Archive for gennaio, 2011

Come promesso ecco qui la ricetta segreta della “zia Uccia” per fare la marmellata di kiwi e cioccolato: un vera delizia!

Ingredienti: 1 kg di kiwi mondati, 500 g di zucchero, 50 g di cioccolato fondente, 1 bustina di Fruttapec 2:1 (sarà più facile!)
Procedimento: sbucciamo i kiwi e tagliamoli in pezzi eliminando la parte centrale e metterli in una pentola alta. Mescolare lo zucchero con il Fruttapec e aggiungere i kiwi; mescolare e portare ad ebolizione. A questo punto far bollire per pochi minuti: per controllare la consistenza della marmellata versiamone un pò su un piattino: se raffreddandosi non scivola, è pronta! Quindi spegnamo il fuoco, aggiungiamo il cioccolato tagliato in pezzi e mescoliamo; a questo punto mettiamo la marmellata nei vasetti, li capovolgiamo per almeno 5 minuti e dopo 24 ore potremo gustarla.
Consiglio: noi l’abbiamo provata farcendo una crostata ma potete gustarla anche facendo dei biscotti o con le fette biscottate o addirittura direttamente dal cucchiaino!

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Qualche giorno fa ho letto il post di Mariangela che ha organizzato un divertente gioco “Il carnevale dell’alfabeto“: ogni venerdì verrà proposta una lettera con la quale si dovrà pensare ad una parola o sceglierla fra quelle che verranno suggerite per poi CREARE qualcosa, disegnare la parola stessa, colorarla o inventarsi un gioco insomma, spazio alla creatività. Fatto questo, Mariangela ci aspetta per condividere, tutti insieme, il nostro post e curiosare quello degli altri. ATTENZIONE: la parola da pensare sarà in inglese! Questa è un’ottima possibilità per aiutare i nostri bambini nell’insegnamento di una seconda lingua e tutti sappiamo bene quanto sia importante; avremo quindi la possibilità noi stesse di metterci in gioco con i nostri bambini e, INSIEME, imparare tante parole nuove.
Proprio da questo divertente gioco mi è nata un’idea creativa; non solo io e Simone parteciperemo al gioco settimanale pensando alle parole e realizzando lavoretti sempre diversi tra loro ma… creemo “la scatola dell’alfabeto” che conterrà le schede che andremo a realizzare ogni settimana. Partendo dalla lettera proposta penserò ad una parola inglese con la quale potrò insegnare a Simone qualcosa di interessante, di curioso, di nuovo e che sia coinvolgente per lui. Appena gli ho proposto l’iniziativa si è subito entusiasmato e ci siamo messi subito all’opera per creare la scatola che possa contenere le nostre schede. Se anche voi volete creare la scatola, potete scaricare qui il modello da stampare (scatola) per seguire i tagli e le pieghe e leggete qui sotto come abbiamo fatto noi.

Per prima cosa ho disegnato su un foglio lo schema della scatola per poi riproporlo su un cartoncino; con un taglierino sono andata ad incidere le parti da tagliare e quelle per la piegatura. Con la forbice ho tagliato i contorni e le parti in eccesso mentre le parti che riguardano le piegature, le ho marcate di più e con la colla liquida sono andata ad incollare le parti laterali. Ho lasciato poi che si attaccasero bene appoggiandoci sopra dei pesi; una volta che la colla si è solidificata, con Simone abbiamo deciso di colorarla e così si è divertito anche lui scegliendo il blu per l’esterno e l’arancione per l’interno. Ora la scatola è pronta e aspetta solo le nostre schede! Nei prossimi giorni andremo a creare anche qualche decorazione esterna ma adesso… corriamo a preparare la prima scheda visto che la lettera di questa settimana è la A.

 

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Ecco qui l’inizio del mio lavoro con il tricotin che giusto qualche giorno fa ho creato con il DAS e del quale sono molto soddisfatta. Questa volta voglio ringraziare Vannalisa del sito Meli-melo che ha scritto un post dettagliato su come iniziare un lavoro con il tricotin e devo dire che è veramente dettagliato e funziona, si capisce benissimo al primo tentativo come fare, come muoversi e come districarsi ecco perché ho deciso di riportarvelo qui passo dopo passo.

