gonfiabili per i piccoli: il dinosauro verde, il castello del re, il playsground, il serpentone e la casetta mille colori.
- le aree sportive: dove giocare a calcio e basket o provare per la prima volta il climbing, il nordic walking, l’atletica leggera, il golf, il tiro con l’arco.
- oltre a: monopattini, biciclette, automobiline, sabbionaia.
Inoltre ci sono 3 aree pic-nic con 4.500 posti a sedere coperti, self service, bar, gelateria, zucchero filato, 4 nursery per le mamme ed i più piccoli.

DA NON PERDERE: LIBERA UN LIBRO A SERIDO’ per avvicinare i più piccoli al grande mondo dei libri con un’idea semplice e gratuita. E’ risaputo che leggere è importante, affascinante e bello ecco perché anche quest’anno si ripeterà l’idea di Libera un libro: tuo figlio è diventato grande ma il suo libro è rimasto piccolo? Quel libro è da troppo tempo abbandonato nel ripiano più alto della libreria di casa? Portalo a Seridò e lascialo libero allo Stand “Libera un libro a Seridò”. Un bambino più piccolo passerà a prenderlo e tu e tuo figlio, magari, troverete un altro libro “libero” tutto per voi. Tutti i libri che passeranno dallo spazio “Libera un libro a Seridò” riprenderanno a girare, a farsi leggere, a divertire, ad insegnare, a raccontare… a liberare la fantasia. Trovo che sia un’iniziativa davvero utile e molto intelligente quindi… prima di venire a Seridò, ricordatevi di mettere in borsa un libro!

Prezzi: chi hai meno di 12 anni entrare gratis, gli adulti invece pagano 9 euro ma all’interno anche per loro spettacoli, attrazioni e burattini sono gratis.
Orari: aperto dalle 9,30 alle 19 in orario continuato.

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Dopo aver ricevuto l’invito per partecipare all’incontro con Christian Boiron e avere così la possibilità di avere maggiori informazioni riguardo all’omeopatia, non ho avuto dubbi e ho subito accettato. E’ stata una bella serata trascorsa in compagnia di un team cordiale e disponibile, in un ambiente allegro e ricco di colori grazie alle opere di Gregorio Mancino realizzate su mobili, pareti o muri e straordinaria è stata la sua accoglienza: ha realizzato per ogni partecipante un’opera unica e personalizzata. Durante il buffet, intanto che aspettavamo l’arrivo di Christian Boiron, noi blogger abbiamo avuto la possibilità di conoscerci e iniziare a relazionarci con il personale dell’azienda che si è mostrato da subito molto disponibile.

La serata è iniziata con la presentazione dell’azienda e dei suoi collaboratori per poi lasciare la parola a Christian Boiron che ci ha spiegato la motivazione di questo incontro, unico nel suo genere e rilevante per l’azienda: Boiron ha ritenuto fosse importante far chiarezza sull’omeopatia e sapendo che il web sta prendendo sempre più piede, ha voluto “ascoltare” le domande e i quesiti di noi blogger per ampliare la comunicazione su questo argomento che, molto spesso, viene travisata.

Le domande che sono state poste sono state diverse: esistono casi inequivocabili per i quali è provata l’efficacia? Quanto è conosciuta in Italia? L’omeopatia è utilizzata anche in casi gravi come ad esempio i tumori? La medicina tradizionale va in conflitto con l’omeopatia? Si possono utilizzare insieme? Visto che per i medicinali non si può far pubblicità, come vi fate conoscere? Mi voglio però soffermare su 2 domande che interessano prevalentemente il campo di cui mi occupo con passione: i bambini. E’ stato chiesto se i medicinali omeopatici si possono dare anche ai bambini e come ci si deve comportare in gravidanza. Le spiegazioni sono state date dal dottor Targhetta medico omeopata: partiamo dal fatto che i prodotti omeopatici non hanno effetto tossico in quanto totalmente naturali, inoltre non si riscontrano effetti collaterali, quindi già questo dovrebbe far capire a noi mamme che sono prodotti sani e naturali, ed è proprio di questo che i bambini hanno bisogno. Certo, c’è il pediatra che ci consiglia e ci aiuta nella loro crescita ma alla fine siamo noi mamme che prendiamo le decisioni finali su come comportarci e sapere che ci sono dei prodotti che ottengono lo stesso risultato ma che hanno proprietà naturali… penso sia la scelta giusta. La stessa cosa vale nei confronti della gravidanza anzi, non ci sono aiuti migliori soprattutto in avvicinamento al parto e nel post parto.

