Lo guardate mai “L’albero Azzurro” la mattina su Rai2? Carinissimo programma per bambini all’interno del quale ci sono dei cartoni animati ma non solo; gestito totalmente da ragazzi molto simpatici e pieni di entusiasmo, cantano canzoni ballando allegramente e ogni giorno costruiscono con diversi materiali, un giocattolo. Proprio da una puntata di queste, abbiamo tratto quest’idea: la matita magica! Mi ha molto incuriosito e Simone è rimasto meravigliato per come una semplice matita si potesse trasformare e abbellire con così poco e così, in vista anche dell’onomastico del cuginetto e sapendo che anche lui e la sua mamma sono creativi come noi, ne abbiamo approfittato subito per crearne uno anche noi da regalargli o meglio, da spedirgli poiché abita in Sardegna.
Materiale: matita, cartoncino blu e giallo, carta crespa azzurra, 1 bottone e colla.
Procedimento: per prima cosa ritagliamo una striscia dal cartoncino azzurro lunga quanto la nostra matita; ricopriamo la matita con la colla liquida e giriamole intorno al cartoncino ritagliato così da ricoprirla interamente. Adesso disegniamo delle stelline e delle mezze lune sul cartoncino giallo; una volta ritagliate ne, attacchiamo qualcuna sulla matita le altre le terremo per il cappello.

A questo punto ci manca il mantello: ritagliamo in rettangolo di carta crespa e lo andiamo ad arricciare intorno alla parte superiore della matita e con la colla lo fissiamo. Ritagliamo un triangolo dal cartoncino blu e ci incolliamo sopra le stelline e le mezze lune avanzate e poi andiamo ad attaccare il nostro cappello al bottone; ovviamente lasciamo fuori i due buchi che rappresenteranno gli occhi del nostro mago. Sempre con la colla andiamo ad attaccare la faccia al resto della matita e… MAGIA, la nostra matita è diventata un mago!
Adesso dobbiamo solo preparare un pacchetto, andare in posta e spedirlo: AUGURI cuginetto!
Tags : Albero Azzurro, azzurro, blu, bottone, cappello, gioco, mago, mantello, matita, onomastico




Materiale: 1 chupa chups, 1 quadrato di tessuto bianco, nastro o cordoncino arancione, pennarello nero.