Per prima cosa procuriamoci del filo di lana (o di altro materiale a vostra scelta), il tricotin e un ago da lana (o un uncinetto); infiliamo il filo nell’ago, facciamo un nodo non troppo stretto e inseriamo l’ago nel foro superiore del tricotin. L’ago fungerà da peso e farà scivolare più agevolmente il filo all’interno del tricotin. Una volta spuntato l’ago dal foro inferiore, sciogliamo il nodo e sfiliamo l’ago: lasciate un po’ di filo all’estremità.  Ora possiamo iniziare a lavorare: avvolgiamo il filo intorno al primo gancio, ruotiamo il tricotin di 1/4 di giro verso sinistra e passiamo il  filo intorno al secondo gancio; ruotiamo di un altro quarto e avvolgiamo il terzo gancio; ruotiamo ancora e passiamo il filo sull’ultimo gancio.

Sempre dopo aver ruotato il tricotin di un quarto di giro, appoggiamo il filo all’esterno del gancio e con il grosso ago di legno prendiamo la maglia sottostante e solleviamola per accavallarla sul gancio. ATTENZIONE: nel compiere questa operazione stiamo attenti a non sfilare le maglie dai ganci. Ruotiamo di un altro quarto di giro e proseguiamo lavorando sul secondo gancio, come già spiegato sopra. Più si procede più il lavoro comincerà a fare capolino dal foro inferiore del nostro attrezzino; per evitare che il cordino venga “lento” o che “scappino” le maglie dai ganci, ogni tanto tiriamo il filo che abbiamo lasciato penzolare dall’estremità inferiore della caterinetta. A vostra scelta decidere quanto farlo lungo e una volta giunti alla dimensione desiderata, lasciando un po’ di filo, tagliamo.

Come chiudere il lavoro? Infiliamo il filo appena tagliato nell’ago da lana e infiliamo ogni singola maglia appesa ai ganci; una volta raccolte le 4 maglie tiriamo un po’ il filo e sfiliamo il cordino dal tricotin e stringiamo ancora un po’ in modo da ottenere un’estremità ben chiusa e compatta. A questo punto il nostro cordino è pronto ci serve solo un’idea creativa per abbinarlo ma per questa dovrete aspettare i prossimi giorni, a presto!

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Vorrei proporvi una ricetta molto saporita dove l’ingrediente principale è il cotechino. E sì, proprio il cotechino: perché mangiarlo solo a Capodanno? E’ un alimento che si trova in commercio tutto l’anno ma chissà perché ci si limita a cuocerlo solo il 31 dicembre mangiandolo sempre e solo accompagnato dalle lenticchie. Ecco qui un’alternativa veramente gustosa…

Ingredienti: cotechino, zucchine, porri (o se preferite la cipolla), pasta a vostro piacere.
Preparazione: in tanto che la pentola con l’acqua salata si sta scaldando, in una casseruola fate soffriggere dell’olio. Nel frattempo tagliate le zucchine a rondelle e il porro finemente e poneteli nella casseruola facendoli soffriggere a fuoco lento; tagliate a cubetti il cotechino che ovviamente avrete cotto in precedenza visto che ci vuole un bel pò di tempo, e unitelo al soffritto. Quando l’acqua bolle buttate la pasta e fate cuocere il tempo necessario; quando sarà cotta scolatela e unitela al soffritto che nel frattempo si sarà insaporito e abbrustolito al punto giusto. Servite ben caldo, vedrete che ottimo sapore.
Consiglio: meglio se usate della pasta corta e ruvida, il gusto si amalgamerà meglio.

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Sono settimane che leggo diversi articoli su questo nuovo attrezzo, il TRICOTIN. Non lo conoscevo ma i post letti soprattutto nel sito di Linda mi hanno molto incuriosita a tal punto di volerne avere uno; adoro lavorare a maglia o all’uncinetto, mia nonna mi ha trasmesso questa passione: da piccola la vedevo mentre lavorava e rimanevo incantata da ciò che le vedevo creare. Crescendo ho portato avanti il lavoro a maglia tanto da creare una bellissima copertina per il mio primo figlio: un lavoretto unico e coloratissimo che custodisco gelosamente. Purtroppo poi ho abbandonato un pò questo tipo di lavoro perché il tempo era sempre meno, divisa tra lavoro, casa e famiglia ma proprio questi ultimi articoli letti, mi hanno fatto riaffiorare questa passione e così ho deciso che per il mio compleanno ne avrei voluto avere uno. Dopo essermi fatta un’idea sull’oggetto ho deciso di crearmene uno da sola prendendo spunto da un’idea creativa di Linda: come lei adoro il DAS e la creatività e quindi fra i vari modelli che lei a creato, ho deciso di scegliere questo e… detto fatto!