Da mamma posso darvi un piccolo esempio provato e testato in vista di un semplice problema come la dentizione: col primo bambino non mi sono nemmeno accorta che i denti stavano nascendo, non ha mai avuto problemi di nessun tipo, né dolori, né salivazione, né dissenteria; col secondo figlio invece a tutt’oggi siamo ancora qui che aspettiamo finiscano di uscire. Con i primi denti aveva 1 settimana intera di dissenteria così forte che non solo aveva il sederino arrossato ma quasi si squamava tanto da dovergli mettere una crema creata appositamente con erbe e cambiargli il pannolino quasi ogni ora; dopo la settimana di dissenteria arrivava la febbre che durava circa 3 giorni ed infine un dolore che lo faceva piangere, agitare e tenere sempre le dita in bocca. Devo dire che ne abbiamo provate diverse: pomate che indolenzivano la gengiva almeno vicino ai pasti e al riposo notturno per alleviargli il dolore, gocce calmanti, massaggi alle gengive, collana di ambra che pare catturi la negatività ma… non abbiamo risolto molto. L’ultimo tentativo è stato con dei flaconcini: devo dire che c’è stato un gran miglioramento: non si sono presentati più né la febbre né la dissenteria e il dolore è diminuito tanto da non piangere più ma avere solo necessità di mettersi qualcosa in bocca. Per noi mamme è importante che il bambino stia bene quindi è giusto provare per trovare la cosa migliore per lui e questo non è l’unico esempio che potrei farvi. Il problema più diffuso nei bambini è la tosse e di sciroppi ce ne sono molti in giro anche fin troppo specifici a seconda del tipo di tosse ma non mi risolvevano il problema; alla fine ho provato un loro prodotto indicato per questo problema e devo dire che con un unico prodotto, in un gusto aromatizzato molto gradevole, la tosse si allevia dopo pochi giorni. Come avrete capito, io utilizzo medicinali omeopatici sia per me che per i miei bambini e fino ad ora mi sono sempre trovata bene; considero l’omeopatia un buon metodo per la soluzione di problemi, non ha niente da togliere o in meno rispetto alla medicina tradizionale; penso sia giusto utilizzarle entrambe al bisogno. Non avendo effetti indesiderati e non essendo tossici penso che i medicinali omeopatici possano essere la risorsa del futuro e spero che, anche grazie al nostro contributo, si possa fare e avere più chiarezza lasciando proseguire chi si occupa di omeopatia con passione e amore, con Christian Boiron, di fare passi da gigante ottenendo così risultati sempre migliori. Ricordiamoci che la natura è parte fondamentale della nostra vita, siamo nati da lei e dobbiamo rispettarla e di sicuro da lei si può ricavare tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Come ultima cosa, voglio mostrarvi una nostra creazione realizzata con i flaconcini; nel nostro sito raccogliamo tante idee e lavoretti soprattutto con materiale di riciclo e di questi flaconcini ne abbiamo utilizzati talmente tanti che siamo riusciti a recuperarli creando… delle simpatiche zattere galleggianti.

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Anche oggi abbiamo realizzato un lavoretto, l’ultimo, in occasione della Pasqua; ho preso spunto da un post di MadreCreativa e abbiamo realizzato una ghirlanda da appendere alla porta. Potete crearla anche all’ultimo minuto visto che non c’è bisogno di materiale specifico anzi, se non volete nemmeno perderci troppo tempo, potete scaricare dal web delle uova già colorate tutte diverse tra di loro per poi ritagliarle e incollarle; cosa importante sarà incollarle a forma circolare, proprio come una ghirlanda. Vi basterà poi appenderla alla maniglia della porta d’ingresso così che sia ben visibile ai vostri ospiti.