Oggi è la giornata del Nastro Rosa e anche il mio sito partecipa all’iniziativa aderendo alla campagna “Nastro rosa contro il cancro al seno”. Ringrazio
Chi volesse aderire, per l’intera settimana può pubblicare sul proprio blog o sito il banner inerente a questa campagna pubblicitaria questo per sensibilizzare sempre più su questo problema; inoltre proprio oggi, 18 ottobre, condividete un post anche voi “in rosa”. IO PARTECIPO molto volentieri e vi lascio questo piccolo pensiero, un vaso tutto ROSA, dove mettere delle semplici foglie verdi: verde speranza!
Sono passata in un grande negozio di giocattoli per acquistare un regalo e, come al solito, mi sono persa guardando qualsiasi cosa; sono sempre attratta da tutto, mi piace curiosare le novità ma anche scoprire giochi diversi e interessanti e vorrei segnalarvi questa SPLENDIDO gioco della
Il protagonista principale è Manny, un piccolo imprenditore che insieme ai suoi attrezzi animati e parlanti è sempre pronto a risolvere qualsiasi problema tecnico e quando viene trovata la soluzione del problema da parte di Manny, il gruppo degli attrezzi inizia a lavorare, cantando una simpatica canzoncina “Aggiustiamolo tutti dai, avvitalo, stringi dai, let’s work togheter now, lavora insieme a noi. Taglia, calcola, battilo, sforzalo, serralo, qui ciascuno ha il suo compito e lavorano, all togheter aggiustiamo noi!“. Come vedete dalla canzoncina, altra particolarità del cartone animato è la presenza di alcune parole, frasi o canzoncine in inglese così da iniziare un primo approccio alla lingua… giocando!
Personaggi:
Come utilizzare le centinaia di foglie che abbiamo raccolto da quando hanno iniziato a cadere? Certo di idee ce ne sono tante ma le foglie sono molte di più e così oggi creeremo un nostro nuovo amico: l’omino foglia! Ci vorrà pochissimo tempo ma tanta, tanta fantasia. Il materiale è pochissimo e sarà semplice utilizzarlo infatti ci serviranno foglie, gusci di frutta secca, colla liquida e un pennarello nero. Per prima cosa vado a rompere con molta calma perché devo aprirli perfettamente a metà, i gusci di 1 noce, 1 nocciola e 1 spagnoletta (o arachide?) perché ci serviranno per i particolari. Tra le numerose foglie, faccio scegliere ai bambini la più grande e 2 colorate: la grande rappresenterà il corpo dell’omino mentre le 2 piccole saranno i particolari del vestito. La metà della noce la utilizzerò per creare la faccia e con il pennarello vado a disegnarci sopra naso, occhi e bocca per poi mettere sul contorno della noce la colla liquida e attaccarla al foglio; e i capelli?
Prendo una foglia sottile, la piego a metà e con la forbice faccio dei piccoli taglietti così una volta che li avremo attaccati, avrà una bellissima acconciatura: tutti in piedi! Sotto alla testa ci incollo la foglia grande e dentro le 2 piccole come se fossero dei bottoni. A questo punto metto la colla sulle estremità della spagnoletta e le vado ad attaccare sotto, andando a formare i 2 piedi quindi uno a destra e uno a sinistra della foglia grande. E le mani? Basterà mettere la colla alle estremità della nocciola e… divertitevi ad attaccarle dove volete, noi l’abbiamo rappresentanto che balla quindi con una mano sul fianco e una in alto.
Ma ve la ricordate la canzone? Roberto Vecchioni ha proprio fatto un disco “Barbapapà” con diverse canzoni: Ecco arrivare i Barbapapà, Com’è divertente aiutare papà, Chi ce l’ha un’idea?, Il miglior amico degli animali, Barbapapà rock, La canzone dei Barbapapà, La famiglia di Barbapapà. La più conosciuta è sicuramente “Ecco arrivare i Barbapapà” di cui vi lascio il testo.
Dopo un’oretta all’aria aperta tra corse nel prato, nascondini e raccolto, siamo passati in cartoleria per comperare diversi fogli di carta velina tutti colorati: arancione, verde chiaro e scuro, argento, oro, rosso, viola, azzurro e molti altri così potremo ricreare tutti i colori autunnali. Una volta a casa, abbiamo preparato il tavolo con tutto il materiale occorrente e… all’opera!
Per prima cosa, abbiamo ritagliato delle strisce di ogni colore della carta velina che avevamo appena acquistato così che mentre io tagliavo, Simone un pò tagliava e un pò si è messo a creare delle palline ma… come? Bhe, per sembrare delle ghiande belle cicciottelle, ho pensato di riempirle con del cotone: ho mostrato a Simone come fare e poi si è messo lui all’opera mentre io ho iniziato a inserire la colla liquida dentro ogni cappuccio di ghianda raccolto. A questo punto è bastato inserire le palline colorate create da Simone dentro i cappucci e… vederle insieme fa un bell’effetto; ora le metterò in una ciotolina per decorare il mobiletto in salotto.
Ecco qui il secondo protagonista del “Teatrino di Halloween”, vi presento: ZUCCHI, ma chi è? Bhe è una simpatica zucca arancione creata, come sempre, con tanto materiale di riciclo perché a noi CI PIACE!
Ho poi ritagliato gli occhi e il naso dal cartoncino giallo mentre il colletto e il pistillo della zucca dal cartoncino verde; con del giornale abbiamo creato una pallina e ci è bastato accartocciare su se stessa 1 pagina di quotidiano per poi interamente immergerla nella colla per farsì che il pezzo di stoffa arancione che avevamo in precedenza tagliato si potesse interamente attaccare alla pallina di carta. E’ bastato poi inserire una parte della pallina dentro la cima del rotolo, applicare il colletto verde e decorare con occhi, naso e pistillo la testa della zucca. Che ne dite? L’idea per questo simpatico personaggio l’ho presa dal sito
Ho provato questo innovativo “modo” di spostarsi a
Il prodotto è italiano e lo potete acquistare anche on-line nel 