Manipolare il DAS è stato semplicissimo, è una pasta così morbida che modellarla è sempre un piacere. Seguendo le sue indicazioni ho creato un cilindro, l’ho schiacciato nella parte in alto in maniera tale da allargare un pò la base e appiattirlo insomma, fatelo diventare un pò “cicciottello”. A questo punto bisogna creare un buco all’interno: io ho utilizzato uno degli attrezzi di Simone che usa quando gioca con il DAS, il mattarello. Dopo aver creato il buco ho inserito 4 chiodi e l’ho voluto personalizzare incidendo con l’aiuto di uno stuzzicadenti il mio logo: IDEAMAMMA per poi mettere il Tricotin ad asciugare; ho aspettato tutto il pomeriggio e tutta la sera e… eccolo qui, sono molto soddisfatta e oggi voglio proprio provarlo!

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Ieri sera abbiamo festeggiato il mio compleanno: 34 anni! Sono stata felicissima perché la torta l’ho preparata insieme al mio piccolo “pasticcere“: una semplice crostata di pasta frolla e marmellata della mitica “zia Uccia”. Dopo essere andata a prendere Simone all’asilo e dopo aver fatto una bella merenda, ci siamo messi a preparare la torta; per fare prima abbiamo utilizzato una base di pasta frolla già pronta così anche per Simone sarà più facile da utilizzare. Dopo averla srotolata e posizionata dentro la tortiera, abbiamo scelto insieme che marmellata utilizzare fra i tanti vasetti che la zia ci ha gentilmente dato e alla fine, abbiamo scelto un gusto molto particolare: wiki e cioccolato. Devo dire che questa marmellata è davvero buonissima e a breve vi farò avere la ricetta perché che ho gentilmente chiesto alla zia: gustosissima! Aperto il vasetto, con un cucchiaio Simone ha cosparso l’intero fondo coprendolo interamente per poi, con la restante pasta frolla, Simone ha creato il numero dei miei anni: 34. Si è divertito un sacco perché adora i numeri e poi manipolare la pasta frolla è davvero facile; a questo punto l’abbiamo infornata e…

TANTI AUGURI MAMMA!

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Cosa fare in una domenica pomeriggio oggiosa, piena di nebbia in cui bisogna stare in casa visto anche il freddo che fa? Bhe, divertiamoci un pò colorando e creando qualcosa di simpatico e divertente e così… usiamo i colori per le dita! A differenza di altre volte questa volta creeremo qualcosa proprio partendo dalla forma della mano e dando libero sfogo alla FANTASIA! Ho voluto creare questa nuova sezione “con mani e piedi” perché soltanto con queste parti del corpo e avendo a disposizione dei colori, si possono creare tantissime idee e i bambini rimarranno sbalorditi, per loro sarà una MAGIA!
Solitamente il nero non è un colore che attrae i bambini perché cupo, scuro mentre loro sono più attratti da colori brillanti e vivaci; oggi però voglio invece lavorare con il NERO: esistono tante cose intorno a noi di questo colore. Simone non è solito utilizzarlo ma oggi… oggi sì, creeremo 2 simpatici animali: un simpatico ragnetto e una pecora.

RAGNO
Realizzarlo sarà semplicissimo. Ricordiamoci che ha 8 zampe mentre la nostra mano ne ha solo 5, come facciamo? Per prima cosa cospargiamo la mano con il nero fino a coprirla interamente per poi imprimere una prima sagoma sopra un foglio bianco: tenete bene le dita aperte, saranno le zampe del nostro ragno! Come fare per le altre 3 zampe che mancano? Bhe cospargiamo di nuovo la mano interamente di nero e andiamo a sovrapporre il palmo al precedente imprimendo altre 5 dita ma in posizioni diverse alle precedenti in questo modo avremo creato 10 zampe ma… per rendere meglio la forma del nostro ragno andremo a ritagliarlo e così facendo terremo solo otto zampe: furbissimi! Per renderlo più reale, andiamo a creare 2 occhi con il bianco nel palmo e… che ne dite?