BUONA PASQUA

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Oggi il tempo non è stato dei migliori e così non siamo potuti andare al mare ma ci siamo comunque rifatti giocando e divertendoci in giardino e in vista della Pasqua, ci siamo inventati qualcosa di simpatico. Abbiamo fatto un pò i giardinieri ma… in veste Pasquale! La nonna ha in giardino una piantina grassa molto carina che quando sboccia fa dei coloratissimi fiori gialli ed è facilissimo piantarla: basta staccare qualche fogliolina e metterla nella terra. Dopo qualche giorno che ci si prende cura di lei, da sotto terra si formano le radici e inizia così a cresce; dopo qualche settimana è già in gradi di fare i fiori e più la si tiene al sole e più ne trae beneficio. Per rimanere in tema Pasquale, abbiamo preso il guscio di un uovo che la nonna ha utilizzato oggi per cucinare e in entrambe le metà abbiamo messo della terra fino a riempirli; abbiamo poi preso le foglioline della pianta grassa e le abbiamo ben piantate in una metà mentre nell’altra abbiamo messo la menta, anche questa cresce rapidamente e si moltiplica velocemente. Inizieremo da qui a far crescere le nostre piantine per poi trapainatarle in vasi più grandi e vederle crescere sempre di più fino ad arrivare alla fioritura: vedrete che risultati, abbiamo un ottimo pollice verde!

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Si festeggia oggi, 22 aprile, la giornata della Terra e per l’occasione, volevamo mostrarvi le meraviglie del giardino. Siamo dai nonni al mare per trascorrere la Pasqua e oggi abbiamo dedicato la mattinata al riconoscimento di piante e fiori: tanti colori e di tonalità diverse, tanti fiori ma anche ortaggi che stanno nascendo. La Primavera ormai si sta facendo sentire e quindi i semi che il nonno ha piantato si stanno schiudendo dando vita ad ortaggi che poi mangeremo: pomodori, fagiolini, melanzane, cetrioli, insalata e anche gustose fragole.

E’ stato bello vedere come i bambini, se pur piccoli, ascoltano con entusiasmo la storia del seme e della sua crescita; per di più abbiamo avuto la fortuna di vedere proprio questo processo visto che un seme di fagiolo si stava proprio schiudendo. E poi hanno anche capito il rispetto per i fiori quindi NON raccoglierli ma solo ammirarli e annusarli perché non sono solo belli da vedere, servono anche ad esempio alle api e alle farfalle come nutrimento. Insomma… AMIAMOLA LA NATURA, ci saprà dare tanti frutti e tante soddisfazioni che nemmeno immaginiamo ed è proprio questo sentimento di amore che voglio trasmettere ai miei bambini.

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L’asilo è già chiuso per le vacanze Pasquali e quindi: tutti a casa! Che fare nel tempo libero, la giornata è lunga e si possono fare tante e tante cose insieme e di sicuro anche qualche lavoretto e magari proprio in tema Pasquale anzi, di sicuro! Dico così perché domani siamo invitati a casa di Edo, miglior amico di Simone, per la merenda e per scambiarci insieme gli auguri; ci saranno anche altri amici dell’asilo e così, ho pensato di portare un pensierino per Pasqua che, ovviamente faremo noi.
Giorni fa avevo visto questo carinissimo post tratto dal sito Free Kids Craft e l’idea, un coniglietto portacioccolatini creato con materiale di riciclo; mi era piaciuta e ora voglio proprio realizzarla così anziché il classico uovo di Pasqua, regaleremo un simpatico coniglietto che li contiene.
Per prima cosa prendiamo i rotoli di carta igienica e coloriamo; per farlo utilizzeremo di sicuro i colori per le dita: ci divertiamo un sacco a sporcarci e fare tante impronte! Mentre asciugano, cominciamo a preparare i dettagli del coniglio ovvero le zampe e le orecchie; per crearli utilizzo degli avanzi di cartoncino colorato cercando di utilizzare delle tonalità simili a quelle usate per colorare i rotoli. Essendo un portacioccolatini la parte sotto dovrà essere chiusa quindi la sagoma che andrò a disegnare delle zampe, dovrà essere abbastanza grande da coprire l’apertura del cerchio del rotolo. Per le zampe basterà invece creare una lunga striscia così da applicarla dietro al rotolo; la parte finale, facciamola arrotondata, darà più l’idea che siano zampette. Con dei batuffoli di cotono creo delle palline: 1 sarà il naso e l’altra sarà la coda del nostro coniglio; per avere un dettaglio in più, creo anche i baffi e per farlo utilizzo delle setole di una scopa che, guarda caso, stavo proprio per buttare perché mi si è rotta. Adesso manca solo la personalità del nostro coniglio: basterà disegnare con un pennarello nero la bocca e gli occhi e poi… riempirlo di tante piccole uova e regalarlo agli amichetti: BUONA PASQUA!