Materiale: rotolo di carta igienica, 
E’ il motto di questa marca che ho scoperto ieri a
Sono fatte in pelle e in molti colori proprio perché dedicate ai più piccoli; quelle che ho acquistato io mi hanno colpito subito: hanno disegnato un simpatico draghetto verde applicato su uno sfondo di pelle marrone così che non si sporchino subito; lo stesso modello lo trovate anche in altri colori perché la particolarità è anche questa: diversi modelli ma tutti diversi anche fra di loro per la tonalità dei colori. Non trovate solo le babbucce ma anche comode ciabattine, calze antiscivolo, scarpine e molto altro e vi posso assicurare che anche i capi di abbigliamento cattureranno la vostra attenzione per la loro bellezza ma anche per la particolarità con cui sono fatti.
Non potevo certo mancare al grande appuntamento di
Durante la giornata sono state organizzate diverse attività sia per i bambini che per le neomamme o i neopapà. I bambini potevano partecipare a gare di disegno, fare un casting per essere il nuovo volto della campagna pubblicitaria 2011, partecipare a gare di ballo e di canto; le mamme potevano partecipare a corsi per il massaggio al bambino, fare una prova di danza del ventre oppure cimentarsi in una gara di cucina presso lo stand Beaba; mentre i papà potevano divertirsi cimentandosi in una gara di cambio di pannolino oppure destreggiandosi con una corsa col passeggino.
Inoltre si poteva anche partecipare alla “gara del timbro” ovvero farsi fare dai diversi stand un timbro sulla cartina della fiera che viene rilasciata all’ingresso partecipando così all’estrazione di tanti bellissimi premi. Sono allestite diverse aree ristoro fra le quali una totalmente dedicata ai neonati dove sono stati messi a disposizione seggioloni e grazie all’azienda HIPP, si poteva far gustare un fantastico pasto biologico e naturale ai piccoli. Il costo dell’ingresso è di 9 euro ma potete trovare sul sito o anche su diversi giornali di settore, uno sconto di 2 euro per famiglia.
Procedimento: questa volta abbiamo utilizzano non i classici stecchi ma quelli con la forma un pò affusolata in quanto assomigliava di più al personaggio che volevamo rappresentare: un pupazzo di neve; Simone me li ha colorato interamente di bianco e poi abbiamo aspettato che asciugassero per poi decorarli. Gli abbiamo creato le decorazioni con nastri e cordoncini di diverso colore; con il pennarello nero disegnerò gli occhi e la bocca mentre con un pezzo di cartoncino arancione ritaglio un piccolo triangolo che mi servirà come naso. Adesso con i nastri e i cordoncini che ho scelto, vado a personalizzarli creando delle sciarpe e creando, in alto, il fiocco che ci permetterà di appendelo; per chi è più esperto di me, potete anche creare un buco per inserire il fiocco da appendere ma io non ce l’ho fatta, risultava sempre tagliente e… la cosa non mi piaceva visto che da noi l’albero lo fanno i bambini! Che dire, a me piacciono molto e mi è già venuta anche un’altra idea: creare altri personaggi come Babbo Natale o le sue renne solo che per il momento mi fermo qui e a 
Ho pensato di creare degli addobbi per l’albero ma, volendo, essendo da appendere si potranno utilizzare anche su mensole se, come noi, addobbate tutta la casa, in ogni singola parte. Con questi stecchi voglio creare delle stelle quindi mi serviranno i colori a tempera, i pennarelli e la colla; le tempere per colorare interamente la base degli stecchi mentre i pennarelli per le decorazioni e i particolari delle diverse stelle e la colla… per unire il tutto e dare forma. Mentre Simone spennella gli stecchini facendone 5 rossi, 3 azzurri io mi metto a cercare nella scatola riciclosa qualche decoro per creare i particolari: nastrini e stoffa colorati, paiette, bottoni e altro.
Per prime andrò a formare gli addobbi a forma di stelle; una volta che Simone ha finito di colorare e le tempere saranno asciugate, vado a mettere la colla per creare la forma; le forme che voglio creare sono 2: con i 5 stecchi rossi formerò la classica stella a 5 punte, mentre con i 3 azzurri la più semplice sovrapponendo solo fra di loro i 3 stecchi. Intanto che la colla farà effetto inizio a pensare alle decorazioni, come decorare le stelle? Partiamo da qualle azzurra che per il colore potrebbe sembrare un fiocco di neve, cerco quindi delle paiette azzurre che ricordavo di avere su una maglietta estiva che ho eliminato dall’armadio ma che ho meticolosamente messo da parte per… un’occasione ed infatti, ora mi serve! Mi basterà attaccare le paiette sulle estremità esterne aiutandomi con un pennello per mettere al colla; la stella rossa invece la decorerò con delle paiette arancioni a forma di fiore prese sempre dalla maglietta che attaccherò sempre alle estremità. Che ne dite? A me piacciono molto e da qui a Natale penso che ne creerò molte altre oltre a queste che per il momento spedisco a Mille Idee.

… NON LO E’! Guardandola da chiusa è una morbidissima borsa, comoda anche da portare in giro. Ideata da
invio in corso...