PECORA
La partenza sarà sempre dalla sagoma della mano e quindi andiamo di nuovo a riempire di color nero la mano e ad imprimere la sagoma; dobbiamo però aspettare che asciughi prima di procedere quindi appoggiamo il foglio sopra un calorifero e aspettiamo. Quando sarà asciutta, riempiamo la parte del palmo con della colla liquida e andiamo ad incollarci dentro del cotone, sarà il suo manto; per definirla meglio, creiamo un piccolo occhio con il bianco nel dito pollice che rappresenterà la testa della pecora.

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Come passa il tempo, sembra ieri che festeggiavamo il Capodanno ed invece… sto già pensado a San Valentino, manca 1 mese ormai! E sì, la prossima festa in calendario è proprio questa: 14 febbraio, la festa degli innamorati. E’ vero che tutti i giorni si è innamorati della persona che si ha accanto però avere un giorno da dedicarsi interamente… fa anche bene!
Certo, anche Simone ha la sua fidanzatina o almeno così dice! E Lorenzo… ha soli 17 mesi quando gli chiedo “chi è il tuo amore?” mica risponde “mamma”, bensì mi dice “Elisa” ovvero l’insegnante di nuoto, andiamo bene! Comunque sia, quest’anno voglio proprio inventare e creare tante cosine carine che possano far divertire i miei bambini; magari Simone potrà portare un pensiero alla sua “Alice” e Lorenzo a “Elisa” e siccome i miei figli e mio marito sono la cosa più importante, sono i miei amori, festeggeremo tutti insieme e quindi… iniziamo a preparare qualcosa!

Per primo vorrei accontentare Lorenzo: adora le corone e lo si è visto bene quando abbiamo creato quella per Santa Lucia, se la vede in giro ancora adesso se la mette e quindi come prima cosa, creeremo proprio una coroncina ovviamente dedicata a San Valentino. Inutile fare una descrizione del materiale perché ciò che serve sono solo dei cartoncini colorati in particolare rosa e rosso ma la cosa principale è un foglio lungo bianco che sarà la base della corona. Per prima cosa disegnamo sui cartoncini colorati dei cuori, se volete anche di diversa dimensione; li ritagliamo e li teniamo da parte. Sul foglio lungo bianco andiamo a colorare le due estrenità con un pennarello rosso creando un profilo e con la forbice a zig zag creiamo un effetto ondulato. A questo punto andiamo ad attaccere i cuori ritagliati alternando i colori e le dimensioni così da armonizzare il fondo.

Per finirla meglio, coloriamo di rosso 2 stuzzicadenti lunghi quelli che si usano per gli spiedini e andiamo ad attaccarli con dello scotch alla coroncina: attacchiamoli uno a destra e uno a sinistra così quando indosseremo la corona saranno proprio sopra le orecchie. A questo punto per decorarli, attacchiamo in alto 2 cuori ritagliati dal cartoncino rosso e… pronti per indossarla? basterà chiudere la coroncina con dei punti metallici e sarà pronta per essere indossata: a quanto pare piace molto a Lorenzo!

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Vorrei segnalarvi un laboratorio molto curioso dove i bambini, a partire dai 4 anni, potranno scoprire i diversi tipi di marmo con cui è stato creato il Duomo: rosso, nero e bianco di Candoglia. Si tratta di un laboratorio improntato sul tatto dove i bambini potranno toccare con le loro mani i diversi marmi e alla fine del percorso potranno da soli creare un mosaico di diversi colori, a loro piacimento in questo modo potranno portare a casa un pezzettino di Duomo.

Il laboratorio si svolgerà alle 14,30 ed il ritrovo sarà presso Duomo Info Point, Via Arcivescovado 1, ang. Libreria San Paolo; il costo è di 5 euro (genitore gratis) ed è gradita la prenotazione. Per qualsiasi tipo di informazione e per prenotarsi telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 al numero 0272022656 o scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica didattica@duomomilano.it

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In occasione dei saldi, FunLab, negozio online di creatività e arte per i bambini con prodotti di famose marche statunitensi, innovativi e sicuri, lancia un’iniziativa strepitosa: 48 ore Flash sale,  formula saldi all’americana.
Dalla mezzanotte di martedì 18 fino alle 24 di mercoledì 19, 40% di sconto su tutto l’assortimento FunLab. Un’ottima occasione per rifornirsi di materiali creativi, materiali artistici, kit creativi e giochi educativi. Si tratta anche di un’opportunità da non perdere per conoscere e apprezzare i prodotti Sargent Art, AlexToys e FunLab, qualità assoluta a un prezzo inimmaginabile.