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Anche oggi ci siamo dedicati ai bigliettini d’auguri ma questa volta abbiamo pensato ad un uovo che si apre e si chiude facendo comparire anche qui un bel messaggio di AUGURI. Sarà bello vedere che da un’uovo chiuso, attraverso un semplice meccanismo, si può aprire e scoprire cosa c’è sotto.

Materiale: cartoncino arancione e giallo, colla, nastro adesivo, forbici e matita.
Procedimento: da un cartoncino colorato, noi abbiamo scelto di farlo arancione, ritagliamo la sagoma di un uovo; al centro disegniamo un lungo zig zag, proprio come se il guscio fosse rotto e ritagliamolo così da ottenere due sagome identiche. Per decorarlo abbiamo pensato di farlo a pois: abbiamo creato tanti pallini gialli che poi abbiamo incollato sopra le due metà dell’uovo. Ora passiamo al “meccanismo” che ci permetterà di far apparire il messaggio d’auguri. Prendiamo del cartoncino e ritagliamo un rettangolo che su entrambe le estremità abbia delle prolunghe proprio come vedete in foto. Le dimensioni del rettangolo devono corrispondere alle dimensioni dell’uovo invece le prolunghe possono essere più larghe; ritagliamo ancora un rettangolo di qualche millimetro più largo della prima sagoma e pieghiamolo a metà. A questo punto inseriamo il primo rettangolo con le prolunghe nella tasca del secondo rettangolo e incolliamolo sui lati; lo stesso procedimento lo ripetiamo anche sull’altro lato.

La superficie che salta fuori sarà la nostra superficie su di cui scrivere il messaggio; prima di terminare, verifichiamo il funzionamento: basterà tirare prudentemente i due lati in modo che compaia la superficie colorata sottostante. Incolliamo questo “meccanismo” sulla parte posteriore dell’uovo decorato ma attenzione: la colla va stesa solo sulla parte bianca e non su quella colorata; qualora ci fossero dei bordi che sporgono, tagliamoli. A questo punto, incolliamo anche l’altro uovo: ecco fatto, funziona perfettamente!

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Non potevano mancare dei simpatici biglietti di Pasqua con i quali fare gli AUGURI. Oggi ci siamo un pochino sbizzarriti e, in vista della nostra partenza per il mare dove andremo a trascorrere la Pasqua con i nonni, abbiamo creato un simpatico biglietto: un pulcino con il becco che si apre… per nascondere… un dolce pensiero!

Materiale: cartoncino giallo e arancione, colla, pennarello nero e tovaglioli di carta bianca.
Procedimento: ritagliamo dal cartoncino giallo un cerchio e per farlo aiutiamoci con il fondo di un piatto. Sul cartoncino arancione disegniamo la sagoma del becco, la cresta e le zampe; se volete potete scaricare qui le parti del corpo che vi servono. Dopo averli disegnati li ritagliamo e andiamo ad incollarli: la cresta in alto, le zampe sotto mentre il becco al centro; prima di incollare il becco facciamo una piega e mettiamo solo sulla piega la colla. In questo modo il becco potrà essere mobile e quindi alzarsi e abbassarsi. Proprio sotto il becco scriviamo il nostro pensiero per Pasqua per i nonni così quando si solleverà il becco si potrà leggere.

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Volevo segnalarvi questa bellissima e originale iniziativa di Natixdelinquere; prendendo spunto da  un’iniziativa americana a modo loro l’hanno voluta riproporre anche a noi e trovo sia MERAVIGHLIOSA. In vista della giornata del 22 aprile in cui si celebra il Giorno della Terra, questa iniziativa propone uno SCAMBIO di semi tra tutti i blogger che avranno voglia di partecipare sia per ricevere gratuitamente semi di piante o fiori sia per regalarne a qualcun’altro. Questo è il periodo in cui quasi tutti iniziano a seminare, a sistemare il giardino o i vasi sul balcone quindi approfittate di questa iniziativa dove si possono scambiare gratiitamente dei semi. Partecipare è semplice, basterà lasciare un commento nel sito di Natixdelinquere e poi iniviare una mail a questo indirizzo:

Non è un giveaway, ecco perché ve ne parlo qui: c’è una scadenza ma non ci saranno né vincitori né vinti. La scadenza è il 30 maggio e verranno chiusi i commenti; a questo punto verranno estratte delle coppie e ad ogni partecipante verrà comunicato  a chi dovete spedire i vostri semi e da chi li riceverete: io sono curiosissima, chissà cosa mi capiterà, una pianta o un fiore? Ci saranno così tanti semi che gireranno e viaggeranno in lungo e in largo per l’Italia e… non solo, magari anche dall’estero! Una volta ricevuti piantateli, vedrete così crescere i vostri semi e vi trasformerete così in perfetti giardinieri; diffondete il più possibile, in questo modo più gente partecipa e più semi gireranno e più verde andremo a creare. Inoltre, per chi avesse voglia, potrà poi scrivere un post mostrando a tutti il risultato finale.

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Anziché perderci nel colorare tante uova di diverse dimensioni, con Simone abbiamo pensato di “decorarle” ovvero: prima le abbiamo disegnate e poi… decorate in maniera diversa. E’ un lavoretto molto semplice ma al tempo stesso molto creativo; inoltre è un ottimo modo per decorare le finistre di casa e dargli un tocco di “pasqualità” perché non è mica detto che solo a Natale si debbano decorare le finistre, anche a Pasqua è possibile: detto, fatto!
Per prima cosa abbiamo disegnato a mano le sagome delle uova per poi divertirci nell’inventare decorazioni alternative. Oggi abbiamo utilizzato carta velina e cartoncini colorati che avevamo in avanzo; non è detto però che nei prossimi giorni possano nascere altri tipi di decorazione magari con stoffa, cotone colorato, bottoni o paiette oppure… molto altro. se avete delle idee in merito, scrivetemi così potremo realizzarle e poi pubblicarle e ampliare così la nostra lista di metodi per decorare.

Dopo aver decorato diverse uova, ci abbiamo attaccato dietro del filo bianco, il classico che noi mamme utilizziamo per cucire, per poi appenderle allo stipide in alto della finestre e vederle “sospese” mentre volteggiare e donano un tocco di… colore e di luce diversa e un’atmosfera perfetta in tema Pasquale.

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Ho visto quest’idea nel sito eyecandy e mi è piaciuta tantissmo così… dopo aver lessato l’uovo da poter così inserire nel simpatico portauovo che abbiamo creato sabato, ho deciso di provarci anch’io. L’uovo non è un alimenti che ai miei piccoli piace ma magari se glielo propongo sotto forma diversa, colorata e decorata magari… qualcosa ottengo e così ho deciso di provare. Devo dire che visivamente ha un bell’effetto: la gallina con i suoi pulcini, che teneri!
Per fare la gallina basterà decorare la parte sopra: la cresta l’ho creata ritagliando un pezzo di peperone rosso; gli occhi neri sono in realtà dei pezzi di oliva mentre il becco, sono delle carote bollite. Per fare invece i pulcini, ho diviso l’uovo a metà eliminando la parte bianca sopra; se volete la parte bianca tagliatela a zigzag, darà più l’idea di un uovo rotto. Anche per il volto del pulcino ho usato le olive per gli occhi e le carote bollite per il becco.
Devo dire che guardando vien proprio voglia di mangiare e… a quanto pare ha anche fuonzionato, alla fine è rimasto 1 solo pulcino!

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Ho pensato di realizzare un portauovo originale, in tema Pasquale ma anche Primaverile. Ho voluto unire la festività della Pasqua e quindi ho pensato di utilizzare l’uovo che è un simbolo inerente alla Pasqua ma ho pensato di decorarlo con dei fiori in vista della Primavera che sta sbocciando.
Mentre preparo il portauova, faccio bollire in un pentolino, colmo di acqua, un uovo fino a farlo sodo. Nel frattempo che cuoce, taglio un rettangolo di cartoncino verde e su uno dei lati lunghi incido con la forbice diversi triangoli cercando di ricreare un prato d’erba; lo avvolgo su se stesso e lo unisco con 2 punti metallici. Sopra un cartoncino arancione disegno invece dei fiori e li ritaglio; metto della colla proprio al centro dei fiori, ne userò 4 come decoro, e li vado ad attaccare al centro del prato verde. Una volta che l’uovo è sodo, lo faccio raffreddare e poi… lo deposito al centro del portauovo ovvero, il prato fiorito che ho appena creato.

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Non avete molto tempo ma avete voglia di fare almeno 1 creazione Pasquale? Ecco qui per voi l’idea giusta: semplice, veloce ma che piacerà di sicuro ai vostri bambini anzi, se non sono proprio piccoli, la potrete far realizzare direttamente a loro! E’ semplice perché per unire il tutto useremo solo l apinzatrice e per dare un tocco di originalità invece taglieremo con la forbice a zigzag; oltre a questo servirà soltanto del cartoncino giallo e arancione… è fantasia!
Dal cartoncino giallo ritaglio 3 rettangoli:
- 2 lunghi uguali ma con spesso diverso, mi serviranno per creare il corpo del pulcino (li chiamerò A e B).
- 1, non importa quanto sia largo, l’importante è che i lati corti siano a punta e questo sempre ritagliando con la forbice a zigzag (lo chiamerò C).
Utilizzo questa forbice così, in poco tempo otterrò una creazione simpatica data proprio dal taglio opriginale. Ora che ho i pezzi che mi servono assemblo il tutto con la colla: prendo il rettangolo A, lo arrotolo e lo chiudo con punti metallici; la stessa operazione la faccio con il rettangolo B avrò così ottenuto la testa e il corpo del pulcino. Posiziono ora il rettangolo C sopra il rettangolo B e lo pinzo insieme fermandolo con punti metallici a destra e a sinistra; appoggio sopra il rettangolo A e unendolo ai precedenti. Con il cartoncino arancione ritaglio un triangolo, sarà il becco, e lo incollo alla testa; creo poi delle zampette e le incollo sotto al rettangolo del corpo. Per dare originalità e personalità al pulcino, fate disegnare dai vostri bambini gli occhi: loro si divertiranno e il pulcino… prenderà una sembianza più vera!

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In questi giorni Simone si è divertito molto ad usare le tempere: si è messo a fare mille pasticci, mischiare i colori, crearne di nuovi ma ad un certo punto… gli è venuta un’illuminazione e non vi nascondo che MI SONO COMMOSSA! Fino ad oggi facevamo lavoretti semplici insieme per poi, piano piano, passare a farne alcuni un pochino più difficili e di ragionamento ed ora… li fa da soli e per me è stato un momento di GRANDE soddisfazione, vuol dire che allora il mio insegnamento o meglio il metodo di giocare per imparare è servito e… mi sono sentita REALIZZATA!
E’ venuto da me e mi ha chiesto dei piattini nei quali potesse fare degli esperimenti; ha scelto i tre colori primari fra i suoi barattoli delle tempere e poi… ha voluto vedere come si trasformassero in colori secondari. Già sapeva che esistono dei colori primari (rosso, giallo e blu) e che da questi, se mischiati a 2 a 2 se ne potevano creare altri; addirittura una volta in libreria mi ha fatto comperare un libro che aveva anche all’asilo e che avevano utilizzato le maestre per insegnargli questa differenza ed ora… li ha creati lui: COMPLIMENTI!
CONSIGLIO: se anche ai vostri bambini piace sperimentare e giocare con i colori allora non potete perdere un laboratorio che si terrà sabato 16 aprile al Naviglio a Vapore; il laboratorio sarà dedicato alla scoperta dei 3 colori primari e sarà fatto in collaborazione con CreArté il cui obbiettivo è quello di utilizzare l’arte come principio di conoscenza per capire se stessi e gli altri. Il laboratorio è a numero chiuso quindi confermate la vostra partecipazione telefonando al numero 0289190265 o iscrivetevi direttamente sul sito. La durata del laboratorio sarà di circa 90 minuti e il costo è di 20 euro.

Che animale ci viene in mente se facciamo riferimento alla Pasqua? Coniglio, agnello, gallina, pulcino o pecora, tutti animali da fattoria che piacciono a tutti i bambini; pensando a questo, mi è venuta un’idea originale per realizzare uno di questi simpatici animaletti e in particolare, un simpatico pulcino che potrebbe abbellire e addobbare la nostra tavola durante il pranzo di Pasqua. Realizzarlo sarà molto semplice ecco perché vi vorrei consigliare di farne tanti e tutti di diverso colore, i bambini si divertiranno nel farli saltellare su tutta la tavola.