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Il 19 gennaio si celebra il patrono della nostra città: Lodi. Si preannuncia una giornata ricca di avvenimenti che fin dalla mattina animeranno la città e renderanno partecipi tutti i cittadini; si inizia con il corteo per l’offerta dei doni, con il discorso del Sindaco all’interno della Cripta in Duomo e della messa solenne presieduta dal Vescovo. Verso l’ora di pranzo si potrà gustare in piazza Broletto la trippa de San Bassàn tipico piatto della tradizione lodigiana; si proseguirà poi con l’appuntamento con gli Alpini per finire con il riconoscimento ufficiale ai Lodigiani che si sono distinti dove verrà consegnato il Fanfullino d’oro.

Ma chi è San Bassiano?
Originario di una famiglia pagana di Siracusa, abbandonò gli studi per ereditare la carriera delpadre per la religiona cattolica fino al raggiungimento del battesimo. Mentre il padre tenta di riportarlo a casa, lui si nasconde a Ravenna dove diventa sacerdote conducendo una vita umile e in carità aiutando le persone più bisognose tanto da diventare un vero e proprio esempio di vita; presto la sua fama arriva nel lodigiano dove lo vogliono come Vescovo. Il giorno della sua ordinanza (19 gennaio 374 d.C.) inizia la Diocesi di Lodi e ci rimarrà per oltre 35 anni portnado diversi cambiamenti: dà inizio alla costrituzione della Basilica dei XII Apostoli, partecipa al Concilio di Aquileia (381) e a quello di Milano (390) e assiste alla morte dell’amico Ambrogio. Morirà nel 409 e verrà sepolto nella Basilica dei XII Apostoli.

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Vorrei consigliarvi questo splendido gioco della Quercetti: Georello, un gioco di costruzioni ma molto creativo, colorato e d’intelligenza. Non si tratta delle semplici costruzioni nelle quali si può costruire qualsiasi cosa; anche qui si può costruire e inventare il paesaggio che più si vuole ma mettendoci un pò d’intelligenza… vedrete che risultati! Ci sono delle ruote che se posizionate in certi punti da una se ne possono far muovere in contemporanea tante altre creando unvero e proprio movimento a catena. La scatola che ci è stata regalata (grazie ai nonni paterni) contiene la fattoria (Georello Farm) ma della stessa serie ce ne sono altri: Georello Basic, Georello Jungle, Georello Park, Kaleidogears e 3D Gear Tech. Non vi dico Simone come è rimasto entusiasto: non solo adora le costruzioni ma quando ha visto che si possono inventare movimenti… è impazzito e ci ha perso più di 1 ora inventandosi strani percorsi per farle muovere arricchendo poi il paesaggio con gli animali della fattoria contenuti nella scatola: papera, cavallo, mucca, coniglio e altri.

Prezzo: meno di 20 euro

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Non sempre i bambini mangiano la frutta con piacere quindi, se almeno a guardarla fa piacere… magari li solleciteremo un pò. Certo, non è il caso dei miei bambini visto che ADORANO la frutta però proporgli ogni tanto qualcosa di simpatico mi fa sempre piacere e poi cucinare potendomi divertire… bhe non ha prezzo!
Volevo stupire i miei bimbi proponendo una macedonia speciale, servita in maniera speciale e così, mi sono rimboccata le maniche e… via ll’incisione nell’arancio! Preparare la macedonia è stato semplice: mi è bastato lavare e pulire diversi tipi di frutta (banana, kiwi, mela e pera) la cosa più complicata è stato creare… il contenitore! Ho avuto la brillante idea di inventarmi un contenitore particolare: creare un cestino da un’arancio. La cosa fondamentale è avere un coltello ben appuntito e metterci calma e tranquillità soprattutto quando si incide il manico altrimenti si rischia di romperlo e un cesto senza manico non fa lo stesso effetto. Una volta crearo basterà inserire i pezzi di frutta precedentemente tagliati e insaporire con un pochino di zucchero e del limone.

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In molte mi avete chiesto se potevo mandarvi alcune ricette che avevo preparato per Capodanno: non mi sono dimenticata è solo che il tempo sembra sempre non bastare. Come vi avevo promesso, eccomi qui per lasciarvi le giuste direttive per cucinare qualcosa di davvero particolare e per iniziare voglio proporvi un fresca insalata: gustosissima!