Materile: batuffoli di cotone di diverso colore, piccoli pezzi di cartoncino di diverso colore (gli stessi dei batuffoli) e in particolare l’arancione, etichette bianche, pennarello nero, colla liquida e forbici.
Procedimento: la cosa più difficile è stata trovare i batuffoli di cotone colorato… possibile che certi materiali con i quali è possibile creare tantissime idee sono così difficili da reperire? Per fortuna, grazie alla mamma di un amichetto di simone sono riuscita a trovarli. Dal sacchetto, scelgo i diversi colori che ci sono all’interno: giallo, bianco, rosa e azzurro. Dello stesso colore prendo degli avanzi di cartoncino e ci disegno sopra la sagoma di un’ala: calcolate che per ogni pulcino servono 3 ali quindi 3 per ogni colore per un totale di 12 ali. Perché 3 ali? Bhe 2 saranno proprio le ali del pulcino mentre 1 sarà la coda; con l’aiuto della colla liquida incolliamo la coda e le 2 ali. Con il cartoncino arancione creo invece la sagoma di un becco aperto, il risultato finale sarà più d’effetto; sempre con il cartoncino disegno 2 zampette per ogni pulcino quindi… in totale 8 zampette arancioni e con l’aiuto della colla li attacco nella parte sotto del cotone. Ora prendo le etichette e ci disegno dei piccoli crchi neri, saranno le pupille dell’occhio; ora ritaglio le etichette in forma rotonda e li applico al cotone così da rendere definitivo il volto del pulcino. Che ne dite? Secondo me sono proprio carini e di sicuro rallegreranno la tavola del pranzo di Pasqua.

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Altro laboratorio interessante per i bambini dai 6 ai 10 anni presso il Duomo di Milano; questa volta avranno la possibilità di ricordare animali immaginari, come i dinosauri o i draghi, e attraverso letture riportarli ai giorni nostri. Alla fine del laboratorio ogni bambini avrà la possibilità di creare il proprio animale fantastico, proprio come se lo immagina con i suoi occhi.
Il laboratorio si svolgerà alle 14,30 e il ritrovo sarà presso Duomo Info Point, Via Arcivescovado 1, ang. Libreria San Paolo; è possibile prenotare telefonando al numero 0272022656 (dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17) o mandando una mail all’indirizzo didattica@duomomilano.it. Il prezzo del laboratorio sarà di 5 euro mentre il genitore che accompagna è gratis

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Per questa settimana siamo stati molto indecisi sulla parola da scegliere per il Carnevale dell’Alfabeto: avevamo pensato ad un agnello in vista anche della Pasqua, oppure ad una lanterna ma sinceramente ne abbiamo già fatte diverse in passato (lanterna di San Martino, di Santa Lucia, di San Valentino, di San Patrizio) ma alla fine abbiamo scelto un leone e per realizzarlo abbiamo utilizzato una nuova tecnica: il sale colorato. Ovviamente il sale colorato non esiste ma… la tanta fantasia unita alla tanta creatività ci ha fatto sperimentare questa nuova tecnica e devo dire che il risultato finale è molto carino e ci siamo anche divertiti molto, e questo è l’importante.

Materiale: sagoma di un leone, colori, 8 fermagli e fornici.
Procedimento: la prima cosa da fare è stata cercare una bella immagine di leone per poi divertirci nel creare… devo dire che abbiamo cercato parecchio ma non ho trovato proprio l’ispirazione e così, con l’aiuto di un libro da colorare di Simone, ho disegnato io stessa su un foglio la sagoma del leone. Se non avete ispirazione, scaricatela qui la sagoma del Leone! Ho separato le varie parti del corpo perché, per l’utilizzo che dobbiamo farne, ci servono separati e quindi ho disegnato il corpo e la testa e a parte le 4 zampe. Su ogni parte ho fatto dei segni, ci serviranno poi per creare dei piccoli fori dove andremo ad inserire dei fermagli; prima di questo però coloriamo il leone come meglio ci piace quindi o a tinta unita oppure con tinte diverse di giallo o addirittura con colori… diversi in fondo è la fantasia che deve dominare! Fatto questo, ritagliamo bene la sagoma e poi prendiamo i nostri fermagli e, in concomitanza dei segni che ho fatto, creiamo un piccolo foro dove inserirli e chiuderli bene nel retro; mettiamo tutti e 8 i fermagli e… ecco qui il nostro LION che possiamo far camminare e muovere come vogliamo.

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In vista della Pasqua, volevo farvi un omaggio: tanti disegni in bianco e nero da poter scaricare gratuitamente e colorare; i bambini si divertiranno un mondo e potrete poi ritagliarli e appenderli per decorare le finestre della cameretta. Proprio per questo, è nata una collaborazione con Jimmy di disegnidacolorare24.it che, molto gentilmente, mi ha dato la possibilità di pubblicare per voi alcuni disegni creati appositamente per tutte voi in occasione di questa festività quindi… non perdete l’occasione! I soggetti che potete scaricare sono: ConiglioMontagna di uova, Pulcini, Ragazza, Ragazzo e uovo e li vedete qui rappresentati.

In riferimento al consiglio che vi ho dato sopra, vi voglio lanciare un’idea creativa partendo proprio da uno di questi carinissimi disegni, l’uovo: stampate diverse copie di questa immagine, fatela colorare ai vostri bambini in tanti diversi colori o anche con tecniche diverse (pennarelli, matite oppure con stoffa, cotone, riso colorato, carta velina…); ritagliate le sagome delle singole uova e stendetele su un tavole rivolte al contrario ovvero con la parte colorata o decorata sul tavolo. A questo punto prendete un semplice filo, quello che utilizzate per cucire, e stendetelo partendo dal primo uovo e fino all’ultimo; con dello scotch fermatelo al centro di ogni uovo e lasciate che in alto sporga un pezzettino, vi servirà poi per appenderlo e… otterrete un’ottima decorazione per la porta della cameretta.

Pasqua da colorare sono pubblicati con il permesso scritto da disegnidacolorare24.it

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Oggi partecipo anch’io a questa iniziativa perché trovo giusto sia importante parlare della scuola e del mondo che ci gira intorno; i nostri figli passano la maggior parte del loro tempo lì e tutto deve funzionare al meglio per potergli dare un futuro migliore.

Io non sono ancora entrata a far parte del mondo “scuola” nel vero senso della parola; non sono ancora entrata nel circo dei compiti al pomeriggio, delle poesie da imparare a memoria, del controllare e firmare il diario o i quaderni con i voti tutti i giorni, del preparare lo zainetto con tutto il necessario per la mattina dopo e molto altro… I miei bimbi sono ancora all’asilo anzi, il più piccolo non lo ha nemmeno iniziato sta di fatto che comunque, a volte, mi capita di pensare a come sarà, a cosa mi aspetta.
Le mie aspettative sono tante come lo sono per l’asilo: mi piacerebbe che mio figlio fosse coinvolto al 100% in iniziative e lezioni sempre molto interessanti, che la noia non prenda mai il sopravvento, che un pizzico di allegria e di spensieratezza o un sorriso si possa comunque fare anche durante una lezione perché se un bambino è felice nel contesto in cui sta, di sicuro sarà contento di andarci tutti i giorni, di vedere le sue maestre e di essere curioso di… cosa faremo oggi?Io ho un bel ricordo della scuola, mi sono sempre molto interessata a ciò che mi veniva spiegato e quando tornavo a casa ero molto entusiasta di rileggere e studiare e volevo far partecipi anche i miei genitori delle nuove conoscenze che avevo avuto; ho avuto degli insegnanti molto curiosi e interessati a ciò che ci spiegavano sembrava che ogni lezione che tenevano fosse sempre la prima per loro per il grande entusiasmo che ci mettevano e questo mi permetteva di soffermarmi con piacere ad ascoltarli e quindi lo studio mi risultava sempre molto piacevole. Avevo solo una professoressa, di inglese, che invece sembrava quasi fosse costretta tutte le mattine a venire a scuola solo per portare a casa lo stipendio e… bhe il mio rendimento lì era veramente scarso, avevo poco interesse e dai miei voti si vedeva proprio. Ecco perché vorrei che la scuola non fosse solo un posto per studiare visto come un “libro da leggere”; vorrei che la curiosità fosse il punto focale: se i bambini sono incuriositi, apprendono più facilmente e con interesse e spero proprio che Simone e Lorenzo possano trovare degli insegnanti curiosi e amanti del lavoro che fanno.

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