Ingredienti: gamberi freschi, pomodorini, basilico, limone, olio e sale quanto basta.
Preparazione: la cosa più lunga sarà sgusciare tutti i gamberi ecco perché è la prima cosa che vi conviene fare. Una volta sgusciati tagliateli a pezzi non troppo piccoli e metteteli in una ciotola; lavate e tagliate anche i pomodorini e uniteli ai gamberi. A questo punto condite con olio, limone e sale mescolando bene; tritate il basilico finemente, unitelo all’insalata e mescolate bene; riponete in frigorifero per far riposare e amalgamare gli ingredienti. Tirare fuori dal frigorifero almeno 1 ora prima di servire a tavola.
Consiglio: potete servirlo come aperitivo ma sarà anche un ottimo secondo di pesce.

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Quale pianta rappresenta di più il periodo invernale? L’agrifoglio, pianta con foglie appuntite che pungono e con bacche rosse simbolo del Natale nonché del periodo invernale visto che è una pianta sempreverde e che proprio in questo periodo raggiunge il suo massimo splendore riempiendosi di bacche di un rosso splendente.
Ho pensato di far rappresentare a Simone questa pianta in un modo creativo. A lui piace tantissimo ritagliare anche la semplice carta e così… non avendo a disposizione dei fogli da riciclare di colore verde e rosso, ho pensato che potevamo crearceli da soli. Gli ho fornito della carta da forno che prima gli ho fatto colorare di rosso e di verde per poi tagliuzzarla in mille e più pezzetti; nel frattempo ho disegnato su un foglio la sagoma della pianta e poi con la colla ho fatto riempire a Simone le foglie con i pezzetti colorati di verde e con il rosso le bacche: carinissimo!

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Vi siete mai chiesti come sarà il mondo nel 2050? A volte mi capita di pensarci quando vedo un sacco di sprechi in giro per le città, quando succedono degli eventi particolari in giro per il mondo; in questi momenti mi fermo a pensare e mi chiedo: cosa succederà?
Se volete capire meglio cosa potrebbe succedere, non perdetevi la mostra “2050, Il pianeta ha bisogno di te” che, a partire dal 9 novembre 2010 e fino al 30 gennaio 2011, sarà presente a Milano presso la Rotonda della Besana. Organizzata dal Comune di Milano-Cultura e da Codice in collaborazione con Focus e realizzata in partnership con Science Museum di Londra.
Ci saranno 4 personaggi virtuali che dal futuro sono venuti per condurre i visitatori alla scoperta di nuove tecnologie. La mostra è divisa in quattro sezioni: l’alimentazione (acqua e cibo), il tempo libero, i trasporti e gli edifici; il percorso è un toru digitale creato apposta per i bambini come se fosse un grande gioco interattivo creato per sensibilizzarli sempre più nei confronti di ciò che li circonda. Oltre a questo sono stati organizzati anche dei laboratori creativi grazie ad alcuni esperti dell’Associazione Didattica Museale.

La domenica sono stati organizzati degli eventi adatti alle famiglie come OGGI MI BUTTO, IL PIANETA E’ IN GIOCO, la domenica alle 11 ed è gratuita mentre il sabato alle 15,30 al costo di 5,50 euro; la durata è di circa 1 ora e mezza ed è gradita la prenotazione.

Orari: da martedì a domenica 9.30–19.30; lunedì 14.30–19.30; giovedì 9.30–22.30
Indirizzo: via Besana Enrico, 12 – 20122 Milano (zona Palazzo di Giustizia–Piazza V Giornate); telefono 025455047

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Il 23 dicembre è nata Arianna, una nuova cuginetta per Simone e Lorenzo. Non abitando vicino a noi, non siamo potuti passare a salutarla e conoscerla e nemmeno fare i complimenti a Laura e Alessandro, già mamma e papà di Ilaria; ho pensato così di mandargli un bel bigliettino originale accompagnato da un paio di calzini fatti interamente a mano, di colore bianco simbolo di purezza. realizzarlo è stato semplice ma è l’idea la parte forte: un carinissimo biglietto a forma di piedino. Per creare la forma che sia proprio simile a quella di un neonato per rendere quindi il biglietto il più credibile possibile è stato semplice perché quando i miei cuccioli erano piccoli, fra le varie “cose pazze” che una mamma può fare, c’è stata anche quella di tenere la prima impronta così da poter avere un ricordo anche da piccolissimi. Ho così ritagliato 2 sagome: la prima su un cartoncino rosa visto che la cicogna ha portato una bella bimba mentre la seconda su un foglio bianco; le ho incollate sovrapponendole da un lato così che si creasse una specie di ombra rosa da un lato. Ho poi incollato all’interno del pollice un cuore ritagliato dal cartoncino rosa per poi scrivere al centro del piedino il nome e la data di nascita mentre nel retro… un dolce pensiero per mamma e papà.

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Vista la neve che sta scendendo oggi siamo in attesa di poter uscire in giardino per fare un pupazzo di neve con l’aiuto del nonno ma nel frattempo… ecco qui un gioco divertente: unire i puntini e vedere cosa si forma. Ho trovato questa simpatica forma sul sito disegnidacolorare e siccome a Simone piacciono molto i numeri, sarà sicuramente coinvolto: proviamo!
Ho scaricato il file (pupazzo) per poi stamparlo e Simone con un bel pennarello ha unito tutti i punti e ha così scoperto che dietro si nascondeva… un bel pupazzo di neve e sapete come l’ha chiamato? PIPPO, proprio come quello che faremo nel pomeriggio in giardino.

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Vista la giornata oggiosa, ho pensato di trascorrere un pomeriggio diverso portando Simone ha vedere il “circo acquatico”; devo dire che quando ho visto i manifesti in giro per Carrara mi sono molto incuriosita perché un circo acquatico non l’ho mai visto, chissà di cosa si tratta e che tipo di esibizioni ci saranno, sono molto curiosa.
Appena entrati ci siamo scelti un bel posticino che fosse abbastanza avanti da vedere bene e soprattutto in maniera tale da non aver gente davanti che ci oscurasse la visione. Si sono poi spente le luci e… INIZIA IL CIRCO! La prima esibizione è stata di una ragazza che con 1 cerchio ha iniziato a rotearlo su tutto il suo corpo poi è passata a 2, poi a 3 fino a 6 cerchi: che brava!

E’ stata poi la volta dell’esibizione che più è piaciuta a Simone: un ragazzo che si cimentava in diverse attrazioni. Da prima con 2 bastoncini faceva fare dei salti e delle cose stranissime ad una semplice racchetta da tennis; è stata poi la volta di far roteare le palline: ha iniziato con 1 per poi finire con 6, davvero molto bravo! Per ultima cosa è riuscito nel guidare una bicicletta standa davanti al manubrio: unico!

C’è poi stata un’altra ragazza che da sdraiata roteava una scatola con i piedi e 2 cilindri con le mani contemporaneamente: che coordinazione! E’ poi arrivato un equilibrista che da prima ha fatto diversi esercizi stando in equilibrio sulle mani per poi camminare e saltare sopra una corda tesa: che bravo! Alla fine della prima parte è entrato un ragazzo che faceva acrobazie con la sua bicicletta: simone è rimasto esterefatto dalla sua abilità, speriamo non ci voglia provare anche lui a casa!

 La seconda parte è stata dedicata interamente agli animali: per primi 3 pellicani che ballavano che ballavano a ritmo della canzone “Bomba”; è stato poi il turno di una foca simpaticissima che cantava una canzone ovviamente… a modo suo! Prima di salutare tutti gli artisti, una parte del pavimento del palcoscenico si è alzata, la musica si è fatta più forte e… un vero e proprio spettacolo: fontane che spruzzavano acqua con effetti di luce fantastici e che si muovevano a tempo di musica, che emozione! All’uscita abbiamo potuto ammirare Gloria, un esemplare di ippopotamo che sembrava piccolo invece pesava 200 chili pur essendo alto solo 75 centrimetri e Simone ha avuto anche la possibilità di darle da mangiare. Insomma, abbiamo trascorso proprio un piacevole pomeriggio.

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Ho trovato questa simpaticissima Befana nel web, nel sito Familyfun ma non è solo simpatica, può diventare anche un gioco divertente. Scaricate il file befana.pdf, stampatelo a colori e ritagliate seguendo i bordi; dove trovate i cerchi tratteggiati, ritagliateli e poi unite tra loro le parti del corpo della Befana aiutandovi con un gancio. Ne verrà fuori un simpatico gioco: una Befana interamente mobile che camminerà e si muoverà a vostro piacimento e i bambini si divertiranno molto nel vederla.

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  • 9 giugno 2012

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